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Ruoteclassiche febbraio 2013
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| time101cv |
Scritto il 18-03-2013 17:47
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Esperto ![]() Messaggi: 2292 Iscritto: 16.12.08 |
Condivido le tue sensazioni relativamente a 4R. Lo compro dal lontano 1984 ma ultimamente le prove su strada son scritte con lo stile d'una rivista di gossip. Poche foto, poche comparazioni, si rimanda il tutto a tabelle zeppe di numeri, scritte in fondo alla prova, che nessuno leggerà mai Non solo, ma ogni mese, su 5 prove su strada, 4 fan riferimento a modelli con prezzi dai 30000 euro in su, ignorando che la maggior parte degli italiani comprano auto ben più economiche, complice anche la crisi. D'accordo che agli appassionati d'auto piace sognare, ma se compro la rivista è anche per sapere come vanno le auto a me più accessibili. O forse non è vero che c'è la crisi... chissà.. |
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| S4 |
Scritto il 18-03-2013 18:26
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Utente ![]() Messaggi: 545 Iscritto: 07.04.09 |
Compro 4R dal marzo 1982, questo mese per la prima volta non l'ho comprato. Ho smesso di acquistarlo all'inizio degli anni 2000, il declino era cominciato già da qualche anno. ![]() |
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| massimo |
Scritto il 18-03-2013 20:27
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Utente avanzato ![]() Messaggi: 791 Iscritto: 02.01.09 |
Ho smesso di comperarlo da quando la X1/9 è uscita dai listini: è stata la scusa per interrompere una lettura noiosissima....![]() |
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| MarioCX |
Scritto il 04-11-2013 09:25
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Neo iscritto![]() Messaggi: 1 Iscritto: 27.01.11 |
Markino ha scritto: Il quadro della situazione in merito alla rivista in oggetto è stato magistralmente descritto da Markino: strano a dirsi per una rivista destinata agli appassionati, spesso pare confezionata senza passione (e si vede...) Ringraziando Massimo, fornisco un esempio della sciatteria generale cui accennavo, e solo per limitarsi alla letteratura automobilistica. Mentre riordinavo del materiale, ieri mi è capitata sotto mano una delle più grandi delusioni librarie degli ultimi tempi. Circa tre anni fa il Gruppo Espresso-La Repubblica avviò la pubblicazione di un'enciclopedia delle marche automobilistiche. Registrai con entusiasmo l'iniziativa, e acquistai il primo volume a scatola chiusa. Generalmente preferisco esaminare un'opera prima di acquistarla, per non rischiare di spendere malamente il denaro (sono infatti grande utente della principale biblioteca civica, e di quella universitaria), ma, un po' per passione, un po' per la stima che ho dell'editore, quella volta non andai tanto per il sottile. Il volume conteneva la storia dei marchi che iniziano per "A"; andai subito a consultare la sezione delle Alfa Romeo, come si può già immaginare dal mio "avatar". Non credevo ai miei occhi: - la Giulietta Spider era stato un successo di immagine ma un insuccesso commerciale (il numero di produzione delle sole Spider Veloci, 2796 unità, veniva confuso con il numero di produzione di tutte le Giuliette Spider );- nel 1962 la Giulia TI sostituiva la Giulietta TI (costruita almeno fino al 1964), salvo in seguito affermare che la Giulietta fu costruita sino al 1963; - la Giulietta TI 3a serie era disponibile solo col cambio a cloche; - l'Alfetta fu immessa sul mercato nel 1975 (poteva intendersi la versione 1600, ma non era specificato);- Cento, sede della VM Motori, è in provincia di Bologna (Ferrara); - la Giulietta normale prima serie rosso corallo del Museo Storico, ritratta in una foto ad ambientazione naturale, veniva descritta nella didascalia come una TI impegnata in pista ![]() - la Giulietta SS raggiungeva una velocità massima di 180 km/h (200 km/h) - venivano citati numeri di produzione della 1900 e della Giulietta errati, e privi di riferimenti precisi alla serie e/o all'arco temporale; - la Giulia TI fu costruita sino al 1964 ;- comparivano errori vari nei box relativi alla successione dei vari tipi di Giulia. Potrei continuare...E parliamo di un argomento che conosco bene, di cui sono in grado di individuare al primo colpo eventuali errori. Non oso pensare agli