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adalberto79

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amcjavelinealexhpe20160216.jpg
Anno n.c., targhe europee ZB (alexhpe).

Data: 16/02/2016
Commenti: 8
Visualizzazioni: 943
Commenti
#1 | sir alec il 16/02/2016 14:59:24
Mai vista. Linea molto aggressiva decisamente sorprendente, se si pensa che la AMC è più nota per la Pacer e la Gremlin.
#2 | atae21 il 16/02/2016 19:28:01
Gommatura ideale sulla neve fresca....:-O
#3 | gabford il 16/02/2016 23:32:45
Esemplare di fine produzione (1973 o 1974), tinta Vineyard Burgundy, tetto in vinile e strisce laterali "Rally" opzionali. Di base monta un motore da 3,8 litri per circa 100 CV di potenza.
Ai miei occhi, è decisamente preferibile questa vista posteriore: le curvature della fiancata che seguono l'andamento dei passaruota rendono l'anteriore alquanto sgraziato.
In ogni caso, una scelta originale da parte di chi l'ha acquistata in Italia...
#4 | frindel il 17/02/2016 00:04:18
tutta quella cilindrata per una potenza ottenibile anche con un 1.8 serio, ai tempi...
#5 | Markino il 20/02/2016 10:05:06
La potenza standard piuttosto modesta è coerente con la fase finale delle muscle cars, oramai al definitivo tramonto e vittime di downgrade motoristici già dai MY 1972. Questo nonostante anche l'AMC fosse stata capace di sfornare qualche propulsore cattivo, sebbene le risorse economiche e la visibilità sul mercato non certo confrontabili con quelle delle Big Three confinassero le AMX o le Javelin in una posizione marginale nell'ambito di un filone che tra la 2a metà degli anni '60 e i primi anni '70 segnò un'epopea straordinaria dell'automobilismo americano, ridivenuta oggetto di culto dopo un oblio piuttosto breve.
Importarne un esemplare preferendolo a modelli più noti è senz'altro una scelta da lodare, come ha giustamente osservato Gabriele, e non sembra essere isolata, se è vero che all'ultimo mega-raduno tenutosi lo scorso settembre a contorno dell' "Hills Race", due giorni di gare di accelerazione presso l'aeroporto di Rivanazzano (PV), ne è spuntata un'altra, MY 1971.
Quanto all'estetica, per quanto sia un po' corta, la trovo gradevole, nonostante il guizzo bizzarro delle creste sui parafanghi anteriori, dettato forse dalla pretesa di rafforzare l'idea della vettura muscolosa; a vederla da lontano, si potrebbe quasi scambiare con una coeva Mustang Mach 1.
Unico appunto al solito antiestetico stenditoio, qui ancora più privo di senso.
#6 | gabford il 20/02/2016 20:47:01
solito antiestetico stenditoio, qui ancora più privo di senso

Però, in questo caso, è un accessorio originale Wink Bisogna ammettere che una muscle car depotenziata e con il portapacchi è una scelta alquanto autoironica Grin
#7 | Markino il 20/02/2016 21:56:55
è un accessorio originale

Shock
#8 | bullitt il 22/02/2016 02:22:28
Trovo che sul concetto di muscle car si faccia sempre molta confusione. In senso stretto credo che la javelin sia troppo compatta pet essere definita muscle car. Le muscle car erano vetture ottenute montando nel cofano di una media il motore big block di una grande. ( 7 litri circa) muscle car furono la gto, la charger, la chevelle e la torino, per esempio. Le piccole di solito vengono chiamate pony car o altro. Alcuni casi decisamente muscle per motore ma pony per scocca sono ad esempio dubbi nella catalogazione ( mustang gt 390 o shelby 500, mach 1 e boss 429 pet esempio, oppure dodge challnger 383, 440 e 426 hemi, sempre pet esempio....) il dubbio non comprende questa javelin. Non chiamatela muscle car. Non lo e'
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