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oinotna, adalberto79

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> Altre - U.S.A. > Studebaker Silver Hawk << >>
studebackerpolar20171118.jpg
Anno 1958, targhe europee del 2000 (polar).

Data: 18/11/2017
Commenti: 15
Visualizzazioni: 1044
Commenti
#1 | time101cv il 18/11/2017 11:30:31
www.targhenere.net/gallery2/wp-content/uploads/2017/11/img20171023wa0003.jpg

www.targhenere.net/gallery2/wp-content/uploads/2017/11/img20171023wa0002.jpg
(foto "polar" )
#2 | bob91180 il 18/11/2017 11:51:50
Pietra miliare della produzione d'oltreoceano ... vettura dalla linea affascinante e ricercata ... ricordo il modellino 1/43 della dinky ...
#3 | Markino il 18/11/2017 15:21:13
Marchio glorioso del panorama automobilistico U.S.A., scomparso 51 anni fa, la Studebaker fa il suo ingresso nelle gallerie di Targhe Nere con un modello che rappresenta la fase terminale di una tra le più belle, innovative ed ammirate linee degli anni '50: la serie delle filanti Coupé "Starliner", nata come concept-car e avviata industrialmente nel 1953, e dovuta ad uno stilista del calibro di Raymond Loewy, ebreo francese trasferitosi da giovane negli Stati Uniti, attivo in molti settori industriali (disegnò di tutto, dai treni ai pullman Greyhound, dalle radio alle TV, dal pacchetto di sigarette Lucky Strike alla bottiglia di Coca Cola, ristilizzata a metà anni '50) e molto legato alla Casa di South Bend, per la quale creò numerosi modelli di successo tra gli anni '40 e '50, sino alla "Avanti" del 1963.
Nonostante un buon piazzamento nella classifica dei costruttori americani, la Studebaker non disponeva degli enormi mezzi finanziari delle "Big Three", che potevano ammodernare costantemente gli impianti, ed investire nello sviluppo di nuove soluzioni tecniche e nel continuo affinamento stilistico, fonte di modifiche agli stampi con cadenza annuale. Nel corso degli anni '50, quando la competizione per dividersi la grande torta del boom motoristico diventò particolarmente serrata, i suoi volumi di produzione calarono vistosamente per almeno un lustro, sino a ritrovare un po' di respiro con la compact "Lark", che anticipava il concetto di vettura dai costi di gestione contenuti, a breve sviluppato su ben più larga scala dalle Big Three; via via, della più vasta gamma della prima metà degli anni '50 era rimasto ben poco - es. la potente "Golden Hawk" (sempre modellata su questo tipo di corpo vettura) che Tom Cruise, commerciante di auto sportive, e il fratello autistico Dustin Hoffman incrociano in aperta campagna nel film "Rain Man" - e nel 1959 la "Silver Hawk" era oramai l'unico modello a rappresentare l'eredità delle "vere" Studebaker. Nel frattempo, di scarsa o nessuna utilità era stata la fusione con un'altra Casa nobile ma pesantemente decaduta, la Packard, che tra il 1956 e il 1958 licenziò le sue ultime vetture, null'altro che Studebaker (compreso questo genere Coupé) malamente personalizzate.
Le "Starliner" e successive metamorfosi furono vendute anche in Italia, dove il nome Studebaker era molto conosciuto, nonostante ne circolassero ben poche (chiedete agli anziani, senz'altro molti ne avranno ancora memoria). Al Concorso d'eleganza di Torino del 2009, presso il Castello del Valentino, si poteva ammirare una strepitosa "Champion Starliner" del 1953, bianca con padiglione rosso scuro, con targa del 1956 MI 31, mentre proprio una "Silver Hawk" bianca con targa romana compare in un paio di scene, ambientate presso un casolare adibito a ristorante nella campagna dell'Appia Antica, del mio adorato film "Adua e le compagne" (1960), quale vettura di un perfetto e arcigno Claudio Gora, nelle vesti di un uomo d'affari privo di scrupoli.
Queste vetture, che godevano di ottime prestazioni, parteciparono anche alla Mille Miglia: ad alcune edizioni dell'ultimo decennio si è vista una "Flight Hawk" del 1956 turchese e bianco, con targa bianca BG A2, oltre a qualche altro esemplare con equipaggio straniero.
In conclusione, avvistamento pregiato, specie in virtù del carico di storia che porta sulle spalle questa stirpe di vetture, sebbene qui piuttosto appesantita nelle linee rispetto alla purezza dell'ispirazione d'origine. Notizie sul propulsore ? Potrebbe trattarsi di un 6 cilindri in linea di circa 3 litri, oppure di un 8V 4,7 lt. (289 c.i.). L'abbinamento cromatico è piuttosto tipico del modello.
#4 | Cesco il 18/11/2017 15:36:36
Questa la ricordo da un telefilm degli anni '90 trasmesso dalla Rai, "The Sentinel". Un esemplare era protagonista indiretto di una puntata, ripescato da un fiume con uno scheletro nel bagagliaio.
#5 | Neeskens78 il 18/11/2017 16:30:03
abbondantemente citata da Frank Zappa in Billy The Mountain Grin
#6 | polar il 18/11/2017 18:44:36
Notizie sul propulsore ?