strafalcioni nella trattazione dei marchi meno conosciuti. Ovvia conseguenza: rammaricato per aver speso € 12,90, non ho acquistato le uscite successive. Scrissi una mail alla redazione, segnalando per filo e per segno queste castronerie, recuperate ora dal mio archivio di posta per "offrirle" agli iscritti a Targhe Nere. Ebbero la cortesia di rispondermi: "Gentile lettore, intanto la ringrazio per il tempo che ci ha dedicato. La redazione verificherà le sue precisazioni e, laddove risulteranno esatte, le integrerà nella edizione online e in tutte le future ristampe. Un cordiale saluto". Ovvia morale: la sciatteria, oltre a risultare fastidiosa, ha anche un costo, materializzato in questo caso nel mancato ricavo per l'editore di € 12,90 moltiplicati per tutti i volumi successivi. Purtroppo ho comprato tutta l'opera e gli strafalcioni nella sezione Citroen (le auto che conosco meglio) non si contano. Ma non sono migliori altre iniziative analoghe come le monografie pubblicate qualche tempo fa dalla Gazzetta dello Sport (mi pare). Il volume Citroen, pur curato da un noto dirigente italiano a riposo del marchio, è un ginepraio di errori. |
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| Nelson Wilbury |
Scritto il 09-12-2013 13:44
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Neo iscritto![]() Messaggi: 9 Iscritto: 08.12.13 |
Bella anche questa discussione! Interessante! Io penso che oggi come oggi in generale la gente scrive troppo e legge troppo poco, e purtroppo evidentemente i giornalisti di Ruoteclassiche non fanno eccezione a questo bug dell'editoria evidentemente diffuso a tutti i livelli. Tra l'altro fosse difficile reperire informazioni sulla Uno... Basterebbe andare in archivio - nel LORO archivio, non di altri! - prendersi dieci numeri di Quattroruote dal Febbraio 83 in poi e leggersi un centinaio di pagine... Eh, la pigrizia e l'approssimazione sono brutte bestie. |
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| Ciccio70SX-FireLX |
Scritto il 18-09-2014 21:34
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Neo iscritto ![]() Messaggi: 147 Iscritto: 21.04.13 |
S4 ha scritto: Mi chiedo come sia possibile che nessuno abbia suggerito al proprietario (prima del servizio fotografico) che i lampeggiatori anteriori devono essere trasparenti anziché arancio, questa superficialità su vetture costruite a milionate mi lasciano disorientato. ![]() Io so rispondere a questa domanda, su un altro forum avevo chiesto al proprietario di quella Uno del perchè delle frecce arancio e la risposta fu che a lui quelle trasparenti non piacevano molto e preferiva tenerle arancio perchè erano più "vintage". Comunque l'articolo sui 30 anni della Uno è fatto male. |
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| Astrale |
Scritto il 19-09-2014 15:01
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Utente ![]() Messaggi: 306 Iscritto: 28.02.14 |
La mia esperienza con Ruoteclassiche nella realizzazione del servizio sulla mia Fiesta Xr2 (settembre 2009), non è stata poi così male:L'appuntamento è stato preso con un discreto anticipo, loro (2 fotografi e il giornalista) sono arrivati puntuali all'appuntamento e devo dire si sono dimostrati molto pazienti e disponibili visto che quel giorno avevo delle noie alla pompa benzina dell'auto con forzate pause per il raffreddamento della stessa.Il giornalista, tale Saverio Villa era, malgrado anni di esperienza nel settore, al primo incarico per la rivista RC e non conoscendo il veicolo sottoposto a prova si è basato sulla mia conoscenza generale del modello, nei giorni successivi però mi ha contattato telefonicamente per precisazioni dopo aver consultato gli archivi di 4R e la rete, infatti sul servizio vengono citati altri cenni del 1982.Secondo la mia esparienza direi che il risultato dei servizi del giornale dipendono in linea di massima dal giornalista che fa il servizio, sicuramente il capo redattore lo controllerà prima della messa in stampa. Comunque in tutti questi 20 anni che leggo RC ne ho lette anch'io di castronerie, ma pure su Auto D'epoca e Automobilismo d'epoca ecc... ce ne sono, dipende probabilmente da quale giornalista si imbrocca. Da lodare che oltre al pranzo nella giornata del servizio fotografico per me e la mia famiglia, mi hanno omaggiato di un annetto di abbonamento, il che non guasta. |
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