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> Fiat Ritmo I serie mk1 > Fiat Ritmo 65 L 3p. << >>
fiatritmobue20210526.jpg
Anno 1980 (BUE).

Data: 26/05/2021
Commenti: 45
Visualizzazioni: 2079
Commenti
#1 | time101cv il 26/05/2021 03:01:28
www.targhenere.net/gallery2/wp-content/uploads/2021/05/fiatritmobueant.jpg
(foto "BUE" )
#2 | oinotna il 26/05/2021 06:52:22
Decisamente particolare come versione, la 65 era per lo più in versione CL a 5 porte!
Visto che ha il gancio forse era stata scelta per avere maggior peso trainabile.
#3 | Transaxle73 il 26/05/2021 09:40:12
Bel colpo, davvero rara in questa configurazione.
#4 | IL BUE il 26/05/2021 10:05:29
Apparsa dal nulla e svanita dopo un pò nel nulla.
#5 | Frabo187 il 26/05/2021 10:10:23
Targa, colore e versione ne fanno un esemplare davvero bello ed interessante.
#6 | polar il 26/05/2021 10:12:03
Viste tutte le particolarità già menzionate direi che viene già conservata in ottica collezionistica, come merita
#7 | Francesco240D il 26/05/2021 10:12:21
La Ritmo due porte non è un incontro da tutti i giorni! La colorazione non mi piace molto, ma l'esemplare è ben tenuto.
#8 | bob91180 il 26/05/2021 10:12:59
Avvistamento notevole in quanto versione piuttosto rara gia' all'epoca ...
#9 | Ritmo4ever il 26/05/2021 10:29:14
Esemplare notveole pe le sue condizione ma sopratutto per la rarità della sua versione : all'inizio, la 65 era meno commune della 60 in Italia, in L 3 porte ancora di più ! Complimenti per l'avvistamento.
#10 | 1600 GT il 26/05/2021 10:44:23
Rarissima versione della quale non ne sapevo nemmeno l'esistenza! Saranno stati in pochissimi a scegliere la 65 in allestimento base e per giunta a 3 porte.
#11 | Markino il 26/05/2021 10:54:41
In tutta sincerità, neppure io ricordavo l'esistenza di questa versione, nonostante l'infinità di "Ritmo" che mi sono sfilate sotto il naso.
La combinazione tra motorizzazione non "minima" e allestimento spartano, numero di portiere comprese, mi lascia un po' spiazzato, ed è comunque lontana dai miei orientamenti; l'avvistamento rappresenta comunque una prelibatezza perfettamente confacente allo spirito di Targhe Nere, esaltato dalla targa materana ancora a cinque cifre ad inizio decennio '80.
Vettura in condizioni generali molto buone; questo verde salvia non mi è mai piaciuto.
#12 | prof il 26/05/2021 11:57:28
Niente da aggiungere a quanto già scritto: è certamente la configurazione insolita a valerle la pole position di oggi.
#13 | blackboxes66 il 26/05/2021 12:38:36
Visti anche gli accessori non usuali sulle L di quel periodo, come i poggiatesta, dovrebbe essere una vettura destinata all'estero e poi dirottata in Italia. Nel 1980 la Fiat era paralizzata dagli scioperi e sovente offriva agli spazientiti clienti modelli in versioni particolari per non lasciarli senza auto. Peraltro la 65 L 3 porte non è mai stata ufficialmente in listino in Italia, era presente la sola L 5 porte nei primi tempi di vendita della Ritmo.
#14 | TanteUno il 26/05/2021 14:14:45
Anche a me suonava un po' strana come versione.
Sul listino di Quattroruote del giugno 1979 (il più vecchio che ho del "secondo lotto" ) la 65L è proprio l'unica versione ad essere proposta solo a 5 porte, tutte le altre (L e CL) sono disponibili con entrambe le varianti di carrozzeria.
#15 | bob91180 il 26/05/2021 14:39:06
Allora oggi potrebbe essere l'unica circolante in Italia !
#16 | atae21 il 26/05/2021 15:05:51
Pazzesca! Shock Per restare in tema, all'estero era disponibile anche la Diesel a 3 porte, mai venduta qui da noi.
#17 | IL BUE il 26/05/2021 15:26:19
Peraltro la 65 L 3 porte non è mai stata ufficialmente in listino in Italia

