Oggetto dell'argomento: Galleria di Targhenere.net :: Milano prossimamente offlimits per le storiche
#1
Riprendo quanto scritto in alcuni commenti in modo che resti più visibile.
A Milano da ottobre entreranno in vigore divieti di circolazione per le vetture ritenute più inquinanti, che andranno a colpire anche le auto d'epoca. Ovviamente si sono mossi ASI; ACI, Registri e club vari, che hanno elaborato una proposta di deroga... che però riguarda solo le storiche a benzina di età superiore a 30 anni.
Ci sono buona possibilità che tale proposta trovi accoglimento da parte dell'amministrazione meneghina, ma rimane il fatto, a mio avviso inaccettabile, di introdurre una pesante discriminazione tra gli appassionati, quando lo stesso Comune, nei dati a corredo della bozza di provvedimento, ammette che l'impatto dei veicoli euro 0, sia a benzina che a gasolio, sul PM10 è pari a zero.
Ora io mi chiedo: se accetti l'iscrizione di tutte le auto con anzianità superiore a 20 anni perché il codice della strada prevede quell'anzianità per lo status di storica, perché introdurre una discriminazione tra soci?
E poi, chi ha una storica a gasolio, magari restaurata, la rottama? E chi ha un'auto non catalizzata del 1992 la deve tenere praticamente ferma per 4 anni?
Se questa è la tutela di cui disponiamo, sono veramente preoccupato
E occhio a pensare "lo fanno a Milano, io abito altrove, chissenefrega", perché se passa il principio, presto o tardi si adegueranno anche altre città.
#2
Anche io sono molto preoccupato e più volte mi sono posto il problema. Mi chiedo noi nel nostro piccolo che possiamo fare e come si possa salvare un patrimonio che rischia di sparire.
Adesso con questo fatto dell'inquinamento c'è veramente la caccia alle streghe e si stanno superando i limiti del buon senso.
Scritta da
staff il 04-05-2018 11:57
#3
Per, guarda caso, i furgoni degli ambulanti che cascano a pezzi, quelli gireranno sempre. E la moltitudine di palazzi con caldaie a gasolio continueranno a sputare i loro veleni per tutto il periodo invernale.
Solite leggi del *biiip* fatte da chi circola con le auto blu e/o con la "ibbbbridah" pagata dai contribuenti e vuol fare il pavone con i suoi simili radical chic. Ed è meglio non proseguire con la disamina, altrimenti scatta la censura.
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staff il 01-01-1970 02:00
#4
quando i politicanti inizieranno a dare l'esempio rispettando loro per primi le leggi che creano (cioè MAI), allora FORSE, anche io inizierò a rispettarle.
Oltre a quello che avete già detto e che sottoscrivo in pieno, c'è anche un semplice ragionamento che spesso si ignora ma trovo fondamentale:
Se si stabilisce, attraverso strumenti tecnologici inventati apposta che X è una quantità definita inquinante e, che di conseguenza si DECIDE che i motori euro 5 (ma anche già i 4) NON INQUINANO, allora perchè di punto in bianco tra magari un anno (o forse già ora) l'euro 5 inquina e bisogna passare all'euro 67 o all' "ibbbridah" (cit.) o al motore ad acqua o a olio di pippe???
l'inquinamento è una bufala relativa. l'uomo inquina da millenni per il semplice fatto che sta al mondo.
i colossi e i politici devono come sempre sguazzare e marciarci sopra.
quindi, come diceva qualcuno "me ne fo...o!"
Ho un' auto sola e tra l'altro è storica e a GPL. e me la tengo e la uso. (e comunque a milano ci andrei in treno e mai in macchina)
Quello che ho scritto è molto semplicistico, ma è il mio pensiero e va così, abbiate pazienza.

#5
Forse invece bisognerebbe continuare...non siamo più cittadini, stiamo diventando sudditi!
Vogliamo poi aggiungere quando si presenterà il momento dello smaltimento delle batterie delle auto elettriche o il maggiore utilizzo di energia e problemi connessi?
Evoluzione si, ma senza demolire il passato.
#6
staff ha scritto:
Per, guarda caso, i furgoni degli ambulanti che cascano a pezzi, quelli gireranno sempre. E la moltitudine di palazzi con caldaie a gasolio continueranno a sputare i loro veleni per tutto il periodo invernale.
Solite leggi del *biiip* fatte da chi circola con le auto blu e/o con la "ibbbbridah" pagata dai contribuenti e vuol fare il pavone con i suoi simili radical chic. Ed è meglio non proseguire con la disamina, altrimenti scatta la censura.
