Oggetto dell'argomento: Galleria di Targhenere.net :: Ridefinizione del concetto di auto storica: finalmente!
Scritta da
oinotna il 17-10-2014 16:20
#1
Credo che una normativa chiara in materia sia necessaria, ma nel contempo se è giusto evitare comportamenti da "furbetti del quartierino" ritengo che sarebbe doveroso incentivare il mantenimento del patrimonio storico, e quindi magari concedendo le agevolazioni a chi è già intestatario di una vettura ad uso quotidiano.
Scritta da
Kanon X il 17-10-2014 16:21
#2
Non capisco la logica,perche una uno ed una panda arrugginite dell 83/84 abbiano più dignità di una punto o di una clio di adesso?

faccio anche notare che come logica insegna se custodisco (mi fanno custodire)una ventennale adesso serà mooolto più facile farla arrivare a 30 anni ,viceversa ......
Credo sia alquanto assurdo dire si 30 no 25 si 20 ecc ,penso che se un ragazzo nato attorno al 90 abbia dei ricordi ed una considerazione particolare per ad esempio una punto ed abbia intenzione di cercarne una ,non abbia meno dignità di chi cerca essendo nato attorno ai 70 una 127.
Il problema riguarda l'intero motorismo storico,un tempo venivano rottamate "serenamente" alfetta,DS,ecc ,auto che adesso vengono restaurate maniacalmente(auto quindi che prima erano considerate pronte per la pressa), passando di mano a cifre alte,ripeto auto che una quindicina di anni fa avevano valore e dignità collezionistica vicine allo 0,chi dice che la cosa non avvenga in futuro con le odierne ventenni?
Spero non sia l'alba di nuovi ecoincentivi.
Modificata da
Kanon X il 17-10-2014 16:27
#3
Una vettura arrugginita, a prescindere dall'anno di fabbricazione, non dovrebbe passare la revisione e quindi riparata o demolita.
Comunque, anche stavolta si è persa l'occasione per riformare la tassazione sull'auto nel modo più equo ed efficace, ovvero spalmando l'importo del bollo sul costo del carburante. Evasione zero, chi più circola/consuma/inquina, più paga. Troppo semplice?
Scritta da
Kanon X il 17-10-2014 18:33
#4
Vorrei anche aggiungere che gli eventi ASI sia nazionali che regionali spesso sono possibili proprio grazie alle quote versate da iscritti, possessori di auto tra i 20 ed i 30 ,magari anche di scarso valore economico e non perfette ,ma che nei FATTI sostengono il motorismo storico italiano quanto se non più dei possessori di modelli blasonati,avendo spesso in cambio discriminazione e sufficienza.

Modificata da
Kanon X il 17-10-2014 18:47
#5
Una politica più lungimirante da parte dell'ASI e meno votata alla cassa avrebbe potuto portare ad una legislazione organica ed equa, con una soglia di storicità di 25 anni, che mi sembra un giusto compromesso. Invece si è voluto fare passare di tutto (e per tutto non intendo i modelli poco blasonati, che, al contrario, ritengo degni di tutela al pari degli altri, ma auto che di storico non hanno proprio nulla, perché evidentemente destinate ad un uso quotidiano fino ad esaurimento) con i risultati che vediamo.
A farne le spese per primi sono proprio i possessori di modelli dallo scarso valore commerciale. Oramai la frittata è fatta.
#6
Kanon X ha scritto:
Vorrei anche aggiungere che gli eventi ASI sia nazionali che regionali spesso sono possibili proprio grazie alle quote versate da iscritti, possessori di auto tra i 20 ed i 30 ,magari anche di scarso valore economico e non perfette ,ma che nei FATTI sostengono il motorismo storico italiano quanto se non più dei possessori di modelli blasonati,avendo spesso in cambio discriminazione e sufficienza.

