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> Altre - Europee > Borgward Isabella Coupè << >>
borgwardisabellas420130914.jpg
Anno 1957, targhe nere del 1964 (S4).

Data: 16/09/2013
Commenti: 21
Visualizzazioni: 2312
Commenti
#1 | time101cv il 15/09/2013 10:56:10
www.targhenere.net/images/media/ant_zpsf0777f91.jpg

www.targhenere.net/images/media/postd_zps37e48d4c.jpg

www.targhenere.net/images/media/int_zpsa5e9cc84.jpg
(foto "S4" )
#2 | massimo il 15/09/2013 10:58:31
Vincenzo, hai giocato il carico, eh? claps
#3 | PrinceMax il 15/09/2013 11:23:25
Auto meravigliosa in condizioni da concorso, sicuramente fresca di restauro.
Segnalo che l'esemplare in questione deve per forza esser stato re-immatricolato, perché la cessazione della produzione della "Isabella" avvenne nei primi mesi del 1962, poco dopo la bancarotta della Borgward (1961). Wink
#4 | AP il 15/09/2013 11:31:46
Shock S4, WUNDERBAR!!!!! claps
#5 | Markino il 15/09/2013 12:36:02
Ho evitato la crisi respiratoria solo perché l'amico Vincenzo, che ha ben presenti i miei gusti, mi aveva messo in allerta, e perché ho già avuto modo di ammirare l'auto, esposta a febbraio ad Autoclassica, alla fiera di Rho, rischiando sì, in quel primo impatto, l'infarto.
Le foto parlano da sole circa le condizioni di questa magnifica vettura, lanciata nel 1956 e dotata del propulsore 1,5 lt. nella più brillante variante tipo "TS". Ad essere proprio onesti, il frontale ridondante, il profilo discendente del rigonfiamento sulla fiancata, seguito dall'increspatura posteriore, mutuati probabilmente dalle auto americane dei primi anni '50, un po' à la Buick Roadmaster, i lunghi cofani anteriore e posteriore, che stridono con la piccola torretta in cui è racchiuso l'abitacolo, rendono lontana la Isabella Coupè dalla serenità dei contenuti formali delle coupé di scuola italiana, siano le berlinette sul genere dell'Aurelia B20, oramai al tramonto nella 2a metà degli anni '50, siano le più moderne "tre volumi" come le superbe Alfa 1900 SS, benché, va precisato, la Borgward non intendesse realizzare una vera sportiva. Nondimeno, l'Isabella Coupé emana un fascino enorme, vuoi per lo stesso insieme di "disarmonie" sopra elencate, vuoi per la bellezza della combinazione cromatica, vuoi per la quantità di dettagli (basti la fanaleria), vuoi, ancora, per il richiamo suscitato da un marchio d'eccellenza scomparso. Magnifici anche gli interni, ben visibili nell'ampio reportage.
In un paese uscito dalla guerra con le maggiori città ridotte ad ammassi di macerie, dove per alcuni anni le persone comuni vissero "nella tragedia come nel loro elemento naturale" (cit. Germania anno zero, di Roberto Rossellini), ma dove l'apparato industriale era rimasto in buona parte integro, la robusta ripresa economica innescata dal Piano Marshall, che, nella produzione automobilistica "di massa", aveva il suo vessillo nel Maggiolino, creò rapidamente gli spazi commerciali che avrebbero garantito prosperità alle vetture medie tedesche. Le Borgward Isabella ne sono appunto uno tra i migliori esempi, gradevoli, solide, ben costruite, e, con i motori TS, anche brillanti.
In Italia ne furono vendute poche (forse, complessivamente, tra una e due migliaia), al pari di quasi tutte le vetture d'importazione, sulle quali all'epoca gravavano dazi che, dopo il 1957, continuarono ad interessare anche le europee provenienti dai paesi aderenti al Trattato di Roma, dato che l'Italia aveva ottenuto di poter rinviare l'abolizione delle tariffe sull'import di autovetture al 1962, quando oramai la Casa di Brema stava chiudendo i battenti.
Proprio per la sua rarità, già all'epoca, e per il prezzo elevato, sarebbe interessante conoscere la storia di questo esemplare, che sembra abbia avuto come primo proprietario un noto personaggio del cinema.
Scontati ma dovuti gli applausi a Vincenzo.
#6 | S4 il 15/09/2013 12:36:09
@ Massimo: ora mi sono rimaste le scartine. Pfft

Immagino cosa significhi svoltare un angolo e trovarsela davanti

Me la sono ritrovata sotto casa, mai vista prima. Shock
@ Marco: ottima recensione, manco a dirlo. Cool
#7 | blackboxes66 il 15/09/2013 12:44:53
Alberto Sordi ne guidava una (però berlina) ne "I magliari"
#8 | Ciccio70SX-FireLX il 15/09/2013 16:45:50
Bellissima!

Io, di andare in giro con un'auto così però avrei paura.
#9 | massimo il 15/09/2013 18:04:53
Paura di cosa?
#10 | 1600 GT il 15/09/2013 18:21:46
Che avvistamento!!!! Io ne ignoravo persino l'esistenza di quest'auto, quindi figuriamoci la rarità del mezzo. Complimenti all'avvistatoreclapsclapsclaps
#11 | Danip il 15/09/2013 22:06:46
Paura di cosa?

