Oggetto dell'argomento: Galleria di Targhenere.net :: Ridefinizione del concetto di auto storica: finalmente!
#1
Ho appena letto che la nuova legge di stabilità stringe le maglie per catalogare l'auto storica in Italia.
Si ripristina in pratica il limite minimo dei 30 anni, e anche se il capo del Governo non mi sta estremamente simpatico trovo il provvedimento giusto e rispettoso verso i proprietari delle auto storiche.
Ormai in questo Paese si era appaltato ad un soggetto privato lo strapotere di fare il bello ed il cattivo tempo nel settore del motorismo storico in regime quasi monopolistico.
Lo so che esistono modelli con meno di 30 anni che meriterebbero di essere classificati come storici (ad es mi viene in mente la Lancia Delta Integrale), però al malcostume dilagante, al limite dell'elusione fiscale, si doveva porre un freno con il rischio di scontentare qualcuno.
Voi cosa ne pensate?
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IL BUE il 16-10-2014 22:00
#2
Un motivo in più per detestare quella massa di pagliacci
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Gigiuz il 16-10-2014 22:31
#3
Basta che non sia retroattiva e tutto va bene
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mariano il 16-10-2014 22:51
#4
Quindi praticamente non si potranno più iscrivere le auto con 20 anni all'Asi?
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atae21 il 16-10-2014 22:56
#5
Doveva entrare in vigore almeno 10 anni fa, sottoforma di nomi o nomignoli in base al politico del tempo che ne aveva lanciato la proposta. Conosco gente che a quel tempo aveva venduto in fretta e furia la propria "youngtimer" perchè in caso di entrata in vigore avrebbe continuato a pagare bolli pieni. Ebbene, ad oggi sono diventate storiche (se iscritte ASI o negli appositi registri di marca Alfa, Fiat o Lancia) milioni di altre automobili, fino al 1994. Quindi io non credo che tutto d'un tratto entri in vigore molto in fretta anche quest'ultima proposta, che comunque dovrà passare i soliti iter burocratici, perdendo ulteriore tempo. La retroattività poi la escludo del tutto perchè ne verrebbe a galla un vero groviglio burocratico che l'ASI, l'ACI o il semplice PRA e l'AGENZIA DELLE ENTRATE non avrebbero certo voglia di sbrogliare...

Spero comunque che mi facciano iscrivere ASI almeno le Bmw immatricolate nel 1995, visto che ho qui due E36 molto belle e una rara 525iX Touring, tutte di quell'anno.

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IL BUE il 16-10-2014 23:44
#6
E io che volevo cercarmi la mia bella Uno da strapazzare tutti i giorni...
#7
So che sarà una iattura per molti, e che causerà la rivendita precipitosa o la rottamazione di molte incolpevoli oldtimer. Ma se ripenso alla Clio RN del '93 con borchie del discount trovata ad una manifestazione di auto d'epoca, o al ragazzotto che aveva appena iscritto all'ASI la sua Panda 900 i.e. coi paraurti sbiaditi, beh, credo che tanta, tanta gente ci abbia marciato veramente fin oltre il ridicolo.
La proposta di legge si riallaccia alla presa di posizione dell'ACI di qualche tempo fa, che stilò una lista il cui scopo dichiarato era quello di scippare all'ASI, autentico potentato, la definizione delle auto di interesse storico.
Ebbene, nella lista ACI sono presenti tutte le vetture trentennali e anche diverse ventennali meritevoli di salvaguardia (c'è la Delta Integrale, ma anche la 164 V6) in una sorta di "ombrello" che tutela le oldtimer particolarmente rare ed onerose da mantenere.
Con lo stesso criterio elastico, è specificato (ad esempio) che tutte le 2CV sono da considerarsi storiche, anche quelle immatricolate dal 1984 al 1990. Ma così non è, giustamente, per le Panda, che sono storiche solo se trentennali.
Comunque è meglio aspettare e vedere gli sviluppi della faccenda, soprattutto come si muoveranno quei club che hanno costruito la loro fortuna economica sulla federazione all'ASI.
#8
Il listone Aci lascia molto a desiderare. Ad esempio non capisco perché tutte le Alfa 155 a benzina sono incluse nella lista mentre le 75 no. Secondo me quando si fissano tali criteri andrebbe formata una commissione tecnica composta da sole autorità del settore e non da sedicenti esperti. Purtroppo in Italia siamo bravissimi a complicarci la vita da soli e per tale motivo il limite secco dei 30 anni senza deroghe rappresenta l'unica soluzione praticabile.
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Mat75 il 17-10-2014 08:42
#9
Anche io sarei d'accordo con la nuova normativa....perchè è giusto fare una distinzione tra auto "vecchie" e auto "storiche"....la mia assicurazione, prima di stipulare la polizza storica per la mia Mercedes 380 SEC, ha voluto i documenti dell'altra auto che posseggo, per verificare se effettivamente la Mercedes fosse usata solamente nel tempo libero e non per lavoro...Sono pienamente d'accordo con Total III e con la lista ACI.
Modificata da
Mat75 il 01-01-1970 02:00
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atae21 il 17-10-2014 09:31
#10
C'è da dire che già da qualche tempo le compagnie assicurative che stipulano polizze storiche hanno dato un giro di vite per chi cerca di assicurare le auto appena ventennali con lo scopo di un uso giornaliero. Io ho venduto parecchie auto tra i 20 e i 30 anni, iscritte ASI, ma il cliente faceva poi fatica a trovare una polizza per assicurarla e ritirare la macchina...e non parlo di Uno o Y10 ma anche di auto più grosse e rare. Se poi questo limite di 30 anni viene anche da un ente statale o comunque da una legge approvata, allora è davvero la fine per le auto dal 1985 al 1995, a meno che si tratti di modelli particolarmente di valore o particolari, i cui proprietari non lesinano nel loro mantenimento economico. Comunque qui dalle mie parti (ma anche più in generale guardando foto sulle riviste e nel we

