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Luka96

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> Cadillac > Cadillac Eldorado Convertible << >>
cadillaceldoradoconvertiblemarlon20170304.jpg
Anno 1972, targhe ZA (Marlon).

Data: 04/03/2017
Commenti: 8
Visualizzazioni: 676
Commenti
#1 | Markino il 04/03/2017 10:55:16
Serie "Fleetwood Eldorado", nella generazione con propulsore monstre 500 c.i. (8,2 lt.). Livrea piuttosto tipica per la configurazione Convertible, a prescindere dal MY; gradevole l'abbinamento con la capote amaranto, che potrebbe anche non essere quella di primo equipaggiamento, ma dovrebbe essere comunque conforme per colorazione, a giudicare dagli interni coordinati.
Esemplare apparentemente in gran spolvero, probabilmente restaurato.
Vettura di grande impatto scenico ed emotivo, ma, complice la mia non eccessiva inclinazione verso le scoperte postbelliche - con notevoli eccezioni che abbracciano molte italiane del periodo aureo - ne sono poco attratto, pur da grande appassionato dell'universo automobilistico U.S.A.
La "Cadillac bianca Convertibile" costituisce il sogno automobilistico di Caribù (Lightfoot, in originale), lo spavaldo ladruncolo vagabondo ben interpretato da un giovanissimo Jeff Bridges nel bel film di Michael Cimino "Una calibro 20 per lo specialista" (1974); il sogno si materializzerà amaramente alla fine dell'avventura, dopo molte peripezie al fianco del complice dall'aria paterna "L'artigliere", un ottimo Clint Eastwood.
#2 | gabford il 04/03/2017 19:01:23
Serie "Fleetwood Eldorado", nella generazione con propulsore monstre 500 c.i. (8,2 lt.)

L'esemplare appartiene ai primi due anni di produzione della variante aperta (1971-1972): il dato relativo alla potenza del motore potrebbe consentire di individuare l'anno modello esatto. Le gomme a fianco bianco erano comunque un'opzione prevista per il MY '72.

Vettura di grande impatto scenico ed emotivo

Questo aspetto era probabilmente rilevante anche per l'acquirente dell'epoca. Le stesse riviste specializzate americane ritenevano che non potesse esserci ragione logica per acquistare una Eldorado, considerata la sua bassa efficienza a fronte di consumi monstre almeno quanto il propulsore nghenghe.
#3 | Marlon il 04/03/2017 19:51:35
L'anno d'origine l'ho potuto indicare grazie alla targa Asi applicata sul muso, in questo momento invece non posso reperire informazioni sulla potenza
#4 | gabford il 05/03/2017 00:10:38
Ops, non mi ero accorto che fosse già indicato l'anno: evidentemente ho bisogno di riposo (che ovviamente non arriverà) nghengheSad.
#5 | Marlon il 07/03/2017 22:24:50
Rettifico, indicazioni sulla potenza proprio non ne posso avere, a bollo la targa non risulta...
#6 | gabford il 07/03/2017 23:40:25
Il MY '72 montava un propulsore da circa 235 CV, molto meno potente rispetto a quello dell'annata precedente.
#7 | Marlon il 02/05/2017 23:34:38
...indicazioni sulla potenza proprio non ne posso avere, a bollo la targa non risulta...

Su Infotarga i dati sono disponibili Wink
La cilindrata è effettivamente quella definita monstre da Markino (del resto come altro considerare 8194cc??) e la potenza risulta pari a 263kw/358cv. Troppi?
#8 | gabford il 03/05/2017 00:08:50
la potenza risulta pari a 263kw/358cv. Troppi?

No, grossomodo corrispondono a quelli del MY '71. Il motivo di una differenza così marcata tra la potenza del motore del MY '71 rispetto a quello delle annate successive, oltre che nelle note vicende legate alla crisi petrolifera e alle normative sulle emissioni, sta nel passaggio della misurazione dei cavalli vapore americani dal sistema "SAE gross" a quello "SAE net", più simile a quello britannico.
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