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Che dire, sono commosso, grazie a tutti. Ma veramente a tutti. Vorrei abbracciarvi uno per uno come Roberto Benigni quando faceva ridere veramente (ovvero secoli fa).

Qualche risposta velocissima a qualche domanda (devo andare a fare la spesa e non mi rimane molto tempo):
Sono bellissime queste vignette! Sicuramente avrai già preso in considerazione questa ipotesi: hai mai pensato di contattare una casa editrice?
Potrebbero nascere dei fumetti mensili contenenti 5-6 storielle ciascuno.
I social da una parte aiutano a pubblicizzare (e secondo me fai bene a farti conoscere in questo modo) ma dall'altro lato "frenano" la diffusione della carta.
Questa ovviamente è solo una mia opinione. Per il resto rinnovo i complimenti, per caso hai fatto qualche storia sulle Ford?
Partendo dall'ultima: sulle Ford ancora no, ma purtroppo - o per fortuna - debbo dire che le Ford non sono auto molto
perculabili. Non c'è un modello Ford che venga ricordato per qualche sciagura, a parte l'americana Pinto che esplodeva se tamponata a più di 40 km/h (comunque quasi sconosciuta da noi) o la stilisticamente disastrosa Scorpio ultima serie, che in ogni caso quasi nessuno ricorda.
Il guaio è che le Ford sono da sempre auto terribilmente serie, concrete, e ben fatte. Come fare a prenderle in giro?
Uno spunto potrebbe essere la assassina Fiesta RS Turbo con la sua tendenza ad uccidere i suoi occupanti, cosa che potrebbe far parte di un episodio intitolato "il ritorno delle bare a quattro ruote", feat. Clio Williams e Punto GT....

Per il resto, si ci ho pensato eccome. In questi giorni, intanto, vorrei proporre qualche parodia alle riviste automobilistiche. Non credo accetteranno, ma se dovessero, potrebbe essere una cosa carina come quando Autosprint pubblicava i bellissimi fumetti francesi del Joe's Bar Team.
grandissimi complimenti anche da parte mia, le tue vignette sono moooolto belle e divertenti, e mi hanno fatto pensare al "joe bar team"..
Ecco, per l'appunto.
Per un certo tratto, sono stato testimone "a distanza", in via epistolare, del percorso che ha ricondotto Antonio alla sua antica passione.
Ciò che più lascia sbalorditi è il fatto che, dietro a tanta padronanza della matita (e la vera abilità sta nel dare forma alle persone e ai volti, più che alle auto), non c'è alcuna scuola di disegno; tutto è frutto di un'innata inclinazione, e, probabilmente, di un lungo affinamento. In secondo luogo, occorre sottolineare la ricchezza e la precisione dei particolari che traboccano da ogni elaborato, e la densità di richiami, espliciti o seminascosti, agli ambiti più svariati (con prevalenza per il cinema, altra grande passione del "nostro" ), che presuppongono una vasta cultura e una grande capacità di osservazione della realtà.
L'augurio è che questo talento possa diventare, quanto prima, anche occasione di lavoro e fonte di reddito, con Milano quale meta potenzialmente più fruttuosa
Già. Marco caro, hai assistito in diretta alla crisi mistica del secolo

e inoltre hai visto i primi lavori in anteprima. Milano è sempre un opzione presente (attualmente frenata solo dai costi alti e da altri piccoli problemi familiari).
Purtroppo il non aver mai frequentato scuole o accademie di disegno mi ha danneggiato più di quanto pensassi, e in effetti uno sceneggiatore / fumettista Disney di un certo peso, pur facendomi i complimenti per i dettagli, mi ha fatto dei giusti rilievi su certe idiosincrasie che purtroppo ho con l'antropometria e l'anatomia, dovute essenzialmente al fatto di non aver fatto mai disegno dal vero. Son cose che posso recuperare, con molta pazienza e in enorme ritardo rispetto al resto dell'umanità disegnante, ma come mi ha detto lo stesso disegnatore, non esiste un'età per fare questo lavoro. Finchè hai occhi e mani funzionanti....
Al di là della profonda stima maturata in questi anni di "frequentazione virtuale" qui su targhenere, non posso che associarmi ai complimenti già scritti. Complimenti che ritengo assolutamente meritati per tutti gli aspetti della realizzazione, dalla tecnica al gusto e, soprattutto, al messaggio che riesci a comunicare.
Per alcuni argomenti il punto di vista del lettore può essere anche l'opposto del tuo, ma riesce a far ridere comunque. Ed è questa una dote di assoluto rilievo.
Sei un grande. PS se il megafono usato per gridare al mondo il tuo apprezzamento per Star Wars dovesse avere bisogno di un ponte radio sul continente.. fammi un fischio. Già collaudato con Harry Potter e funziona
Ah, guarda.... dovevo farlo. Sono appassionato di fantascienza, ma Star Wars mi sta sul gozzo da sempre, soprattutto da quando è cominciato un osceno accanimento commerciale con conseguente spremitura del limone ormai decrepito.
Ma come si suol dire, de gustibus.
Sui punti di vista so cosa vuoi dire, ho riflettuto molto sulla cosa, e se ne potrebbe parlare per parecchio.
Una delle mie passioni, ad esempio, è la politica. Non l'ho mai fatta in modo attivo, non ho mai preso la tessera di nessun partito, e anzi allo stato attuale il
mood è quello di non andare più nemmeno a votare (non per disinteresse, ma bensì per effettiva mancanza di rappresentanza).
Però, da probo cittadino, continuo a seguire le vicende politiche di questo martoriato paese. E, da disegnatore, ho talvolta cercato di offrire lo spunto ridereccio su questo o quel personaggio.
Ebbene, la novità di questi ultimi mesi è che la satira non mi interessa più.
Troppi sono i disegnatori satirici che si comportano da leader politici, troppa è la divisione ideologica e il tifo sfegatato per cui, di volta in volta ti senti dare del comunista /grillino /piddino / fascista / buonista /cattivista e via dicendo.
La cosa non mi piace, non mi piace l'idea di dividere e ancor meno quella di essere buttato in una categoria in cui non mi rispecchio.
Di recente, ho cercato di risolvere l'arcano con questa vignettona onnicomprensiva, in cui tutti i leaderS alla guida di vecchie carrette (rappresentanti la loro credibilità?) competono senza esclusione di colpi bassi per contendersi la vittoria finale.
Ma vogliono veramente vincere???
L'idea ha avuto un certo successo, ed è stata gradita anche dalle opposte fazioni: la cosa mi ha procurato un certo orgoglio.
Sto pensando anche di farne una miniserie, ma mi obbligherebbe a scendere troppo nello specifico.
Ah, se la politica fosse sempre così facile.
