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Ridefinizione del concetto di auto storica: finalmente!
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| blackboxes66 |
Scritto il 20-10-2014 20:22
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Utente avanzato ![]() Messaggi: 759 Iscritto: 25.08.12 |
L'equivoco di fondo è che in Italia lo status di auto (o moto) storica non solo è determinato da associazioni private, ma quel che è peggio non viene trascritto né nei documenti del veicolo né nei registri della motorizzazione, come avviene in altri Paesi. Questo comporta che: 1) dal giorno dopo il rilascio dell'attestazione di storicità al veicolo può essere apportata qualsiasi modifica, può essere sfruttato a fondo, devastato, divenire irriconoscibile, senza che il suddetto status possa essere revocato. 2) nessuno è in grado di tenere sotto controllo il numero di tali veicoli, che vengono venduti/esportati/radiati senza che le associazioni di cui sopra ne vengano a conoscenza e possano tenere aggiornati i loro registri. Se si incominciasse a fare trascrivere la storicità nel libretto (basta una semplice etichetta rilasciata dalle agenzie abilitate a trascrivere i trapassi), si potrebbero subordinare certe modifiche alla perdita della storicità (al contempo i signori sindaci devono essere obbligati ad esentare le storiche dai divieti alla circolazione); si potrebbe controllare il mantenimento dei requisiti di originalità e di buone condizioni generali in sede di revisione, eccetera eccetera. Di questo avrebbero dovuto farsi promotrici le associazioni che rilasciano le certificazioni valide, e pure quell'altra che dopo avere svolto per decenni il ruolo di gabelliere per conto dello Stato, si è messa dall'oggi al domani ad interessarsi di mezzi storici. Invece nulla di tutto ciò è stato fatto. ed ora eccoci qui. Ovviamente, essendo in Italia, si è scelta la soluzione più sbrigativa e brutale per risolvere un problema, ovvero la cassa. Facciamo pagare e lasciamo tutto come sta. D'altra parte la stessa cosa si fa per problemi assai più grandi, e quindi nulla di che stupirsi. |
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| peppecantarella |
Scritto il 21-10-2014 21:50
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Neo iscritto![]() Messaggi: 91 Iscritto: 03.12.09 |
Ho letto i contributi sull'argomento e vorrei dire la mia, da semplice appassionato, non molto competente in materia. Correggetemi se sbaglio, ma io ricordavo che, all'inizio, le automobili storiche iscritte all'ASI e che godevano di bollo ed assicurazione ridotti, potevano uscire solo per i raduni e manifestazioni, limitatamente al tracciato prestabilito. Comunque, secondo me dovrebbe essere questo il criterio. Pagare un bollo ridotto e simbolico, un'assicurazione ridotta ma solo per uscire in occasioni di eventi. Ultimamente in Italia molte auto iscritte ASI per pagare bollo ridotto ed assicurazione ridotta, sono usate quotidianamente come una normale autovettura. Questo non è giusto. Trovo molto condivisibile, poi, il riconoscimento dello status di auto storica da parte della Motorizzazione, da riportare sulla carta di circolazione |
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| Astrale |
Scritto il 21-10-2014 22:58
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Utente ![]() Messaggi: 306 Iscritto: 28.02.14 |
Quella di andare solo per raduni è una cosa che mi manda in bestia, perchè a me può non piacermi andare ai raduni o manifestazioni,e preferire farci un giro ogni tanto per puro piacere con la mia famiglia |
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| atae21 |
Scritto il 21-10-2014 23:12
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Utente avanzato ![]() Messaggi: 978 Iscritto: 03.01.08 |
Infatti. Adesso non esageriamo... Va bene limitarne l'uso rispetto a quello quotidiano ma usare la propria storica solo per raduni vuol dire vedersela deperire sotto agli occhi, immobile in garage. Un appassionato medio farà cinque raduni all'anno (non parlo di regolaristi, esposizioni, concorsi di eleganza...), magari solo i più vicini per lui. E poi? Nei mesi autunnali/invernali cosa fa? La guarda come una statua nel museo civico? No, c'è pure una via di mezzo tra i "solo raduni" e "l'uso quotidiano". Comunque dalle mie parti nessun ente ha mai limitato le vetture iscritte ASI al solo uso per recarsi ai raduni o in percorsi prestabiliti...![]() |
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| blackboxes66 |
Scritto il 21-10-2014 23:22
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Utente avanzato ![]() Messaggi: 759 Iscritto: 25.08.12 |
Infatti questa norma vale solo per le auto più anziane, prive dei requisiti minimi di sicurezza (ad esempio con i freni su un solo asse). Anch'io ritengo che l'uso solo per raduni sia eccessivamente limitativo per i proprietari e dannoso per le auto. La virtù sta nel mezzo... poi chi intende usare la sua auto tutti i giorni, padronissimo di farlo, a condizione che stipuli una normale polizza assicurativa e non chieda agevolazioni. |
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| Gigiuz |
