Oggetto dell'argomento: Galleria di Targhenere.net :: SPARTIACQUE
#1
Buongiorno! mi viene lo spunto per un nuovo argomento di discussione: qual'è, per ciascuno di noi, l'automobile (e/o anche l'anno) che rappresenta lo spartiacque con l'universo delle auto d'epoca? Immagino che ognuno di noi, in base alla propria età anagrafica, ma anche ai propri gusti, ed a valutazioni di ordine tecnico e tecnologico, abbia un modello, riferibile ad un marchio, che segni la fine del mondo della auto d'epoca e l'inizio delle auto "moderne". Proviamo a divertirci?
Comincio io, ovviamente.
Uno spartiacque importante è certamente rappresentato dalla crisi petrolifera del 1973.
Per me, le ultime automobili da inserire nel gruppo delle auto d'epoca, sono queste: FIAT 1100 si, la FIAT 124 no; ALFA Romeo Giulia si, Lancia Flavia si, Lancia Fulvia no
#2
X me direi la metà degli anni 80.
Da li' in poi non solo le auto hanno cominciato ad avere "forme moderne" (completa sparizione di paraurti, grondaie e appendici) ma anche confort da viaggio e accessori di serie da auto moderna.
Aggiungo poi che a parte qualche caso, quell'epoca segna la nascita della berlina (e "peggio" della SW) che hanno anche prestazioni e immagine sportiva: ergo la la nascita dell'auto che aveva tutto, comoda, spaziosa, multiuso ma anche veloce e sportiva, quindi la fine dell'auto "di fascino", delle coupè, delle spider, dell'auto che si sceglieva anche scomoda ma che aveva il fascino che l'auto "Normale" non aveva. Nonostante ne sia molto attratto come simbolo da avere in garage, fatico a considerare una Thema/Prisma/Delta un'auto d'epoca mentre le famiglie Gamma/Beta lo sono come lo erano le precedenti Flavia/Flaminia/Fulvia. O in casa Alfa, si epoca alle famiglie Giulia/Alfetta/Alfasud ma fatico a considerare d'epoca auto come 75/155/164/33 ecc.
Scritta da
atae21 il 10-08-2018 15:22
#3
Mah….secondo me più che una questione di modelli è una questione puramente anagrafica. Se andiamo a fare la stessa domanda a un nostro nonno (io non li ho più ma erano comunque degli anni 20) ci dirà che per lui l'auto d'epoca è una Balilla o una Topolino. Se chiediamo ai padri ci diranno che per loro è la Giulietta Sprint o l'Aurelia. Se chiediamo ai figli (quindi la mia generazione, nata negli anni 70) potrei dire che per quanto mi riguarda mi fermerei agli anni 80 ma non è così. In realtà è auto d'epoca ogni auto che ha compiuto 30 anni, quindi anche una Uno 45 o una Tipo Digit del 1988, volenti o nolenti. E ci sarà sempre chi sposterà la soglia dell'auto d'epoca più avanti, con le sue contraddizioni. Da parte mia non riesco a dare una barriera temporale, anzi: io non vedo l'ora che una macchina compia almeno 20 anni per poter essere perlomeno "salvata" dalla rottamazione (se merita per condizioni) iscrivendola ASI.

Scritta da Frabo187 il 10-08-2018 19:04
#4
Per me, che sono nato nel 1990, le auto d'epoca e storiche finiscono alla metà degli anni 90. Dopo, con l'avvento di nuove tecnologie e l'introduzione delle tanto odiate (da me) targhe alfanumeriche ed europee, per me l'auto ha iniziato ad assomigliare sempre più ad un elettrodomestico, spinto da un consumismo che mi ripugna. Io ho iniziato con una Uno 45 Fire del 1988, modello che ho sempre amato e che mi ricorda la mia infanzia, ed è talmente basica da sembrare molto più vecchia dell'età che ha

Per tutti i giorni ho una Polo Bifuel del 2013, ma per fortuna di invasivo non ha nulla.
#5
Io ho sempre percepito una sorta di cesura a partire dal 1992, quando il catalizzatore fu reso obbligatorio e ciò comportò la definitiva messa al bando del carburatore.
Di lì a poco, in Italia, le targhe alfanumeriche soppiantarono quelle con la provincia.
Furono due avvenimenti che, al tempo, mi diedero l'impressione netta di spartiacque fra "prima" e "dopo". Con conseguente tristezza generazionale.
#6
Naturalmente anch'io avendo passato i 50 ho un concetto di "epoca" ben diverso da chi si trova a 70-80 o a 20-30
Direi quando la plastica ha iniziato ad essere utilizzata in percentuale nettamente maggiore rispetto a quando lo era ad esempio solo per i pomelli o altri componenti che influivano in misura minima
Forse il prossimo spartiacque potrebbe essere quando le targhe europee

(ovviamente quelle montate alla "nascita" ) diverranno trentennali,in fondo mancano solamente 6 anni

