Una Golf rosso Marte come quella delle prime foto ufficiali del 1983: un colore raro a vedersi e molto ben conservato dato che sbiadiva con estrema facilità...
Mi piace la personalizzazione sportiva di questo esemplare, senza strafare ha ottenuto un buon risultato estetico: con 4 cerchi in lega d'epoca sarebbe perfetta!
Come hai fatto Pafer a capire che e' una 1600?
Visto lo stato delle cromature,delle targhette e dei paraurti,è stata riverniciata.
Se è davvero immatricolata 83,potrebbe essere una delle più vecchie in Italia.
Immatricolata il 30/11/83 e appunto 1.6 come dice Pafer.
Ha il tetto verniciato di nero con la riga colrata della bandiera della pace che va da una parte all'altra..terribile!
Non é poi tenuta benissimo..
Se è molto rara la Golf 1600, introvabile è la 1800 Carat.
Introdotta in Italia nel marzo del 1984, in concomitanza alla 1050, la Carat sostituiva la precedente GLX e si poneva al top della gamma (GTI esclusa), proponendosi come una media particolarmente equipaggiata e veloce, pur senza essere propriamente sportiva.
Montava il 1800 della GTI, alimentato però con un carburatore doppio corpo, per una potenza di 90 cv, sufficienti a spingerla fino a sfiorare i 180 km/h; grazie al cambio 4 + E (con quinta lunga) i consumi restavano sui livelli della 1300.
Disponibile solo a cinque porte, la Carat si distingueva da tutte le concorrenti dirette per la dotazione di serie eccezionale, che comprendeva: servosterzo, cambio a cinque marce, paraurti przialmente in tinta con la carrozzeria, coppe copriruota integrali, doppi specchietti retrovisori regolabili e riscaldabili elettricamente, cristalli atermici Catacolor, tergilavalunotto, impianto lavafari, fari allo jodio, alzacristalli elettrici anteriori e posteriori, chiusura centralizzata, contagiri, econometro, indicatore di cambio marcia, orologio digitale, volante a quattro razze, sedile di guida regolabile in altezza, sedile posteriore sdoppiato, selleria in velluto, appoggiatesta anteriori, cinture di sicurezza anteriori automatiche, vernice metallizzata.
A richiesta erano disponibili: sedili anteriori sportivi, sedili anteriori riscaldabili, selleria in fintapelle, cerchi in lega leggera, tetto apribile manuale in metallo.
La cartella colori prevedeva nove tinte, tutte metallizzate: argento diamante, argento polare, grigio Atlas, antilope, marrone scuro, rosso Tiziano, verde giada, blu Stratos, blu Biscay.
La Carat aveva un'impostazione "europea" che poco si addiceva al mercato italiano, tradizionalmente allergico alle cilindrate "corpose": se a ciò si aggiunge il prezzo di listino molto elevato, pari a 16 milioni e 300 mila lire (quasi un milione in più della GTI e quanto, ad esempio, l'Audi 80 1.8 GTE), ecco spiegato il suo sostanziale insuccesso.
Lo stesso allestimento era abbinabile anche alla TD cinque porte, che montava il riuscito 1600 turbo diesel da 70 cv e 160 km/h.
In questo caso c'era il motore giusto, ma il prezzo diventava addirittura esagerato: la TD Carat costava 18 milioni, esattamente quanto l'Audi 80 Turbodiesel CD o l'Alfa Romeo Giulietta 2.0 TD!
Nei listini italiani la 1800 GLX era presente anche nell'83 e fino al febbraio '84: dal mese di marzo fu commercializzata la nuova gamma (con prezzi maggiorati) , sparì la GLX e comparve la Carat.
Questo allestimento fu in contemporanea introdotto anche sulla nuova Jetta, sempre abbinato al 1800 e al 1600 TD.
Non è mai stata importata in Italia la GLX,era denominata Carat.Su 4R esiste la denominazione GLX ma in realtà era la Carat.E nemmeno la Jetta è mai esistita in Italia in versione GLX,erano solo Carat
Ah, sopra quando ho nominato la Jetta mi riferivo all'allestimento Carat.
Su 4R la fantomatica sigla GLX sparì prima della commercializzazione della Jetta.
Stupefacente l'anno di immatricolazione