Concordo parola per parola con lo Staff. Su Internet litigo almeno una volta alla settimana con qualche pseudoecologggiztah...
Cominciassero seriamente a prendersela con fonti di inquinamento atmosferico ben più incisive, invece di continuare con questa pagliacciata di crociata contro le auto e moto datate, le quali spesso i 10000 km annui li vedono col binocolo....
#7
Tutte considerazioni condivisibili. Ma all'atto pratico resta il fatto che a ottobre il provvedimento sarà attuato, con sorveglianza affidata ad implacabili telecamere (quindi con probabilità pari al 100% di multa in caso di trasgressione). Nella migliore delle ipotesi, ci saranno appassionati di serie A che potranno usare la storica senza troppi problemi, e di serie B che dovranno disfarsi della propria vettura o trovare il modo di parcheggiarla fuori dai confini della Metropoli Verde, il tutto con il beneplacito di chi dovrebbe tutelare il motorismo storico in tutte le sue forme, nonché i soci che pagano la quota associativa senza distinzioni.
Nella peggiore, il diktat riguarderà tutti gli appassionati milanesi, senza contare quanti dovranno necessariamente acquistare un'altra auto per tutti i giorni, disfandosi della propria che nel frattempo avrà il valore azzerato. E senza contare che sarà pure difficile acquistare un'auto usata di qualche anno, perché molti modelli, soprattutto di categoria medio - alta, sono stati venduti quasi esclusivamente a gasolio, e quindi non conformi alle pruderie pseudo ambientaliste di questi amministratori, che, giova ricordare, non sono lì per caso ma perché la maggior parte dei cittadini li hanno votati.
Scritta da Frabo187 il 04-05-2018 13:32
#8
Mi limito a dire che condivido quanto scritto da voi qui sopra, sopratutto con Staff.
A parte dire che tutto questo è VERGOGNOSO, non dico altro, prima di sclerare e di essere bannato per ciò che potrei digitare sulla mia tastiera.
Aggiungo che, se fossi ricco ed avessi "millemila" capannoni, le salverei tutte io le povere auto milanesi.
Scritta da
atae21 il 04-05-2018 15:01
#9
Domanda secca: ci sarò una deroga per le storiche a GPL o metano come a Roma?

Scritta da
Mat75 il 04-05-2018 18:18
#10
Stupidaggini dare la colpa alle auto attempate... A Roma è provato che la maggior parte delle sostanze inquinanti è data dalle caldaie a carbone e a gasolio che vengono ancora usate!! Altro che euro 0...ecc..!! Tant'è che molti blocchi del traffico li fanno d'inverno....strano no?....
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Mat75 il 01-01-1970 02:00
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attom83 il 04-05-2018 23:11
#11
Io vivo a Milano e ho una storica del '93 iscritta Asi e quindi esente bollo in Lombardia, pur non avendo l'auto ancora 30 anni. Si sono susseguiti blocchi euro 0 parziali e totali, hanno minacciato di bloccare le benzina euro 1, hanno progettato di fermare questo e quello... e alla fine non hanno mai portato a termine nessuna delle idee più o meno stupide proposte. Io mi attengo alle attuali norme, cioè che con Crs e Ads rilasciati dall'Asi posso circolare senza problemi (a meno di iniziative come le domeniche a piedi etc.). Se le cose dovessero cambiare (ma sono sicuro di no) ci saranno sempre eccezioni, per cui non me ne preoccupo minimamente e tutto questo non mi farà cambiare vettura.
Anche perchè i fatti dicono che in città mi muovo in bici e in macchina faccio circa 5000 km all'anno, mentre tanti miei conoscenti usano le loro euro 4-5-6 anche per fare 800 metri. Mi piacerebbe sapere chi ha più impatto sull'inquinamento (posto che come già detto i problemi grossi derivano dagli impianti di riscaldamento obsoleti... io in città non vedo auto diesel euro 0 da quasi 2 decenni). E mi piacerebbe sapere perchè noi al lavoro dobbiamo cambiare il furgone diesel euro 4 quando vedo girare quantitativi enormi di mezzi commerciali fatiscenti euro 0-1-2 a qualsiasi ora di qualsiasi giorno della settimana.
#12
Vi dico solo questo: un anno e mezo fa ha preso fuoco il magazzino della Coop vicino a dove lavoro io, praticamente metà capannone pieno di merce è finito in cenere. Passandoci davanti con l'auto, vi assicuro che l'aria è stata irrespirabile diversi giorni, ma l'ente che controlla le emissioni ha detto che
l'aria non è stata inquinata. Poi però ci dicono che i
pignarui (i falò della befana composti prevalentemente da rami, sterpaglie ecc. ) sono dannosi.