In realtà, facendo una serie di controlli incrociati con l'amico Vincenzo S4, abbiamo scoperto che su Quattroruote non figurava, su Gente Motori l'ho trovata a listino fino a Maggio 1979
#18 | Total III il 26/05/2021 16:29:01
Non voglio reiterare termini stra abusati (quali "mosca bianca" et similia) ma non credo esista niente per meglio definire l'unicità di questo esemplare, di cui conoscevo l'esistenza solo per via delle primissime brochure dedicate alla Ritmo. Come certificato da Alessandro, dopo un breve periodo di commercializzazione in cui è stata pressoché ignorata del tutto, la 65 L tre porte è stata riservata all'estero, dove la formula "allestimento povero e motore più brillante" otteneva certamente più consensi che da noi.
Non posso non ripensare ad una delle pochissime L tre porte avvistate in vita mia, una "60" azzurro Rodi in condizioni stupende sicuramente "ereditata" da un giovane idiota nei primi anni 2000, che la portò a consunzione e rottamazione nel giro di pochi mesi. Già allora, finché fu viva e circolante, si trattava di un incontro memorabile. Nonostante fosse una "60".
Spero solo che questa incredibile superstite non segua il destino di altre Ritmo tre porte che, in seguito a vendita, son finite in mano ai soliti appassionati che ne hanno tratto delle pseudorepliche della Ritmo Abarth da gara. Merita di rimanere così per sempre, con le sue rotelline da 13, col suo terribile e bellissimo colore, e coi soliti paraurti un po' sbiaditi, processo che si innescava a pochi mesi dal ritiro in concessionaria.
#19 | BadBunny il 26/05/2021 21:33:35
Apparsa dal nulla e svanita dopo un pò nel nulla.

Stessa storia della Volvo Sad
#20 | S4 il 26/05/2021 21:55:41
Colpaccio stellare di Alessandro e ancora più incredibile la targa materana. Se proprio vogliamo trovarle un difetto direi la posizione del tergilunotto, in compenso la brillantezza del terminale di scarico fa pensare che venga eseguita la doverosa manutenzione. Chissà se monta il contagiri... Pfft
#21 | Alfa33 il 26/05/2021 23:40:56
Incredibile vedere cosa salta fuori, configurazione di rarità estrema, complimenti per l’avvistamento.
#22 | TanteUno il 26/05/2021 23:46:16
Il contagiri sulla L? dubbio

Mi pare molto strano, ho sofferto complessi di inferiorità per 10 anni guardando la povertà di questa strumentazione:

www.gdecarli.it/targhenere/ZZExtra/Fiat%20Ritmo%20L%20-%2001.JPG
(foto dal web )

Curioso che sul web ne ho visto anche uno in vendita con il termometro acqua al posto della spia e tutto il resto identico a questo. Chissà chi lo montava?

www.gdecarli.it/targhenere/ZZExtra/Fiat%20Ritmo%20L%20-%2002_rid.jpg
(foto dal web )
#23 | S4 il 27/05/2021 00:13:02
Ho pensato al contagiri considerando la cilindrata superiore, gli appoggiatesta e l'insolito allestimento, in effetti sarebbe una bizzarria.
#24 | giompi57 il 27/05/2021 10:07:24
A volte (raramente in verità) si facevano scelte di questo tipo, secondo me intelligenti: per esempio nel 1973 invece di comperare una 128 coupè L 1100 si potevano risparmiare circa 30.000 lire (!) prendendo una 1300 in versione base, più brillante e anche un po' più parca nei consumi. Si perdeva qualcosa in dotazioni e "immagine" ma si viaggiava decisamente meglio.
#25 | IL BUE il 27/05/2021 10:11:04
Spero di ribeccarla, dato che ieri l'ho ritrovata parcheggiata nelle prossimità della zona dell'avvistamento, così cercherò di svelare l'arcano del contagiri, sperando di non prendere le botte
#26 | prof il 27/05/2021 11:26:51
A volte (raramente in verità) si facevano scelte di questo tipo, secondo me intelligenti: per esempio nel 1973 invece di comperare una 128 coupè L 1100 si potevano risparmiare circa 30.000 lire (!) prendendo una 1300 in versione base, più brillante e anche un po' più parca nei consumi. Si perdeva qualcosa in dotazioni e "immagine" ma si viaggiava decisamente meglio.

E' il tipico problema del più volte citato "pauperismo italico". Cilindrate superiori significavano bolli ed assicurazioni più costose.
Non è un caso se certe motorizzazioni "minime" di modelli stranieri fossero esclusivamente destinati al mercato italiano (o quasi).
#27 | PrinceMax il 27/05/2021 11:52:24
Non è un caso se certe motorizzazioni "minime" di modelli stranieri fossero esclusivamente destinati al mercato italiano (o quasi).

