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La Fiat 1500 del Cavaliere...
massimo
Rimango sempre piacevolmente sorpreso ogni volta che la mia memoria mi restituisce qualcosa che immaginavo perduto, spesso si definisce questo accadimento con il termine apertura di un cassetto della memoria.
Ultimamente la mia personale cassettiera è in continuo fermento, la causa è una massiccia revisione del mio archivio fotografico con il fine di digitalizzare tutti i negativi e le diapositive in mio possesso.
Non contento, ho deciso di passare allo scanner anche ciò che resta dell'archivio negativi di mio padre, ex fotografo di professione, concentrandomi (guarda caso....) sugli scatti che possano in qualche modo ritrarre veicoli.
Sono così tornate alla luce vecchie riprese eseguite in occasione di incidenti stradali, scatti in carrozzeria per uso assicurativo o, più semplicemente, fotografati direttamente od indirettamente sulla pubblica via.
Ed è proprio una di queste riprese che ha permesso al famigerato cassetto di aprirsi e quando è comparsa l'immagine ho stentato a crederci: era proprio lei, la Fiat 1500 del Cav. Armando!!!
Il Cavaliere in questione era un corpulento e baffuto ex combattente della Campagna d'Africa del '42, originario di Parma, che nel 1964 abbandonò la vecchia ed angusta 500C e, con giusto orgoglio, salì un paio di gradini della scala sociale del mio paese ordinando la berlina Fiat nel classico Bianco 233, abbinato alla selleria in skai rosso granata.
Questo salto di qualità era stato reso possibile dal prosperare della sua attività, era infatti titolare sin dal 1949 di 2 studi fotografici ed in uno di questi vi lavorava mio padre fin dal 1953: 12/13 ore al giorno suddivise fra camera oscura e servizi esterni, spesso in forze anche il sabato e la domenica, alle dipendenze di un principale burbero che impartiva ordini perentori come se fosse ancora impegnato sulla linea di El Alamein, con la classica cadenza emiliana.
Mio padre rimase alle sue dipendenze moltissimi anni prima di rilevare l'attività e, in pratica, divenne (anche) il suo uomo di fiducia: capitava così, in occasione dell'estate e rigorosamente di domenica (giorno di chiusura dello studio), che venisse temporaneamente nominato autista della Fiat 1500 per trasportare in Riviera, dove avevano la dimora estiva, il Cav. e la di lui consorte, ritornare a casa in tarda mattinata e ricoverare l'auto in garage, non prima però di averla accuratamente pulita.
Mi rimaneva quindi un intero pomeriggio per aiutare mio padre a lavare quell'auto, grande il doppio della sua 600 D, per ispezionare ogni particolare durante l'asciugatura e poi godermi ogni istante dell'immancabile giro che precedeva il rimessaggio.
Ecco perchè ricordo al tatto ogni centimetro di quest'auto, gli scatti sicuri delle serrature, il profumo dei suoi interni, l'antenna in fibra agganciata al gocciolatoio del tetto ed i 2 cani sulla cappelliera che muovevano la testa ad ogni irregolarità della strada, un classico sulle berline dell'epoca.
Alla fine degli anni '70 fu rubata ed abbandonata a meno di un km. dall'abitazione del legittimo proprietario, fui proprio io a ritrovarla durante uno dei miei giri di perlustrazione in bicicletta ed ho un ricordo nitido della gioia del Cavaliere quando glielo comunicai: dopo una serie di maledizioni irriferibili all'indirizzo degli autori del furto, solo in minima parte ingentilite dalla cadenza tipica della sua provincia d'origine, mi mise una mano sulla spalla e scandì un "Bravo!" che ebbe la stessa solennità della consegna di una medaglia al valore.
Le foto postate qui sotto si riferiscono proprio al giorno del ritrovamento, scattate in quanto chi "asportò" l'auto ammaccò leggermente la portiera posteriore destra, guadagnandosi una cascata di contumelie da parte dell'anziano combattente. Mitico, il Cavaliere....Pfft

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Markino
Massimo, troppo bello questo racconto !
Buona parte di quell'archivio potrebbe fornire il pretesto per una scheda a commento di analogo livello.
Un'idea editoriale da approfondire.....
 
S4
Racconto, o meglio, romanzo che suscita tenerezza ed emozioni...sei stato fortunato a vivere quei momenti. Smile
 
massimo
Permettetemi una nota di cultura generale: la casa che fa da sfondo alla Fiat 1500 è la vecchia falegnameria, demolita nei primi anni '90, della Famiglia Borsani.
Per sapere chi erano, cliccate qui, ne vale veramente la pena:
http://living.cor...8132.shtml

Scusate l'OT...Smile
 
massimo
S4 ha scritto:
Racconto, o meglio, romanzo che suscita tenerezza ed emozioni...sei stato fortunato a vivere quei momenti. Smile