Premesso che non ho studiato chimica e non mi sono mai interessato all'argomento "emissioni", mi sorge però un dubbio riguardo i motori: personalmente riesco a stare vicino al Landini R3500 Special del 1973 senza problemi, mentre quando sono nei pressi di un motore a gasolio di ultima generazione l'odore ed il fumo emessi mi danno molto fastidio. I test dicono che il motore nuovo inquina meno, ma non sarà che in realtà emette particelle più piccole che il nostro naso non riesce a bloccare? Cioè, facendo un esempio un po' tirato, il motore vecchio espelle sassi mentre quello nuovo sabbia: sul momento uno avrebbe paura dei sassi, mentre sappiamo bene che la sabbia passa attraverso il colino mentre i sassi no. Spero di non aver detto o ipotizzato castronerie, ma se fosse proprio così non mi sentirei molto tranquillo

Scritta da
staff il 05-05-2018 23:50
#13
Agostino hai centrato in pieno il discorso, dimostrando di avere quel buon senso che manca a chi decide. Manca può essere interpretato nel senso più ampio del termine, anche con "mancata convenienza"..
#14
Stai tranquillo, nelle grandi città come Roma o Milano stanno mettendo al bando tutti i diesel, vecchi e nuovi; le piccole città seguiranno a ruota, per non sfigurare. Così non respirerai più nè sassi nè sabbia.
Per non farci dimenticare però l'odore del gasolio, hanno assicurato che vecchi e nuovi camion, autobus e furgoni, continueranno a circolare per garantire la crescita dell'economia italiana.
Dimenticavo: i nuovissimi motori a benzina, appena presentati o in via di presentazione, adottano il filtro antiparticolato. Puoi giurarci che tra qualche anno cadranno tutti dal pero e scopriranno che la benzina è altamente dannosa. E la storia ricomincerà.
Scusate l'OT. Qua si deve parlare solo di auto storiche.
Scritta da
S4 il 06-05-2018 01:06
#15
Qua si deve parlare solo di auto storiche
Esatto... ma fammi scrivere qualcosa perché ne ho pieni i c****i (scusate il francesismo) di leggere e sentire idiozie sulla presunta
perniciosità dell'aria a causa dei veicoli. Avendo superato il mezzo secolo di vita ed essendo nato in quella che è stata la città industriale per antonomasia, ricordo bene quando le fabbriche erano attive e sui davanzali delle finestre si depositava una finissima polvere che andava dal cremisi al grigio antracite; ricordo anche le autobotti maleodoranti che rifornivano i condomini di olio combustibile da riscaldamento tramite tubi da collegare ad un apposito raccordo ricavato in un tombino nei pressi del caseggiato, e per pompare il combustibile l'autobotte rimaneva in moto emanando un fumo terrificante. Superfluo aggiungere l'immane flusso di auto di pendolari e residenti ovunque, non esistevano ZTL e neanche zone pedonali... eppure sono sopravvissuto insieme ad altre centinaia di migliaia di concittadini! Dal 1993 le auto sono catalizzate, le grandi fabbriche si sono trasformate in centri commerciali, il riscaldamento è diventato
teleriscaldamento, nel senso che arriva direttamente l'acqua calda nei condomini, l'olio combustibile è stato vietato, ZTL ovunque... e non va bene neanche così???
Modificata da
S4 il 07-05-2018 15:05
Scritta da
gabford il 06-05-2018 17:04
#16
Il tema è complesso e meriterebbe volumi, ma ovviamente non è la sede. Per tagliare corto, diciamo che a problemi complessi, che richiedono soluzioni difficili, si preferisce rispondere con soluzioni semplicistiche a problemi risibili (utili però come specchietto per le allodole).
#17
Poiché occorre fare sentire la nostra voce agli organismi preposti a tutelare i soci possessori di veicoli d'epoca, ho inviato una email all'ASI, unico ente firmatario di cui sono socio.
Invito tutti a inviare una mail simile, di cui in calce trascrivo il testo, all'ASI e/o agli altri registri ai quali sono iscritti; io non frequento molto i social, prego chi li frequenta di fare circolare l'invito a fare altrettanto con il testo della lettera. Purtroppo la frittata è stata fatta, nel senso che ora è complicato aggiungere altre rivendicazioni (se sui fosse divulgato ai soci il testo prima di protocollarlo al Comune sarebbe stato meglio, ma tant'è), ma i 5 minuti necessari per fare copia - incolla non sono buttati; servono anche a fare capire a chi gestisce gli organismi preposti di cui sopra che i soci sono attenti a ciò che viene fatto a loro nome e anche a ricordare velatamente che la tessera può anche non essere rinnovata in caso di insoddisfazione...
