#1
Leggo sulla pagina di Wikipedia relativa alle targhe italiane (
https://it.wikipe...e_italiane
) una cosa che mi sconcerta. All'ultimo capoverso "Veicoli storici ritargati", tra le altre cose è riportato:
Se il collaudo è superato, la Motorizzazione rilascia al proprietario la carta di circolazione e le targhe nuove, nel caso in cui i documenti e le targhe originali non siano più presenti.
Il design generalmente corrisponde a quello attuale introdotto nel 1999; tuttavia è possibile richiedere, con un costo aggiuntivo variabile, il cosiddetto formato "antichizzato", privo di bande blu e con caratteri bianchi su fondo nero, usato dal 1963 al 1975 per le targhe posteriori e dal 1963 al 1985 per quelle anteriori.
Il dibattito sul "rifacimento" delle targhe è vivo da anni con nutrite schiere di sostenitori e detrattori. Io ho sempre saputo che l'unica via è quella di ripiegare su aziende che commerciano in riproduzioni (alcune realizzate lodevolmente, altre meno) utilizzabili solo "per scopo decorativo"... e ora scopro che esiste addirittura una procedura per richiedere "targhe nere rifatte autenticamente"
E' un clamoroso errore o io mi sono davvero perso qualcosa? Grazie a chi saprà illuminarmi.
#2
wikipedia non è la Bibbia nè tantomeno il CdS italiano, a mio parere hanno preso una cantonata.
Non mi pare che tale proposta, di cui per altro si parla da anni, sia stata già inserita in alcuna legge dello Stato italiano e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale ecc ecc
Pertanto al momento resta un disegno di legge o se preferisci: un sogno.
Michele
#3
La domanda che ci si pone é questa
Nell eventualità che la proposta di legge diventi realtà esiste ancora la possibilità di realizzare il contrassegno nel formato originale?
O quelle rifatte attualmente diventeranno legalizzate a tutti gli effetti con la contestuale autenticazione?