Esatto, a meno che non sia una "fiacca" 6 cilindri.
Tutti i V8 disponibili fornivano prestazioni che potremmo definire da "interessanti" a "entusiasmanti".
Allora è una 440, configurazione apicale per quanto riguarda la cubatura ma non quanto a potenza: la più "piccola" R/T 426, il General Lee originale, sviluppava circa 50 CV in più (sempre, ottimisticamente, SAE) nonostante una manciata di pollici cubi in meno, grazie alle testate Hemi.
Magari si tratta di un "ex generale" e gli adesivi sono stati rimossi, dopo un recente passaggio di mano
Ipotesi plausibile; ho l'impressione che sia stata riverniciata di recente.
Modello esteticamente molto appagante, dalle linee pulite e filanti, seppur con dimensioni ragguardevoli.
La 2a metà degli anni '60 fu, a tutti i livelli, uno dei periodi più felici per il design automobilistico a stelle e strisce.
ne avranno mai immatricolate all'epoca?
Le muscle cars dotate di propulsori V8, ai tempi, erano estremamente rare alle nostre latitudini, per ragioni di cui è facile stilare l'elenco, a cominciare dagli esorbitanti costi di gestione dovuti sia al frazionamento e alle elevatissime cilindrate, con un bollo annuo inevitabilmente salato, sia ad un consumo di carburante che, con un impiego "allegro", poteva scendere facilmente anche a 2-3 km/lt., sia ancora agli oneri di manutenzione richiesti da un'assistenza specializzata, a patto di individuarla.
Solo soggetti facoltosi e motivati - ma, spesso, facili anche a disamorarsene - potevano permettersi l'acquisto di vetture di tale tipologia; gli esemplari immatricolati da nuovi furono - stimo io - poche decine in tutto il loro ciclo commerciale - tra la 2a metà degli anni '60 e l'inizio degli anni '70, e potrebbero includere anche qualche "Charger", non più di 3 o 4; una quantificazione è impossibile, anche perché, sulle americane, i dati esposti nella rubrica "Statistiche" di Quattroruote erano "chiusi" per marchio.
Tempo fa, se non ricordo male, Ruoteclassiche stilò un servizio su una "Mustang" del '69 o '70 acquistata nuova dal batterista e cantante del celebre gruppo rock progressive PFM Franz di Cioccio, utilizzata per poco tempo per via dei consumi-monstre.
(foto "neim4" )