ai raduni si vedono sempre quei modelli ben più datati degli anni 80/90. A fianco alle "solite" classiche Giulietta Spider, GT Junior, Fulvia coupè, Maggioli, Mini, 500, ecc. ecc. non ho mai visto una Fiesta '90, una Clio, una Tempra o una Dedra. Quindi è palese che chi assicura come "storica" questo tipo di auto, lo fa solo per agevolazioni sulla polizza e sul bollo.

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doc01 il 17-10-2014 09:40
#11
E' un ginepraio senza scampo, potra' sembrare che le cose cambino e in positivo...
Ma per l'ambiente la vedo gia' di suo una situazione "limite" quelle delle auto di interesse storico.
Una distinzione "naturale" c'e' gia' a ben guardare(non ci sono solo utilitarie fresche ventenni) e del resto non e' solo una questione fiscale,ma una questione di un parco auto con tanti anni sulle spalle per moltissime autovetture, non tiriamo poi in ballo i costi di gestione di tale parco, la passione di tutti per certi modelli.... insomma non ne riesco a venire fuori nemmeno io!
Aspettiamo e vedremo...
#12
C'è da scrivere anche un'altro particolare non trascurabile. A via di ingrossare le fila di auto storiche, in Italia le assicurazioni hanno aumentato i premi in maniera consistente, giustificando il fatto che parecchie oldtimer vengono usate come auto principale se non come unica auto familiare con il solo scopo di risparmiare sulla copertura assicurativa. Ovviamente questo malcostume dilagante, con la complicità istituzionale di una associazione privata il cui unico fine è quello di aumentare le tessere e il relativo peso politico/economico, ha danneggiato esclusivamente il vero appassionato che usa l'auto storica per come dovrebbe essere usata.
#13
Da come è scritta la norma, ha carattere retroattivo e immediato, nel senso che interviene unicamente sull'aspetto fiscale (e non sullo status di auto storica) e si applica anche ai veicoli già iscritti nei registri storici. Infatti abroga i commi 2 e 3 dell'art. 63 della L. n. 342/2000, che estendevano il beneficio fiscale ai veicoli con oltre 20 anni di anzianità (e ad altre categorie particolari), individuati da ASI e FMI. I quali potranno certificare ancora i veicoli ventennali, ma questi non saranno più esentati dal pagamento del bollo.
La soglia dei 20 anni ormai ammetteva ai benefici molti veicoli che di storico hanno ben poco e si prestava a favorire molti furbi, i quali, come largamente previsto, hanno finito con l'inguaiare gli appassionati. Bisognava porre ordine da tempo; ciò non è stato fatto per vari motivi, e ora si va a colpire indiscriminatamente tutti, anche coloro che hanno acquistato una macchina da tenere per uso amatoriale, contando su spese di mantenimento ridotte, ed ora saranno costretti a pagare centinaia di euro o a (s)vendere le loro auto rimettendoci un sacco di soldi. Auto che rivedremo targate D o NL...
Resta da vedere se tale norma sarà modificata dal parlamento in fase di approvazione della legge, magari inserendo un limite di età più realista di 25 anni; inoltre va considerato che il bollo è un tributo regionale: bisognerà aspettare di sapere come intenderanno muoversi le singole regioni.
#14
Da che mondo e' mondo in francia le auto sono esentate automaticamente dal bollo al compimento dei 25 anni ...
#15
C'è da auspicare che l'ASI riesca a fare introdurre, in sede di approvazione parlamentare del disegno di legge, questa più ragionevole soglia.
Che è poi la stessa fissata dalla FIVA per la storicità di un'auto e quella che si sarebbe dovuto introdurre da tempo, se solo vi fosse stata un po' di lungimiranza in più.
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atae21 il 17-10-2014 13:40
#16
Se è una questione solo di bollo annuo non vedo tutta questa drammaticità per almeno due motivi: a) le regioni in questo tema agiscono autonomamente e, per quanto mi riguarda, la Lombardia non è detto che ripristini automaticamente il pagamento per le auto tra i 20 e i 29 anni. Oltretutto iscritte ASI e già esentate magari un paio d'anni fa. sarebbe un bel "casino" anche da gestire...