4700

del mio adorato film "Adua e le compagne" (1960)

condivido l'adorazione, nel film c'è anche un'altra americana cabriolet che Mastroianni deve "smerciare"
#7 | time101cv il 18/11/2017 18:46:27
Notizie sul propuslore ? Potrebbe trattarsi di un 6 cilindri in linea di circa 3 litri, oppure di un 8V 4,7 lt. (289 c.i.)

L'AdE riporta 4700 cc di cilindrata e 165 KW (circa 225 CV) di potenza
#8 | Markino il 18/11/2017 19:07:26
nel film c'è anche un'altra americana cabriolet che Mastroianni deve "smerciare"

Eh eh, Chrysler Windsor Convertible del 1953.
Mastroianni, contaballe (pure con la madre) che vive di espedienti e traffica in auto usate, al momento dello "smercio": "sa, la signora (Adua/Simone Signoret) mi ha incaricato di venderla perché ha prenotato il modello 1960".....e le rifila una "500 C Belvedere" Grin
#9 | pigi54 il 18/11/2017 19:22:28
Marco circa trent'anni fa quando cercavo la mia prima auto americana mi sono imbattuto in una Studebaker bianca con targa Roma originale che ho anche provato su strada.Era una Silver Hawk, poi ho scelto un'altra auto americana e la Stude non l'ho più vista. Mi piacerebbe sapere se è per caso quella del film che hai citato visto che da qualche parte dovrei avere una fotografia dell'auto con la targa originale
#10 | gabford il 18/11/2017 19:27:32
E ora qualcosa di completamente diverso (cit.): finalmente una vettura americana che si distingue dalla massa Smile. Anno modello piuttosto raro anche in patria (circa 4500 esemplari prodotti), anche se non ai livelli dell'ammiraglia Golden Hawk, che non raggiunse il migliaio di unità.
#11 | Frabo187 il 18/11/2017 22:13:34
Insieme ad altri amici del sito, ho avuto il piacere di vederla all’ultima fiera di Imola nel settembre scorso. Era in vendita, chissà se ha trovato un nuovo proprietario.
#12 | audiclassic il 18/11/2017 23:26:14
pigi54:
Mi piacerebbe sapere se è per caso quella del film che hai citato visto che da qualche parte dovrei avere una fotografia dell'auto con la targa originale


Non so quanto possa essere d'aiuto vista la scarsa risoluzione, ma CLICCANDO QUI puoi raggiungere la pagina del sito imcdb.org dedicata alla Silver Hawk del film in questione Wink
#13 | polar il 19/11/2017 01:24:00
i63.tinypic.com/e7au51.jpg
Un altro particolare
#14 | Markino il 19/11/2017 11:20:06
Pietro, ho provato a riguardare il VHS di quel film, che registrai parecchi anni fa, ma, nelle poche scene in cui è fuggevolmente visibile, la targa della Studebaker non è leggibile con chiarezza neppure con la lente di ingrandimento; idem nel film completo disponibile su Youtube. Dal fotogramma postato su imcdb e rilevato da Audiclassic sembrerebbe emergere qualcosa di simile a Roma 128300, numerazione chiaramente incoerente con l'anno della vettura; se così fosse, si potrebbe pensare ad una targa farlocca utilizzata solo per le riprese, su un veicolo non immatricolato, o dotato in realtà di altra targa italiana o straniera.
#15 | pigi54 il 20/11/2017 01:26:22
Grazie ad Audiclassic per la dritta e a Marco per le sue ricerche, io non ho ancora trovato la foto ma vedendo la vettura usata nel film credo proprio non sia la stessa.
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