Concordo senza riserve. Questo, oltretutto, ha creato quella distorsione tutta italica per cui un motore piccolo è al cento per cento sinonimo di bassi costi di gestione e bassi consumi, non considerando che il propulsore scelto dovrebbe essere proporzionale a molte variabili, prima fra tutte il peso del veicolo in oggetto.
#28 | IL BUE il 27/05/2021 14:41:49
Sicuramente bollo e assicurazione sono più bassi, e ciò per molti italiani (compreso il sottoscritto) basta e avanza
#29 | prof il 27/05/2021 15:25:48
Oggi il bollo si paga in base alla potenza e i premi assicurativi sono spesso in larga misura indipendenti da potenza e/o cilindrata. Non sono certo 5 CV e 200 cc. (scarsi) a fare la differenza sui costi di gestione.
Allora, invece, la differenza di cilindrata aveva un impatto certo sui costi da sostenere ed era un fattore determinante sulla scelta della motorizzazione dell'auto da acquistare.
Ricordo che nelle parole di mio papà questo concetto ricorreva spesso in questi termini.
#30 | giompi57 il 27/05/2021 17:25:38
E' vero, all'epoca i costi (soprattutto del bollo) erano considerevolmente più alti, quindi determinanti nella scelta. La Giulietta fu forse tra le poche a sfuggire a questa logica, non considerando i primi mesi di vendita: oggi la maggior parte di quelle che si vedono sono 1600, mentre ciò non vale ad esempio per 131, Ritmo, Beta... Ma forse perché gli acquirenti provenivano in buona parte dalla Giulia 1300 e non ritrovavano la stessa brillantezza, così pian piano l'orientamento mutò verso la cilindrata maggiore.
#31 | time101cv il 27/05/2021 18:23:06
Va anche detto che la cilindrata aveva un preciso significato nella mentalità di molti automobilisti ed era un elemento chiave per identificare il segmento di mercato, probabile retaggio alla scelta fatta in casa Fiat di indicare i nomi dei modelli con la cilindrata (500, 600, 850, 1100, 1300, 1500, 1800, ecc) Di conseguenza chi voleva acquistare un'auto di segmento C non poteva spingersi oltre la cilindrata 1100: andare oltre significava affacciarsi in segmenti di mercato sconosciuti, dove chissà mai quanto sarebbe costata la manutenzione, il bollo, l'assicurazione, ecc. Tare mentali dure a morire e che fanno sorridere, ma che anche oggi hanno un loro peso.
#32 | TanteUno il 27/05/2021 23:16:11
Difficile fare valutazioni a distanza di tempo, ma ho il sospetto che la differenza fosse più psicologica che reale.
Se non ricordo male fino ad un certo periodo anche l'autostrada aveva costi diversi per cilindrata, ma non saprei dire se è vero ed in caso fin quando.

Per pura curiosità, ho provato a controllare su Quattroruote Novembre 1979:

Fiat Ritmo 60 L
* cilindrata: 1049 cc
* prezzo di acquisto: 5.334.000 lire (3 porte) / 5.581.000 (5 porte)
* bollo di circolazione: 21.700 lire
* Batteria FIAMM di ricambio: 49.400 lire
* Assicurazione: 173.340 lire

Fiat Ritmo 60 CL
* cilindrata: 1116 cc
* prezzo di acquisto: 5.876.000 lire (3 porte) / 6.124.000 (5 porte)
* bollo di circolazione: 21.700 lire
* Batteria FIAMM di ricambio: 49.400 lire
* Assicurazione: 173.340 lire

Fiat Ritmo 65
* cilindrata: 1301 cc
* prezzo di acquisto: 5.717.000 lire (L 5 porte) / 6.012.000 (CL 3 porte) / 6.260.000 (CL 5 porte)
* bollo di circolazione: 32.100 lire
* Batteria FIAMM di ricambio: 58.400 lire
* Assicurazione: 229.301 lire

Fiat Ritmo 75 CL Automatica
* cilindrata: 1485 cc
* prezzo di acquisto: 6.679.000 lire (3 porte) / 6.697.000 (5 porte)
* bollo di circolazione: 39.800 lire
* Batteria FIAMM di ricambio: 58.400 lire
* Assicurazione: 229.301 lire

Prezzi di riferimento:
* Quattroruote 1800 lire
* Benzina super: 600 lire/litro
* Gasolio: 242 lire/litro