Penso anche del minimo tamponamento, dato che è un'auto quasi unica, probabilmente perchè trovare dei pezzi di ricambio è molto difficile.
#12 | 1600 GT il 15/09/2013 22:35:51
Bè effettivamente.... Comunque guidarla sarebbe davvero parecchio sfiziosa però.
#13 | gabford il 16/09/2013 00:14:12
Il disegno della fanaleria posteriore è fantastico. Di una modernità sconvolgente.
Complimenti per l'avvistamento claps
#14 | gian masini il 16/09/2013 01:21:43
La conosco bene, ma non benissimo. Proviene dallo stesso proprietario della Isabella limousine targa GE che la vendette a febbraio 2012. Allora era bianco avorio, il nuovo proprietario è l'arteficie del bi colore. Sembra che la prima proprietaria sia stata Sylva Koscina, attrice italiana famosa negli anni '60 e '70.
Vetture molto, molto avanzate per l'epoca. Al punto tale che andò in fallimento.
#15 | peppecantarella il 16/09/2013 22:23:43
Avvistamento stratosferico, merita il premio per la Targa Nera da quando esiste il sito
#16 | Marlon il 16/09/2013 22:58:43
Posso fare qualche "precisazione" basandomi sulle foto di questo esemplare da me fatte all'inizio dell'anno ad Autoclassica: in base a quanto indicato dall'espositore, l'auto è del 1957 e il proprietario "vip" era l'attrice Lea Massari Wink
i43.tinypic.com/2yzea3c.jpg
#17 | fabio200 il 16/09/2013 23:38:38
Ad Autoclassica l'esemplare era esposto nello stand del Classic Club Italia, unitamente ad altre due auto di proprietà di miei amici.
Confermo le precisazioni proposte da Marlon. Wink
#18 | PrinceMax il 17/09/2013 00:21:01
Posso fare qualche "precisazione" basandomi sulle foto di questo esemplare da me fatte all'inizio dell'anno ad Autoclassica: in base a quanto indicato dall'espositore, l'auto è del 1957 e il proprietario "vip" era l'attrice Lea Massari

Grazie mille a Marlon per la preziosa nonchè interessantissima precisazione.
Lea Massari, una delle "grandi" attrici del nostro cinema, che per molti versi (come altre sue colleghe, quali Giovanna Ralli) ebbe una carriera sfortunata. Dopo gli esordi, folgoranti, con Michelangelo Antonioni, la stasi degli anni '60, decennio in cui per lavorare fu costretta ad andare all'estero.
E poi, nel 1970, il colpo di grazia definitivo: l'accusa (infamante e totalmente immotivata) di corruzione minorile a causa del film "Soffio al cuore", di Louis Malle, che trattava lo scabroso tema dell'incesto ed in cui il suo partner di scena era un ragazzo, minorenne all'epoca.
Additata da tutti come una sorta di perversa ammaliatrice, in mancanza totale di ingaggi, si ritirò dalle scene. Fu un grandissimo peccato, perché era davvero un'attrice con la "A" maiuscola! Sad
Ed anche nella scelta dell'automobile dimostra agli occhi dei posteri il suo anti-conformismo nonché la volontà di non omologarsi alla massa, prediligendo una Borgward Isabella in un'epoca in cui le star del cinema puntavano nel 90% dei casi su mastodontici macchinoni americani, tanto opulenti e lussuosi quanto pacchiani ed esagerati.
#19 | manug75 il 17/09/2013 12:43:37
Quest'auto la conosco abbastanza bene.
Fino a 5/6 fa, apparteneva alla famiglia di un noto giornalista della mia città che l'ha posseduta per molti anni pur usandola molto sporadicamente.
L'auto l'ho sempre vista in buone condizioni, ma non era conservata in garage, bensì in un più modesto box in tela dove è rimasta ferma per svariati anni.
Il suo colore è sempre stato quello che potete vedere sul cofano, l'altra livrea è stata aggiunta successivamente nell'ultimo restauro, ma non posso garantire se sia d'origine o meno.
#20 | atae21 il 19/09/2013 00:40:31
Azz...ShockShockShock Pazzesco, con targa quadra italiana poi....roba da matti! nghenghe
#21 | gian masini il 20/10/2013 00:10:01
Grazie a PrinceMax per le precisazioni, anche se riguardo alla proprietaria. Non conoscevo la triste vicenda della brava attrice Lea Massari, proveniente dal palcoscenico teatrale e poi approdata al cinema. Sbaglio o recitava con Sordi in "Una vita difficile"? Fine anni '50 potersi permettere una simile vettura non era per molti, sia sotto il profilo meramente economico che sotto quello "culturale". La Borgward era una produttrice poco inferiore a Mercedes, forse, ma senza possederne l'aureola. Quindi specie all'estero le vetture di Brema erano destinate ad un pubblico di intenditori che la preferivano alla Mercedes 190 o alle varie, capricciose, scomode, vetture inglesi o alle italiane che non avevano però imboccato la via dell'export visto che in Italia Fiat deteneva circa il 90% di mercato e per Alfa e Lancia quello che rimaneva era più che sufficiente.
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