Login
Utente

Password



Recupera Password
Utenti in linea
· Ospiti in linea: 7

· Iscritti in linea: 0

· Totale iscritti: 1,535
· Benvenuto a: Giant
Immagine
> Opel - Altri modelli > Opel Olympia Rekord <<
opelolympiarekordprincemax20201130.jpg
Anno 1956, targhe nere del 1957 (PrinceMax.

Data: 30/11/2020
Commenti: 17
Visualizzazioni: 775
Commenti
#1 | Sauro il 30/11/2020 10:02:08
Piccola 'Mercury'... Wink
#2 | bob91180 il 30/11/2020 10:17:05
Ooohhh ... questa poi !
Da bambino le vedevo in riviera con targa ovale tedesca ...
Esemplare piu' unico che raro ancora con prima targa italica ...
#3 | classicauto2019 il 30/11/2020 10:35:31
Mi piacciono molto le Opel anni 40 e 50, sono molto eleganti a mio parere!
#4 | ARGiuliasuper il 30/11/2020 11:40:52
Avvistamento sensazionale. La prima del sito. Motore 1500 cc, cambio a tre marce. Dovrebbe appartenere alla terza serie, prodotta fino all'estate del '56. Colore che le sta benissimo. Il furgone al suo fianco la fa sembrare più piccola di quanto sia realmente.
#5 | Markino il 30/11/2020 12:15:45
Sbalorditiva superstite del manipolo di esemplari venduti in Italia, in un'epoca in cui le importazioni di vetture straniere erano ostacolate da numerosi fattori di ordine economico (i dazi doganali ancora vigenti - lo saranno ben oltre l'istituzione del Mercato Comune - ne facevano lievitare il prezzo), tecnico-organizzativi (le reti di vendita e di assistenza erano poco o per nulla capillari, con ovvie conseguenze in merito alla reperibilità dei ricambi) e "culturali" (l'utente medio era molto legato ai costruttori nazionali, che peraltro offrivano vetture valide e competitive, apprezzate anche all'estero); era quasi più facile imbattersi in una grossa americana che in un'auto europea, mentre fra le aree più "sensibili" alle straniere, oltre ai centri più cosmopoliti (Milano e Roma, tipicamente), vi erano senz'altro quelle del Triveneto, per ovvi motivi di prossimità geografica ed etnica alla RFT.
Le Opel non spiccavano certo per brillantezza e raffinatezza delle soluzioni meccaniche, però erano solide e ben costruite, adatte a climi ostici come dimostrava la loro diffusione nei paesi del Nord Europa, inclusi quelli scandinavi.
Dal vivo ho visto solo un esemplare, beige, alla fiera di Forlì, esposto da un privato forse ad un paio di edizioni, nel 2017 e nel 2018.
Da amante delle auto molto datate, e delle forme tondeggianti ed americaneggianti anni '50, non posso che esprimere apprezzamento.

Piccola 'Mercury'... Wink

Per stare al Gruppo GM, al quale la Opel apparteneva dal 1929, il rigonfiamento del parafango posteriore mi suscita l'associazione con le Chevrolet della prima metà degli anni '50.
#6 | Rover213 il 30/11/2020 12:53:30
Capperi, che rarità, addirittura con targa (quasi) originale Shock
La tinta contribuisce a svecchiarla non poco
#7 | Sauro il 30/11/2020 13:43:28
Ero titubante se dichiarare una 'piccola Chevy'... ma pensando al muso... ho preferito dire 'Mercury'. Cmq la familiarità GM con la filiale madre... sarà evidente fino a tutti i Sessanta.
#8 | Astrale il 30/11/2020 14:26:07
Straordinaria Opel, Il fatto che sia molto rara me la fà apprezzare maggiormente ,da buon "Bastian Cuntrari"
#9 | bob91180 il 30/11/2020 15:26:24
Normalmente rifinite in colori tenui pastello , ipotizzo che questo esemplare sia stato completamente riverniciato negli anni '80 in questo grigio ferro met ...
Molto particolare e caratteristica la grande calandra a bocca di pesce ...
#10 | astraG il 30/11/2020 16:33:56
Opel del periodo stilisticamente secondo me più felice della casa automobilistica tedesca pur condizionato dalla moda americana.
Splendido esemplare che spero sia in tinta pastello.
#11 | Markino il 30/11/2020 17:23:09
Mi pare un grigio scuro metallizzato…..spero originale...
#12 | mariano il 30/11/2020 17:56:05
Cmq la familiarità GM con la filiale madre... sarà evidente fino a tutti i Sessanta.


In realtà durante tutta la permanenza di Opel in GM la familiarità tra tutti i marchi del gruppo è sempre stata evidente. Spesso utilizzavano pezzi comuni, telai comuni, addirittura interni identici...direi che anzi, prima del '70/'72 la familiarità fosse solo stilistica (comunque c'era un centro stile comune), e soprattutto solo accennata, ma negli anni a venire divenne evidente e alle volte anche un po' fastidiosa.

Un grandissimo avvistamento questo in ogni caso, chissà cosa spinse il proprietario a cambiare targa dopo un anno circa.
#13 | bob91180 il 30/11/2020 18:44:45
Magari venduta in provincia diversa , o cambio di residenza ...
Nel 1956 , finiture metallizzate ve ne erano molto di rado ...
#14 | Alfa33 il 30/11/2020 22:35:58
Complimenti per l’avvistamento; Le grandi Opel dell’epoca attirano sempre la mia attenzione.
#15 | sir alec il 07/12/2020 15:24:34
Mai vista prima e per me graditissima, dalla miniatura mi sembrava una Dauphine. Credo che sia la Opel più vecchia del sito, o poco ci manca.
#16 | ARGiuliasuper il 07/12/2020 16:42:25
La Opel più anziana del sito è sicuramente questa

http://www.targhe...o_id=43551

databile dal 1929 al 1931 per la quale c'è un inestimabile ed illuminante commento di Markino che invito a leggere.

Tra le Opel più anziane, e con l'anno di costruzione precisamente identificato, segnalo anche questa magnificenza del 1951:


http://www.targhe...o_id=38343
#17 | LFL il 20/12/2020 15:10:26
Complimenti a proprietario e fotografo. Markino ha già detto tutto, posso solo aggiungere che la Olympia Rekord degli anni '50 era una media, solo a fine anni '50 - quando aveva già lanciato il programma nuova Kadett - decise di riposizionarla più in alto: l'ultima delle Olimpya Rekord divenne 1200 - adottando lo stesso 1500 cc, ma portato a 1.2 litri con un'operazione di downsizing - mentre un nuovo modello fu allestito su un pianale più grande, nato per traghettare la Rekord in un segmento medio-alto.

Interessante notare come il segmento più alto - quello della Kapitän - rimase più a lungo, fino a tutti gli '60, anche se affiancato da Admiral e Diplomat (la stessa auto, ma con motorizzazioni Chevrolet 8V e finiture/allestimenti superiori).
Scrivi commento
Per scrivere un commento devi essere registrato