Di mio ho 5 auto che spaziano tutto il periodo che ho visto evolvere
Una con targa quadrozza anni 50 (Fiat 103),una nella versione con sigla arancione (Fiat 126 my 80) ,una bianca provinciale (Y10 my 89 acquistata nuova e prossima ai 30) ,una europea versione iniziale che poi é il formato che reputo il più orrendo tra tutti(Fiat Punto SX 1° serie che ho tenuto come riconoscenza non avendomi mai lasciato in panne) e una europea attuale in uso quotidiano (207 HDI)
Direi che mancherebbero una rettangolare fino al 1951 e una anni 60/70 con quadrozza in plastica ,Xo mai dire mai
#7
Io sono nato nel 1973 e l'auto moderna, avveniristica, nel mio vissuto è sempre stata l'Alfa Romeo Giulietta del 1977. Senza i paraurti cromati, con la coda cortissima e alta era veramente uno stile di rottura con le auto del medesimo periodo.
Scritta da
oinotna il 10-08-2018 21:07
#8
Questione interessante.
Dal mio punto di vista ciò che mi colpisce è il salto fra 2 modelli della stessa categoria, ad esempio ai miei occhi la Uno del 1983 è molto più avveniristica e contemporanea della precedente 127 per il fatto di avere già dalla nascita (anche solo come optional) 5 marce, appoggiatesta, tergilunotto, luci di emergenza, retronebbia, ecc.
Mentre ad esempio fra la Uno e la Punto del 93 questo salto, lo avverto meno.
Ma se dovessi utilizzare un solo parametro, allora per me è moderna una vettura che è uscita di fabbrica nella sua prima versione già dotata di luci di emergenza.
Scritta da
S4 il 10-08-2018 22:49
#9
Concordo con Antonio, ricordo nel 1992 il doppio listino di Quattroruote suddiviso in auto
cat e
noncat, con le potenze di queste ultime inferiori del 15-20%.
Dal 1° gennaio 1993 nulla fu come prima, l'obbligo del catalizzatore sulle auto nuove innescò svariati problemi a cui le officine non erano preparate, molti
carburatoristi cominciarono a scomparire e fu l'inizio - tranne poche eccezioni - dell'era
elettrodomestico su ruote.
#10
Per me fu la Uno nel 1983 a fare da spartiacque, il cambiamento rispetto alla 127 fu epocale e la Fiat fece un altro capolavoro. Le concorrenti avevano molte qualità, ma nessuna aveva osato tanto. E tutt'ora fatico a considerare le Uno un'auto d'epoca, anche se, dopo la mattanza del '97 e degli anni successivi, son contento che finalmente sempre più appassionati comincino a dedicare agli esemplari superstiti le cure e le attenzioni che meritano.
#11
Secondo il mio parere lo spartiacque e' da ricercare negli ultimi anni ottanta , dai primi novanta le auto sono gia' sostanzialmente moderne ...
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Kanon X il 11-08-2018 11:06
#12
Ha mio avviso gli "spartiacque"concettuali più rilevanti si hanno avuti ,il primo con la presentazione della Citroen Traction avant,dove le auto non erano più statiche e pesanti ,ma si è data una certa areodinamicità,un senso di movimento sino ad allora mancato ed evolutosi esponenzialmente,sino al 90 circa,per poi scemare,ma presente ancora pochi anni fa.
Un secondo è avvenuto intorno al 04,dove i suv e le monovolume non sono più state l'eccezione,vedasi picasso e scenic/x5 cayenne ma la regola,contemporaneamente le auto si sono,complici anche varie regole notevolmente appesantite ed "ingrassate"anche nel design,tornando a sambrare pesanti fermacarte.
Tutto il resto sono da considerarsi piccole evoluzioni,che ci hanno lentamente portato quì, e che verosimilmente ci porteranno alla guida autonoma nel prossimo futuro.
Riguardo il confine con l'auto moderna : concetto troppo astratto ,al momento credo possa essere stimato più o meno con le auto concepite dal 2000 in avanti.
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Kanon X il 01-01-1970 02:00
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IL BUE il 12-08-2018 14:08
#13
Per me non è un modello, ma un anno: 1992, quando l'Unione Europea (che per come la vedo io ha fatto solo danni) ha imposto la fine delle auto non cat, e quindi anche la fine delle auto alimentate a carburatore (tranne la Cinquecento Ed)
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IL BUE il 15-08-2018 10:34
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Marco27 il 12-08-2018 14:40
#14
Sono della stessa idea di time 101 lo spartiacque lo colloco nell'uscita della uno e di tanti altri modelli di quel periodo con i paraurti ( neri o grigi) integrati nella carrozzeria
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gabford il 12-08-2018 16:45
#15
Un tempo associavo le auto d'epoca alle forme "morbide" dei modelli pre-anni '70. Gli spigoli e le linee tese del periodo successivo erano per me già indice di modernità.
Essendo, in generale, più attento agli aspetti di design ed alle dotazioni rispetto alla meccanica, per me un'altra fase di "salto in avanti" è rappresentata dall'introduzione di sistemi di sicurezza come l'ABS e l'airbag, collocabile nel passaggio tra gli anni '70 e gli anni '80. Pur non essendo sistemi innovativi in senso assoluto, e pur rimanendo ancora per alcuni anni destinati ad una produzione di nicchia (ad opera soprattutto della Mercedes), ai miei occhi risultava evidente che sarebbero divenuti in tempi relativamente brevi di ampia diffusione, cambiando per sempre la percezione di sicurezza offerta dalle automobili.
Oggi vedo la questione in termini diversi: sebbene alcune trentennali risultino ancora particolarmente attuali (Fiat Uno, vari modelli Mercedes ecc...), se tenute da amatore, mi trasmettono immediatamente un fascino
vintage indipendentemente da altre considerazioni di carattere tecnico e stilistico.
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gabford il 01-01-1970 02:00
#16
Fin da piccolo consideravo la targa come elemento fondamentale per collocare una vettura in una data categoria. Allora non conoscevo/facevo caso a particolari come il cambio di targa o rarità di un modello con un determinato formato, ma classificavo distintamente le auto nei loro rispettivi periodi storici senza avere grandi nozioni (nelle possibilità di un ragazzino di 7/8 anni):
Targhe quadrate: auto d'epoca;
Targhe provinciali sia nere che bianche: auto vecchie;
Targhe alfanumeriche sia bianche che europee: auto "nuove".
Eccezione per alcuni modelli: ad esempio le 127, 128, 131 o R5 che vedevo con le quadrotte le consideravo solo vecchie mentre le prime Twingo, Opel Corsa B, Fiat Punto e addirittura le Peugeot 106 con le provinciali le consideravo nuove. La penso tuttora un po' così, anche se nell'arco di una quindicina d'anni il parco auto circolante è cambiato di molto.
#17
Secondo me lo spartiacque di maggior impatto è attorno al 1992, per la direttiva "Euro 1" che ha portato una cascata di conseguenze, ma anche per la massiccia irruzione dell'elettronica, con innovazioni più o meno utili e per la rimodulazione dei segmenti di mercato. Però faccio fatica a ritenere "d'epoca" diversi modelli usciti negli anni '80, sia per il loro carattere innovativo, e/o perché sono rimasti in listino a lungo (oltre alla Uno, cito Ritmo, Panda, Tipo Digit, Opel Corsa, Peugeot 205, Renault Espace). Dovendo individuare un modello "di rottura", indicherei la Fiat Ritmo (che per la Fiat lo è stato sicuramente).
#18
Io ho avvertito il vero e proprio spartiacque dal 1997 in poi... con l'avvento degli incentivi per la rottamazione, nelle Marche ci fu un cambio generazionale di auto che fece spavento che non sò se possa essere avvenuto prima ma che negli ultimi vent'anni poi non ho più visto... Tante targhe nere anche quadrotte di metà anni 70 ( quindi lontane da essere giudicate d'epoca) soppiantate da alfanumeriche sfornate all'epoca pare proprio di proposito ( Punto my93 in vetta insieme a Bravo/a , Marea, Gamma Megane...) queste sono quelle che mi ricordo nel mio quartiere e tra le mie conoscenze

