Oggetto dell'argomento: Galleria di Targhenere.net :: Presentazioni

Scritta da Transaxle73 il 17-09-2013 15:34
#1

Buongiorno a tutti,
è da quasi un anno che vi seguo e devo fare i complimenti per questo bel sito.
Ho 40 anni e sono stato sempre affascinato dalle Alfa Romeo, specie per i modelli prodotti a cavallo degli anni '70.
Automobilisticamente parlando ho passato la mia infanzia a bordo di una Giulia Nuova Super 1.3 color Biancospino, e dal febbraio di quest'anno ho coronato un mio piccolo grande sogno, cioè ho comprato un'Alfetta prima serie di colore Azzurro Le Mans, quello della presentazione ufficiale del 1972 e a mio modesto parere uno dei più belli.
Ovviamente l'auto conserva documenti e targhe originali del 1974, ed ora si trova in fase di restauro.
Un saluto a tutti e spero presto di poter postare qualche foto.

Modificata da Transaxle73 il 18-09-2013 15:36

Scritta da Markino il 17-09-2013 15:50
#2

Benvenuto da un grande amante del marchio del Biscione, e complimenti per l'acquisto, sia per il modello che per la tinta.
Auguri di buona navigazione, e di proficui avvistamenti Smile

Modificata da Markino il 01-01-1970 02:00

Scritta da S4 il 17-09-2013 21:16
#3

Benvenuto e complimenti per il "mezzo". Cool

Scritta da blackboxes66 il 17-09-2013 21:22
#4

Benvenuto da un altro "alfettista"! Smile

Modificata da blackboxes66 il 17-09-2013 22:22

Scritta da Transaxle73 il 17-09-2013 22:17
#5

Grazie a tutti per la calorosa accoglienza e grazie dei complimenti per "il mezzo". Effettivamente sono molto orgoglioso dell'acquisto e non vedo l'ora di finire il restauro.

Scritta da Alessio3373 il 18-09-2013 09:27
#6

Benvenuto! Smile

Scritta da bob91180 il 28-03-2014 10:42
#7

Benvenuto tra noi , e complimenti per la tua alfa , veramente galattica ...

Scritta da Transaxle73 il 28-03-2014 11:34
#8

Grazie per i complimenti, ora la macchina si trova dal meccanico per una piccola messa a punto dei carburatori e dell'impianto frenante.
@Shango:
Meccanicamente la macchina era già messa molto bene, aveva 113.000 km e il motore girava come un orologio. Anche il reparto trasmissione era ok.....un pò meno la carrozzeria, in quanto c'erano fioriture di ruggine nei punti classici dell'Alfetta e lo sportello posteriore sinistro era completamente marcio. Ne ho dovuto comprare un altro perché il suo era veramente irrecuperabile. Ho dovuto rifare anche i fianchetti interni del vano motore e i sottoporta. Poi c'erano degli orrori come la fascia antirombo nera estesa anche alla parte frontale, dove ovviamente si celava la ruggine. Alla fine abbiamo deciso con il carrozziere di intervenire in maniera radicale sulla carrozzeria, portandola a lamiera nuda, sostituendo i lamierati corrosi e ovviamente riverniciarla integralmente. Ma ne è valsa la pena.

Modificata da Transaxle73 il 28-03-2014 11:40

Scritta da Markino il 28-03-2014 11:42
#9

Eccellente lavoro. Macchina e tinta spettacolari Smile

Scritta da Transaxle73 il 28-03-2014 11:46
#10

Markino ha scritto:
Eccellente lavoro. Macchina e tinta spettacolari Smile

Grazie, ricevere i complimenti da un'autorità come te è una soddisfazione impagabile.

Scritta da gabford il 28-03-2014 16:02
#11

Mi associo al coro di complimenti. Per i miei gusti, poi, la tinta è veramente stupenda. claps