La mia grande fortuna è stata quella di avere un padre che, quando poteva, mi portava sempre con se ogni volta che usciva per lavoro: inevitabile quindi entrare in luoghi che erano off-limits per altri ragazzini della mia età.
Non esisteva carrozzeria, officina, autodemolizione della mia zona dove non fossi entrato e dove non avessi familiarizzato nel giro di dieci minuti coi proprietari, acquisendo, di fatto, il privilegio di intrufolarmi e curiosare ovunque.
Cosa che, comunque, faccio ancora oggi....Pfft
 
S4
Non esisteva carrozzeria, officina, autodemolizione della mia zona dove non fossi entrato

Come sai, da bambino, sono caduto nella buca di un'officina lasciata incautamente aperta...quindi ti comprendo in toto.

il profumo dei suoi interni

Io ricordo ancora l'odore acre del grasso di quella buca...danni permanenti insomma, se sono qui a scrivere tavanate. nghenghe
 
blackboxes66
Sono ricordi di qualcosa che ci è piaciuto e che ci ha rallegrato la vita. Rispetto a chi non ha queste tavanate, possiamo dirci persino fortunati! Smile
Bello e appassionante il racconto di Massimo, l'ho letto d'un fiato. Confrontarlo con gli insulsi servizi pubblicati sulle cosiddette riviste di settore fa male (alle riviste).
 
Total III
La mia grande fortuna è stata quella di avere un padre che, quando poteva, mi portava sempre con se ogni volta che usciva per lavoro: inevitabile quindi entrare in luoghi che erano off-limits per altri ragazzini della mia età.


Quanto è vero. Smile
Ne so qualcosa io. Mio padre era (ed è) lontanissimo dalle mie passioni, per cui passavo la maggior parte del mio tempo con mio nonno, ex collaudatore Fiat.
Fu lui a regalarmi alcune delle giornate più belle della mia infanzia, penso soprattutto a quando si fece accompagnare dal sottoscritto dodicenne per ordinare e ritirare una Uno Fire nuova fiammante in sostituzione della 127. Passai intere mattinate a girovagare nell'immenso cortile della defunta succursale Fiat sassarese, adibito a deposito auto demolite. Almeno 200 veicoli di marche assortite: Dyane, Mini, 131, Giulietta, GS, CX.... Una giornata epica di cui rimangono diverse foto realizzate con la Kodak Fun usa e getta, un paio di libretti uso e manutenzione (GS e Mini Metro), disegni su vari block notes....

Mio padre neanche mi avrebbe permesso di avvicinarmi a quei ferrivecchi, invece mio nonno stette addirittura accanto a me mentre cercavo di mettere in moto (inutilmente) una incredibile CX Super a targhe quadre. Grin Non saprei nemmeno descrivere quanto vorrei tornare a quei momenti.
Devo davvero tanto a quel grande uomo.
 
Transaxle73
clapsclapsclaps
 
PrinceMax
Davvero bellissimo il racconto narrato da Massimo, che riporta ad un'epoca in cui l'automobile, bene simbolo per eccellenza del ritrovato benessere economico dell'Italia degli anni '60, veniva considerata "parte della famiglia". Smile
 
amaretto
digitalizzare tutti i negativi e le diapositive in mio possesso

Come si fa con le diapo?? Perdonate il fuori tema..
 
IL BUE
Ci sono tane copisterie-studi fotografici che digitalizzano super 8, vhs e diapositive... Devo decidermi anche io coi miei filmini...
 
massimo
Esistono degli scanner appositi, ma devi valutare la convenienza dell'acquisto in rapporto alla mole di materiale da convertire.
Se avessi dovuto far eseguire il lavoro presso uno dei centri citati dal Bue, avrei speso almeno tre volte tanto.
 
gabford
Colgo l'occasione per ringraziare con ritardo per l'avvincente racconto condiviso con noi Smile
 
IL BUE
Massimo, per curiosità, quanto può costare lo scanner?
 
massimo
Io ho optato per un Canoscan 9000F che ho trovato nuovo per 210,00 euro, spedizione compresa: oltre ad essere uno scanner tradizionale per documenti, "legge" anche i negativi 24x36, le diapositive, ma principalmente i negativi 6x6.
 
IL BUE
Ma non converte anche i filmini super 8, mi par di capire...
 
massimo
Eh no, per quelli la procedura è totalmente differente e bisogna dipendere dai soliti centri che offrono questo servizio.
L'alternativa è provare a rifilmarli mentre li proietti, ma non so con quale risultato...
 
audiclassic
La procedura di riversamento in casa segue esattamente l'iter descritto da massimo, ma è abbastanza lunga e richiede particolare attenzione sia nella fase di preparazione (pulizia della pellicola, eventuali giunte, allestimento della "sala", settaggi videocamera ecc) sia durante la proiezione vera e propria. Inoltre, se necessario, occorre pensare anche all'audio originale.

Un amico qualche mese fa si è trovato nella situazione di dover eseguire quest'operazione per le bobine di famiglia, non troppo numerose (meno di una decina) e, dopo aver analizzato insieme la situazione, ha deciso di rivolgersi ad un centro specializzato. Mi pare di ricordare che avesse speso circa 40 euro in media ogni bobina, ossia meno dell'acquisto di un attrezzatura usata di livello medio. Che poi sarebbe finita in soffitta..
 
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