... quindi per me, le auto della seconda metà degli anni 90 hanno rappresentato (con il loro stile arrotondato e interni glam) uno spartiacque rispetto all'auto " classica" funzionale ma iconica che oggi amo cercare in questo sito.
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Markino il 13-08-2018 16:03
#19
Essendo nato nel 1992 reputo storiche tutte le auto costruite entro il 1990 con qualche eccezione. Per esempio Alfa 155, Fiat Cinquecento, Peugeot 106 1a serie, BMW serie 3 E36 sono nate a inizio anni novanta ma hanno ancora una linea squadrata tipica del decennio precedente e se avessi bisogno di un'auto relativamente recente ma che mi piaccia, a seconda dei casi sceglierei una di queste, oppure una Innocenti Mille o Elba

Tra le moderne, le auto che mi hanno "colpito" per la linea futuristica sono state la Grande Punto, la parente Croma e la prima Kuga.
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Danip il 14-08-2018 21:46
#20
Penso proprio che la data dello spartiacque dipenda molto dall'età di ognuno di noi, secondo me nella storia dell'auto gli spartiacque sono stati diversi.
1) L'affermazione del motore a scoppio, ai primi del '900, dal momento che prima erano in auge altri tipi di motore (elettrico, a vapore) che sono stati soppiantati da quello a benzina.
2) Il periodo, variabile da nazione a nazione, ricompreso tra gli anni '30 e '60, della motorizzazione di massa, in cui l'auto, da oggetto riservato a una minoranza facoltosa (che spesso nemmeno guidava e ricorreva all'autista), si è diffusa in fasce via via maggiori della popolazione.
3) Il periodo tra il 1998 e il 2005, in cui l'elettronica ha preso il sopravvento sulla meccanica nella gestione dell'auto, che sta portando a sviluppi (come la guida autonoma) che non sappiamo cosa potranno provocare al mondo dell'auto.
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Markino il 14-08-2018 22:15