Invito TUTTI a farlo, a prescindere dalla residenza e quindi dalla possibilità di essere colpiti da questo provvedimento, perché, come già detto, se passa il principio, presto o tardi altre città seguiranno, e si rischia seriamente di poter girare con le nostre storiche in poche aree in continua diminuzione: chi tace acconsente e troppi provvedimenti sbagliati sono stati fatti digerire anche grazie al silenzio dell'opinione pubblica...
L'indirizzo email dell'ASI é info@asifed.it ; ho messo in CC anche il responsabile dei rapporti con la stampa: nanni.cifarelli@asifed.it
Questo è il testo della mail che ho inviato:
Egregio Presidente,
Sto seguendo con grande apprensione la vicenda della Low Emission Zone di Milano, sia perché, vivendo nell’hinterland della metropoli, rischio di subirne le conseguenze, sia perché è importante che si riesca a fare passare a livello nazionale il principio che le auto storiche non hanno impatto sull’inquinamento atmosferico, in virtù del loro utilizzo estremamente limitato, come del resto evidente nelle statistiche diffuse dal Comune di Milano a corredo della bozza di provvedimento di istituzione della LEZ, dalle quali risulta inequivocabilmente che l'impatto sul PM10 dei veicoli euro 0, sia a benzina che a gasolio pari a zero.
Ho pertanto accolto con grande favore l’iniziativa intrapresa dall’ASI e da altri club e registri di auto storiche in cui si chiede al Comune di Milano una deroga per i veicoli classificati come storici; sono d’accordo sul fatto che si pone come requisito primario l’iscrizione del mezzo ad uno dei Registri indicati dal codice della strada, perché così si pone un confine giuridico tra un’auto “vecchia” ed una che viene (o almeno dovrebbe) essere usata e manutenuta come storica. Tuttavia, leggendo bene il testo, ho colto due passaggi che mi hanno lasciato interdetto e che mi preoccupano molto:
1) Com’è noto, il codice della strada vigente stabilisce che la storicità può essere conseguita al compimento del 20° anno di età, e infatti a partire da tale data il veicolo può essere iscritto all’ASI per ottenere il rilascio del CRS, accedendo inoltre, ove concesse, alle facilitazioni assicurative e fiscali. La lettera dei Registri invece chiede la deroga per i veicoli dai 30 anni in su: perché? In tal caso cosa dovrebbe fare, ad esempio, il proprietario di un’Alfa Romeo Spider del 1991 residente nella città di Milano? Tenerla praticamente ferma per 3 anni? Venderla e sostituirla con una vettura più vecchia?
2) Altro aspetto per me incomprensibile: la deroga richiesta esclude espressamente le vetture a gasolio. Non riesco a trovare spiegazioni razionali a tale esclusione, che obbligherebbe, ad esempio, chi possiede una Mercedes 240D del 1981 a doversene disfare, quando quell’auto è magari un ricordo di famiglia e/o restaurata a costo di sacrifici.
In sostanza non riesco a comprendere perché sono stati individuati alcuni appassionati che possono sperare di ottenere la circolazione, mentre altri, egualmente soci e proprietari di vetture meritevoli di sopravvivere e di essere godute al pari delle altre, vengono abbandonati al loro destino.
Pertanto Le scrivo sia per ottenere chiarimenti, sia per sollevare un problema che, forse, non è stato considerato compiutamente in sede di stesura della lettera al Sindaco di Milano.
Con i Migliori Saluti.
#18
Io con l'ASI ho chiuso da 3 anni. Un carrozzone inutile per gli appassionati, molto profittevole per pochi maneggioni.
#19
Transaxle73 ha scritto:
Io con l'ASI ho chiuso da 3 anni. Un carrozzone inutile per gli appassionati, molto profittevole per pochi maneggioni.
Io per la futura storica e per la Vespa 50 mi rivolgerò altrove, zona Padova...mi é marcito il fegato per la passività dimostrata nel periodo in cui tolsero bollo e passaggio agevolato per le under-30 ASIzzate. E il bello é che una delle principali cause delle "finte storiche" sono i loro commissari...
#20
Che parecchie cose non vanno in asi lo sappiamo però le agevolazioni cui godono le storiche le dobbiamo esclusivamente a loro e comunque è l'unico ente che ha l'autorevolezza per farsi sentire a livello politico.