Scritta da Transaxle73 il 20-04-2014 23:15
#12

Ragazzi, scusate se riprendo una discussione datata, ma giovedì scorso il meccanico mi ha riconsegnato, dopo una fattura da lacrime e sangue, la mia adorata Alfetta.
Dopo la sostituzione dei supporti dei carburatori, la revisione completa degli stessi e dell'intero impianto frenante ho potuto effettuare un piccolo giro di prova con l'auto finalmente in perfetta forma.
Il tempo di portare alla giusta temperatura tutti gli organi meccanici ho chiesto alla vettura di mostrarmi il suo lato "peggiore", e lei senza battere ciglio mi ha assecondato come una perfetta amante.
Cambiate "prima-seconda" al fulmicotone (leveraggi del transaxle permettendo) con tanto di sonore sgommate, tenuta di strada pazzesca nonché votata al sottosterzo, frenata d'epoca...ma il meccanico mi ha rassicurato che la situazione dovrebbe migliorare tra 500 km circa.
Anche lo sterzo non è male, vista l'assenza del servocomando e nonostante la presenza della corona extra-large del volante in legno.
Considerato che sono abituato a quello della 147 (secondo me ancora uno dei migliori) mi aspettavo di peggio.
Con i carburatori perfettamente tarati il bialbero è diventato anche più silenzioso e regolarissimo al minimo, ma appena si affonda il pedale del gas mostra una prontezza alla risposta ed una cattiveria nel salire di giri (anche oltre i 6.000) francamente inaspettata.
Tempo fa guidai un'Alfetta 2000L da 130 cv, ma il 1800 da 122 cv mi é parso molto più aggressivo nell'erogazione.
Dulcis in fundo anche i consumi mi sembrano leggermente migliorati rispetto a quando era "scarburata", ma in fondo parliamo di differenze veramente impercettibili (la signora non percorre più di 8/9 km a litro quando va bene!).
Chiedo ancora scusa per l'intrusione, ma ci tenevo a condividere con gli amici di questo fantastico sito la mia prima impressione di guida dell'Alfetta a restauro ultimato. Ancora buona Pasqua a tutti.

Modificata da Transaxle73 il 21-04-2014 23:54

Scritta da Markino il 21-04-2014 11:58
#13

Un reportage, pur nella sintesi, degno di una rivista specialistica per struttura e piacevolezza espositiva evvai

Scritta da freccetricolori il 21-04-2014 18:15
#14

Bravo Transaxle 73. Bella scelta, sia l'auto che il colore. E decisione condivisibile, pur se sofferta economicamente, anche il restauro radicale di carrozzeria. Anch'io ne sto cercando una identica alla tua 1a serie ed azzurro Lemans... ma sono sparite tutte!

Scritta da blackboxes66 il 21-04-2014 18:40
#15

Un ritratto dell'Alfetta nel quale mi ritrovo appieno! Non ho mai guidato una 1800, stando alle descrizioni delle prove dell'epoca deve essere più "rabbioso" del successivo 2000, messo a punto con norme antinquinamento più restrittive e con un occhio di riguardo per l'elasticità di marcia. Che secondo me rappresenta il pregio maggiore del 2000, con la carburazione ben a punto riprende da 1000 giri in quinta senza indecisioni e con una progressione che ricorda i moderni diesel common rail.
Complimenti ancora per la macchina (oltretutto di un colore tra i più belli realizzati dall'Alfa) e per il restauro.

Modificata da Markino il 21-04-2014 23:29

Scritta da Transaxle73 il 21-04-2014 23:05
#16

Grazie a tutti per gli immeritati complimenti ricevuti.
Indubbiamente le successive versioni da 1.962 cc furono penalizzate dalla crisi petrolifera che impose, in prima battuta, ai motoristi di progettare propulsori che consumassero meno e, in seconda analisi, sulla spinta della nascente sensibilità ambientale, di tenere sotto controllo gli agenti inquinanti allo scarico.
Anche l'assetto delle versioni di cilindrata maggiore fu orientato per garantire una souplesse di marcia superiore, nonché la spaziatura dei rapporti finali allungati, dove negli anni '80 si rinunciò perfino alla 5° di potenza.
In effetti nella recensione ho dimenticato di rimarcare la meravigliosa scalatura delle marce, veramente di stampo sportivo, dove raramente si perdono più di 500 giri per passare al rapporto superiore.
Con voi sarò sincero: se mi fosse capitata a tiro una valida "2000 L" non me la sarei fatta certamente scappare in quanto avevo già ristretto la scelta dell'Alfetta a due soli modelli, cioé una prima serie e, appunto, una 2000 da 130 cv.
E' capitata la prima serie, per giunta anche del mio colore preferito (assieme al verde pino), e staccare l'assegno è stata questione di un attimo.

Modificata da Transaxle73 il 21-04-2014 23:59