Scritto il 21-10-2014 23:53
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Neo iscritto![]() Messaggi: 132 Iscritto: 23.11.08 |
Si, però aggiungendo un piccolo dettaglio, io mi faccio un'assicurazione normale e rinuncio così al fatto che in caso di incidente, l'auto mi venga pagata per il danno e non per il valore dell'auto. In questo caso, vorrei un'assicurazione pagata in base al vero valore di un'auto. Mi sembra assurdo che con un Pandino 750, possa arrivare a pagare 1200€ all'anno |
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| blackboxes66 |
Scritto il 22-10-2014 09:36
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Utente avanzato ![]() Messaggi: 759 Iscritto: 25.08.12 |
Il costo delle assicurazioni RC è commisurato al fattore di rischio e non al valore dell'auto. Si paga un premio e non una tassa. |
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| peppecantarella |
Scritto il 22-10-2014 14:46
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Neo iscritto![]() Messaggi: 91 Iscritto: 03.12.09 |
Grazie atae21 e blackboxes66 per il contributo al mio pensiero. In effetti potrebbe essere eccessivo limitare l'uso della propria "storica" ai raduni ed alle manfestazioni, ci sta anche l'uscita domenicale. Bisogna trovare la giusta formula. |
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| francesco78 |
Scritto il 22-10-2014 20:07
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Neo iscritto ![]() Messaggi: 196 Iscritto: 04.10.13 |
La giusta formula c'era... Un RCA per storiche costava 80€ l'anno circa e senza classe Di merito... Poi quando ci hanno cominciato a marciare sono lievitate enormente, richiedono iscrizioni e attestati vari, cominciano a chiedere la classe di rischoo e limitano l'uso a pochi conducenti... Ora con questo giro di vite i prezzi dovrebbero tornare come prima in teoria... Ma in pratica sappiamo come andrà a finire... |
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| blackboxes66 |
Scritto il 22-10-2014 20:25
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Utente avanzato ![]() Messaggi: 759 Iscritto: 25.08.12 |
Il problema è che troppa gente ne ha approfittato ingiustamente. Le assicurazioni l'hanno capito, e quindi sono arrivate le legnate per tutti... |
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| IL BUE |
Scritto il 22-10-2014 21:55
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Esperto ![]() Messaggi: 1784 Iscritto: 09.09.08 |
Il problema sta a monte: Se calassero le normali tariffe, non servirebbero questi sotterfugi (fiero di essere uno di questi ultimi senza vergogna, se avessi potuto permettermelo) |
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| 1600 GT |
Scritto il 22-10-2014 23:09
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Utente avanzato ![]() Messaggi: 767 Iscritto: 07.05.13 |
Normali tariffe che poi al netto tanto normali non sono. Non è possibile pagare per esempio 1000 euro annui per una Punto 75 del 1995 senza incendio e furto da una vita ed in 1a classe S. Considerando che l'anno prossimo è iscrivibile perché uno non potrebbe farlo? |
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| blackboxes66 |
Scritto il 22-10-2014 23:31
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Utente avanzato ![]() Messaggi: 759 Iscritto: 25.08.12 |
Le polizze storiche prevedono limitazioni all'uso. Firmando il contratto ci si impegna a rispettare tali limitazioni. Se ciò non avviene (tipico caso l'uso quotidiano e/o lavorativo) si commette un abuso per non dire una truffa. |
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| deltago92 |
Scritto il 23-10-2014 00:11
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Utente ![]() Messaggi: 644 Iscritto: 24.03.13 |
Come sapete, la mia auto in utilizzo quotidiano è una Lancia Delta LX dell'88 che ha l'Attestato di Storicità, quindi è considerata auto storica. Nella mia regione il bollo è di 25,82 Euro per tutte le auto con almeno 30 anni e per quelle con almeno 20 anni iscritte all'Asi oppure ai registri di marca, mentre ovviamente l'assicurazione varia da una compagnia all'altra. Nel mio caso l'assicurazione mi costerebbe, se l'auto fosse "normale " , una cifra pari a 1200 Euro, con il fatto che in caso di incidente l'auto è vista come veicolo "vecchio " , quindi privo di valore. Presentando l'Attestato dell'Asi, il prezzo è sceso notevolmente ed in caso di sinistro il danno viene pagato "meglio " perchè viene dato un valore maggiore all'auto. Tutto questo senza vincoli di utilizzo (vabbè, ho dichiarato che faccio mediamente 15000 km all'anno, perchè effettivamente è così ) e con l'attestato di rischio (giustamente, se causo io il danno ad altri la tariffa cresce ) . Secondo voi, quale tariffa avrei dovuto scegliere? Ho subito scelto quella più bassa, perchè è quella più conveniente e che mi tutela meglio. Riguardo il bollo, non mi sento di esprimere un'età fissa, però lo metterei in base al tipo di auto, perchè non mi sembra corretto che una Ferrari 308 oppure una Lamborghini Urraco oppure ancora una Lancia Stratos paghino circa 25 Euro di bollo mentre altre auto