Personalmente ritengo la mia quota versata all'ASi una forzatura, e non voglio usare altri termini, in quanto nessuna compagnia assicurativa mi avrebbe applicato la tariffa agevolata senza iscrizione ad un club federato. E questo stride fortemente con il concetto di volontaria associazione in uno Stato libero e democratico.
Qualcuno mi dovrebbe spiegare perché per la mia auto che ha 40 anni suonati, che percorre non più di 2.000/3.000 km all'anno, sono costretto a versare la gabella ad un soggetto privato (ASI), altrimenti un altro soggetto privato (compagnia di assicurazione) mi salassa con i premi assicurativi. Io ci vedo un piccolo conflitto d'interessi......un groviglio armonioso.
Scritta da
Mat75 il 17-10-2014 20:32
#7
Personalmente ritengo la mia quota versata all'ASi una forzatura, e non voglio usare altri termini, in quanto nessuna compagnia assicurativa mi avrebbe applicato la tariffa agevolata senza iscrizione ad un club federato. E questo stride fortemente con il concetto di volontaria associazione in uno Stato libero e democratico.
Qualcuno mi dovrebbe spiegare perché per la mia auto che ha 40 anni suonati, che percorre non più di 2.000/3.000 km all'anno, sono costretto a versare la gabella ad un soggetto privato (ASI), altrimenti un altro soggetto privato (compagnia di assicurazione) mi salassa con i premi assicurativi. Io ci vedo un piccolo conflitto d'interessi......un groviglio armonioso.
Perfettamente d'accordo, la mia auto ha 31 anni ed è automaticamente storica per lo stato! Perché devo pagare il club per avere l'assicurazione agevolata??
Modificata da
Mat75 il 01-01-1970 02:00
Scritta da
Kanon X il 17-10-2014 20:43
#8
Questo è un tema diverso ,comunque non credo che l'aci ,organo che al momento sembra voler far le scarpe all'asi tratterebbe meglio gli appassionati,ansi,tutto questo pasticcio sembra una manovra politica per scavalcare l'asi...
Vedremo,la speranza è poter avere agevolazioni.

Modificata da
Kanon X il 19-10-2014 20:14
#9
Va detto che le assicurazioni sono soggetti privati e che la polizza agevolata non è un diritto previsto dalla legge. Pertanto sono libere di fissare le norme che ritengono più opportune, per quanto possano risultare indigeste. Assai peggio è che sia lo Stato a concedere benefici fiscali subordinatamente all'iscrizione ad un'associazione privata
Scritta da
Mat75 il 17-10-2014 21:19
#10
blackboxes66 ha scritto:
Va detto che le assicurazioni sono soggetti privati e che la polizza agevolata non è un diritto previsto dalla legge. Pertanto sono libere di fissare le norme che ritengono più opportune, per quanto possano risultare indigeste. Assai peggio è che sia lo Stato a concedere benefici fiscali subordinatamente all'iscrizione ad un'associazione privata
Lo Stato consente agevolazioni fiscali al compimento dei 30 anni di età della vettura, a prescindere dall'iscrizione al club, il bollo da tassa di possesso passa a tassa di circolazione che bisogna avere sempre a bordo della vettura sempre se quest'ultima circola altrimenti si può anche non pagarla per quanto riguarda il Lazio. Dai 20 ai 30 anni di età della vettura solo essendo questa iscritta all' ASI può godere dell'agevolazione suddetta.
Modificata da
Mat75 il 01-01-1970 02:00
Scritta da
IL BUE il 17-10-2014 23:55
#11
Personalmente credo che una semplice Uno "Tipino" dell'89, una stessa Tipo dell'88 e così via, se tutte originali fino all'ultimo bullone e in condizioni di decenza meritano di essere preservate mantenendo loro l'esenzione, invece di condannarle alla pressa e poi dire "peccato".
Scritta da
Astrale il 18-10-2014 00:38
#12
Se potessi dare una mia opinione a qualsiasi legislatore che non gli si offuschi la ragione sul "far cassa", manterrei i 30 anni di anzianità per diventare veicoli storici a tutto il parco circolante esistente, ma metterei una norma riguardanti quelli dai 20 ai 29 e cioè:
Vuoi tu appassionato mantenerti il tuo veicolo per farlo diventare storico? ti dò la possibilità di sospendere dalla circolazione in modo facile e solo se puoi tenerlo in luogo privato (non posteggiato su strada o parcheeggio pubblico), il veicolo con 20 anni ,mantenendo la targa e i documenti originali senza pagare la tassa sul possesso in modo da arrivare ai fatidici 30, ed avere la possibilità ad anzianità ottenuta di tornare a circolare ,previo collaudo,con la attuale tassa di circolazione.
Così facendo si riuscirebbe a portare ad una giusta maturazione la maggior parte dei veicoli poco blasonati , tipo