NOTE:

* il prezzo delle batterie è preso da una pubblicità Fiamm, pubblicata su Quattroruote Novembre 1979, pag. 249

* il prezzo dell'assicurazione è quello preso da una pubblicità del Lloyd Adriatico, pubblicata su Quattroruote Aprile 1980, pag. 215, riferito ad un contratto bonius/malus nelle provincie più costose. Ovviamente è solo indicativo...
#33 | S4 il 28/05/2021 00:00:18
Se non ricordo male fino ad un certo periodo anche l'autostrada aveva costi diversi per cilindrata, ma non saprei dire se è vero

È verissimo, l'avevo quasi rimosso dai ricordi, dovrei cercare un vecchio Quattroruote per essere preciso, tuttavia ricordo un pedaggio maggiorato oltre i 1300 cc, roba da italietta post-contadina.
#34 | mx5dan il 28/05/2021 00:26:07
Se non ricordo male fino ad un certo periodo anche l'autostrada aveva costi diversi per cilindrata, ma non saprei dire se è vero ed in caso fin quando.

Se ben ricordo (ero bambino) è stato così almeno fino a metà anni ‘80, grossomodo.
#35 | time101cv il 28/05/2021 00:53:05
Io ricordo i limiti di velocità differenti per cilindrata, ma il pedaggio ricordo che tutt'al più variava in base alla categoria dell'auto. Come faceva il casellante di turno a sapere la cilindrata?
#36 | mx5dan il 28/05/2021 00:57:07
Mi sa che hai ragione, il discrimine non era la cilindrata, ma la classe: forse la lunghezza?
#37 | time101cv il 28/05/2021 02:00:51
Si, credo proprio fosse la lunghezza, si pagava per fasce di lunghezza, come nei traghetti.
#38 | Markino il 28/05/2021 07:09:59
Ricordo anch'io il parametro della lunghezza del veicolo, se non dell'interasse: in sostanza, a pagare la tariffa minima erano le superutilitarie come la "500" o la "126".
Non ho però ben presente quando questa regola fu abolita; credo non oltre i primi anni '90.
#39 | mikitiki94 il 28/05/2021 12:58:54
Due piccole curiosità:
1) Tra le Ritmo I "mk1" censite sul sito, l'unica altra 65L è sempre a 3 porte
http://www.targhe...to_id=9039

2) Le classi di pedaggio esistono ancora oggi: i veicoli a 2 assi sono divisi in due categorie, in base all'altezza della carrozzeria in corrispondenza dell'asse anteriore.
https://www.autos...Pedaggi.do

https://www.autos...i-pedaggio
#40 | IL BUE il 04/06/2021 18:46:55
Chissà se monta il contagiri

Ripescata poco fa, non ha il contagiri!
#41 | cecconi11 il 08/06/2021 13:05:06
Trovi sempre delle belle cosine sotto casa mia vero BUE? Il 131 l’hai visto?
#42 | IL BUE il 08/06/2021 13:39:07
Già seccato, e presente in questi lidi ROTFL
#43 | Strabuzov il 08/06/2021 14:33:08
i88.servimg.com/u/f88/20/10/02/83/f_ritm14.jpg
#44 | TanteUno il 08/06/2021 23:54:48
Ripescata poco fa, non ha il contagiri!

Ma che strumentazione ha? Quella della L con le spie enormi e solo il livello carburante (vedi foto in uno dei miei messaggi precedenti)?
#45 | TanteUno il 09/06/2021 00:05:41
Se non ricordo male fino ad un certo periodo anche l'autostrada aveva costi diversi per cilindrata

Ho provato a fare qualche ricerca, sia sui Quattroruote degli anni '60 (ma mi manca lo speciale Autostrada del Sole dell'ottobre 1964, magari riporta qualcosa), sia in rete senza trovare nulla fino a qualche minuto fa quando ho trovato un breve indizio:

da www.autostrademeridionali.it/it/azienda/storia

Il pedaggio: storia ed evoluzione

Inizialmente l'esazione lungo le reti autostradali è di tipo forfettario per tratte. Successivamente, fino agli anni '80, l'esazione avviene per "potenza fiscale-portata utile".Tra il 1981 ed il 1984 viene introdotto il sistema "passo-assi".Nel 1982 si ha il sistema Viacard, con carta prepagata a scalare e in c/c.Nel 1994 si affianca alla Viacard il Fast Pay. Successivamente viene introdotto il Telepass


Per ora non so altro
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