se proprio c'è da pagare il bollo, per le auto medio/piccole non lo vedo poi un balzello così insormontabile da dover svendere la propria auto (se ci si tiene davvero)! Tenendo conto del fatto che magari si beneficia già dell'assicurazione ridotta. Il discorso cambia se mi parlate di una Thema turbo del 1990, una Maserati 222 del 1988 o una BMW 740i del 1993!

Auto di medio/basso valore che vedono aggiungersi al già costoso mantenimento (manutenzione e benzina) anche una tassa di oltre 6/700 euro annui! Però il danno maggiore le auto di questa età l'avranno nei passaggi di proprietà! Se per una BMW 740i iscritta ASI oggi pagherei 250 euro di passaggio canonici, con la nuova legge tornerei a pagare, in fase d'acquisto, il passaggio in base ai kw (e quindi una legnata? ).

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Kanon X il 17-10-2014 13:58
#17
Tutta questa odiosa storia mi ha fatto venire in mente un famoso reality che non sembra passare mai di moda.
http://www.dailym...nte-11_fun
#18
bob91180 ha scritto:
Da che mondo e' mondo in francia le auto sono esentate automaticamente dal bollo al compimento dei 25 anni ...
Infatti non capisco tutta questa smania italiana di incasinare anche le cose semplici!
Basta fissare un limite anagrafico che abbia validità erga omnes, 25 o 30 anni, e basta.
Uno Stato serio, inoltre, dovrebbe far valere il principio che le varie agevolazioni, comprese quelle assicurative, vadano a beneficio solo per il semplice fatto che la vettura è in regola con il requisito anagrafico, a prescindere se risulta iscritta all'associazione X o Y.
Io sono tesserato ASI, ma non per scelta....
#19
Per i trapassi *sembrerebbe* che non cambi nulla, perché la norma di riferimento (comma 4 dell'art. 63 della L. n. 342/2000) resta in vigore; per le assicurazioni, ciascuna è libera di muoversi come meglio crede, ma è facile supporre che la nuova disciplina sul bollo trascini con sé anche le polizze.
Scritta da amaretto il 17-10-2014 15:39
#20
Ma se ripenso alla Clio RN del '93 con borchie del discount trovata ad una manifestazione di auto d'epoca
Ad una nota mostra-scambio che si tiene a imola, quest'anno, accanto ad Alfa romeo, lancia, nsu ecc ecc, c'era una banalissima Punto con tanto di cartello "storica"...
Sono anch'io favorevole al criterio unico dei trent'anni, piuttosto gradirei che non ci fosse bisogno di smuovere mari e monti per montare un paio di dischi sulla 500 o per rimettere il sedile posteriore alla mia jeep "autocarro".... Semplificare, semplificare, semplificare!!!