unto gt,Bravo hgt,Kadett gsi o Calibra o anche più modeste Cinquecento Sporting o vetture "Normali" senza paura del bollo! Solo così tagli fuori i falsi collezionisti, perchè se uno non è appassionato mica si tiene per dieci anni la 106 XN in garage; se invece la vuoi proprio usare, continui a pagarti il tuo bel bollo pieno pieno e l'assicurazione anche.
Scritta da
IL BUE il 18-10-2014 00:43
#13
Non accadrà mai, e vedp un futuro poco roseo per tante vetture che non meritano lo sfascio... E personalmente misà che andrò coi mezzi ancora per parecchi anni...
Ps: Detesto il termine "collezionare" auto, per cui per principio non sono d'accordo col concetto che solo le vetture "degne"di diventare un mero giocattolo meritano l'esenzione. Lo meritano anche le vetture che vengono usate come tali, purchè, ovviamente, in condizioni di decenza e di assoluta originalità.
Modificata da
IL BUE il 18-10-2014 00:50
Scritta da
Astrale il 18-10-2014 08:40
#14
Lo meritano anche le vetture che vengono usate come tali, purchè, ovviamente, in condizioni di decenza e di assoluta originalità.
Su questo sono pienamente d'accordo anzi, sono proprio quelle comuni che ad un certo punto hanno bisogno di maggior attenzione..
Scritta da
oinotna il 18-10-2014 11:18
#15
Astrale ha scritto:
Se potessi dare una mia opinione a qualsiasi legislatore che non gli si offuschi la ragione sul "far cassa", manterrei i 30 anni di anzianità per diventare veicoli storici a tutto il parco circolante esistente, ma metterei una norma riguardanti quelli dai 20 ai 29 e cioè:
Vuoi tu appassionato mantenerti il tuo veicolo per farlo diventare storico? ti dò la possibilità di sospendere dalla circolazione in modo facile e solo se puoi tenerlo in luogo privato (non posteggiato su strada o parcheeggio pubblico), il veicolo con 20 anni ,mantenendo la targa e i documenti originali senza pagare la tassa sul possesso in modo da arrivare ai fatidici 30, ed avere la possibilità ad anzianità ottenuta di tornare a circolare ,previo collaudo,con la attuale tassa di circolazione.
Così facendo si riuscirebbe a portare ad una giusta maturazione la maggior parte dei veicoli poco blasonati , tipo

unto gt,Bravo hgt,Kadett gsi o Calibra o anche più modeste Cinquecento Sporting o vetture "Normali" senza paura del bollo! Solo così tagli fuori i falsi collezionisti, perchè se uno non è appassionato mica si tiene per dieci anni la 106 XN in garage; se invece la vuoi proprio usare, continui a pagarti il tuo bel bollo pieno pieno e l'assicurazione anche.
Sarebbe il mondo ideale....
#16
Non sono d'accordo: tenere 10 anni una macchina in garage senza poterla usare significa rovinarla e/o dover sostenere dei costi di ripristino assurdi.
La regola applicata in Germania è semplicissima: puoi assicurare un'auto storica se dimostri di aver intestata (e assicurata) anche un'auto normale. Punto.
#17
E sarebbe la soluzione ideale per stroncare i furbi. Troppo semplice per essere attuata anche questa?
#18
La regola applicata in Germania è semplicissima: puoi assicurare un'auto storica se dimostri di aver intestata (e assicurata) anche un'auto normale. Punto.
Anche secondo me questa sarebbe la cosa migliore, mantenendo così senza problemi anche il limite dei 20 anni.
Ma credo che una soluzione così semplice, funzionale, efficace per stroncare i furbi e soprattutto democratica in italia sia assolutamente inconcepibile che possa esistere.

Questo per quello che riguarda le assicurazioni, sul discorso del bollo c'è solo una cosa da dire; essendo una delle tasse più vessatorie ed antidemocratiche andrebbe soltanto abolito, per tutti. Ma anche qui mi rendo conto che sto parlando di pura fantascienza.....
Modificata da
Markino il 20-10-2014 11:45
Scritta da
Astrale il 20-10-2014 14:01
#19
La regola applicata in Germania è semplicissima: puoi assicurare un'auto storica se dimostri di aver intestata (e assicurata) anche un'auto normale. Punto.
Non vedo perchè uno dovrebbe avere per forza un auto normale intestata, ad esempio a casa mia l'auto di famiglia è intestata a mia moglie e la storica a me......
#20
Basta che sia nella disponibilità del nucleo (ad esempio ci sono anche i casi di auto aziendale)