non ancora trentenni, per esempio una Delta GT o una Ritmo 100 S o una Sierra 1.6, praticamente di valore nullo rispetto a quelle sopracitate, paghino oltre 200 Euro. Non trovo però corretto anche chi "passa storica " la sua auto per poi sfruttarla fino alla fine in economia, ma questo dipende anche dai commissari che certificano l'ottimo stato di un'auto (ho letto qualche commento sopra il caso di una Panda con i paraurti scoloriti, io non l'accetterei neanche se fosse una Giulia con i paraurti arrugginiti ) . Detto questo, il prossimo anno pagherò di bollo circa 165 Euro e non mi lamento, però penso a quelli (per esempio gli anziani ) che usano poco la vecchia auto e vorrebbero risparmiare, per il bollo dovranno aspettare che l'auto abbia 30 anni, e se l'auto ha qualche "acciacco " forse ci pensano due volte prima di ripararla mentre prima era quasi un incentivo a tenerla (della serie "se la ripristini ora, dopo risparmi " ) . Con la differenza che, per esempio, la BMW 850 viene venduta all'estero, mentre la Ritmo 100 S finisce dal rottamaio. Scusate se mi sono dilungato molto, so che qualcuno non sarà d'accordo (ed è giusto così ) ma mi pareva giusto esprimere il mio pensiero. |
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| blackboxes66 |
Scritto il 23-10-2014 09:49
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Utente avanzato ![]() Messaggi: 759 Iscritto: 25.08.12 |
Non c'è nulla di male a cercare di risparmiare, ci mancherebbe. La cosa fondamentale è non barare per conseguire vantaggi indebiti. Se la polizza a tariffa ridotta prevede condizioni che coincidono con l'uso che facciamo della macchina, tutto ok (io stesso ho una polizza storica). Non va bene invece dichiarare il falso, ad esempio stipulare una polizza che non prevede l'uso lavorativo e usare la macchina per fare assistenza tecnica (caso limite ma esistito). |
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| cptwillard |
Scritto il 23-10-2014 12:31
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Neo iscritto![]() Messaggi: 54 Iscritto: 29.01.09 |
IL BUE ha scritto: Il problema sta a monte: Se calassero le normali tariffe, non servirebbero questi sotterfugi (fiero di essere uno di questi ultimi senza vergogna, se avessi potuto permettermelo) Concordo in pieno! Per darvi un esempio ho un amico che ha una ditta in Slovenia: per la macchina aziendale (una Skoda Octavia TurboDiesel da un centinaio di cavalli) paga 300 euro annui di assicurazione KASKO e circa 50 euro di bollo che comprende le tasse per la revisione. Con cifre del genere e' facile per un appassionato mantenere una macchina ventennale anche senza agevolazioni, che per inciso in Slovenia si applicano solo dopo i 30 anni. |
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| staff |
Scritto il 23-10-2014 13:03
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Amministratore ![]() Messaggi: 765 Iscritto: 01.11.11 |
E il carburante a 30-40 cent in meno al litro.. |
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| peppecantarella |
Scritto il 23-10-2014 14:38
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Neo iscritto![]() Messaggi: 91 Iscritto: 03.12.09 |
Sono perfettamente d'accordo con quanto scrive blackboxes66 |
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| Ciccio70SX-FireLX |
Scritto il 02-11-2014 15:27
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Neo iscritto ![]() Messaggi: 147 Iscritto: 21.04.13 |
blackboxes66 ha scritto: Il problema è che troppa gente ne ha approfittato ingiustamente. Le assicurazioni l'hanno capito, e quindi sono arrivate le legnate per tutti... Un classico, ma non solo in questo caso. Grazie ai "furbi" poi ci rimettono sempre tutti... Comunque secondo me questa nuova normativa è sbagliata. Forse dovevano metter qualche paletto del tipo "l'auto dev essere tutta originale, in buone condizioni ecc", si sarebbe limitato il numero di auto "storiche" e beneficiavano solo gli esemplari meritevoli. Ci sono tante auto con meno di 30 anni che meritano molto, come la Dedra Integrale ( ma anche le altre), Alfa 75, Y10, tanto per citarne alcune. |
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| Astrale |
Scritto il 02-11-2014 15:55
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Utente ![]() Messaggi: 306 Iscritto: 28.02.14 |
Bisognerebbe avere un opinione di qualcuno dei famosi furbetti..... Dubito che chi è iscritto a TN , quindi un appassionato sia di quella categoria |
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Va bene limitarne l'uso rispetto a quello quotidiano ma usare la propria storica solo per raduni vuol dire vedersela deperire sotto agli occhi, immobile in garage. Un appassionato medio farà cinque raduni all'anno (non parlo di regolaristi, esposizioni, concorsi di eleganza...), magari solo i più vicini per lui. E poi? Nei mesi autunnali/invernali cosa fa? La guarda come una statua nel museo civico? No, c'è pure una via di mezzo tra i "solo raduni" e "l'uso quotidiano". Comunque dalle mie parti nessun ente ha mai limitato le vetture iscritte ASI al solo uso per recarsi ai raduni o in percorsi prestabiliti...

