Ormai rarissima Minitre S, l'unica della gamma ad avere i paraurti in tinta con la carrozzeria!
Era molto diffusa in bianco e marroncino, meno in questo pur gradevole blu.
I poggiatesta non erano previsti sull'allestimento base.
Esatto, Pafer, la S era riservata alla gamma 3 cilindri (1982-1984), si trattava dell'allestimento ''base'', interni e esterno mini 90 e motore 3 cilindri.
L'unica differenza rispetto alla mini 90 N II serie era il paraurti anteriore con aggiunta dello spoiler e la targhetta centrale del cruscotto con scritta ''Innocenti'' al posto della scritta ''mini''.
Questa Minitre si tratta di una SE, non di una base come può sembrare dal paraurti in tinta.
La base, disponibile con interni in finta pelle senza appoggiatesta o in panno (a richiesta), aveva i fanali posteriori della mini 90 senza il fascione centrale catarifrangenta con scritta Innocenti, paraurti in tinta con la carrozzeria e profili rossi lungo le fiancate e la parte superiore dei paraurti.
Maniglie esterne mini 90, vetri posteriori fissi, cruscotto mini 90, e non aveva il tergilavalunotto che per questa versione non era disponibile neanche a richiesta e le striscie paracolpi sulle fiancate.
La scritta posteriore riportava solo il nome di ''Minitre''.
Era disponibile nei seguenti colori: rosso, blu, marrone e bianco.
Questa mini, a parte i paraurti in tinta, sicuramente riverniciati e l'assenza delle striscie paracolpi sulle fiancate (un classico, negli anni molti le toglievano, si rompevano abbastanza facilmente...) ha i vetri posteriore apribili a compasso, plastiche per l'uscita dell'aria posteriori della SE, interni e cruscotto SE.
Queste cose non erano infrequenti, ed erano dovute ai pezzi a disposizione (oltre che alla perversione del carrozziere).
Ad esempio, fra le mie foto figura una Minitre SE dell'84 (purtroppo ho appreso che è stata radiata da poco) che a seguito di un tamponamento, oltre alla ritargatura, aveva ricevuto il paraurti posteriore della serie 500/990 con conseguente alloggiamento targa fra i fanali. Contemporaneamente erano stati eliminati anche i paracolpi laterali.
Questi due piccoli cambiamenti bastavano a renderla, ad una veloce occhiata, quasi indistinguibile da una più comune Small. Solo aguzzando la vista si notavano le cornici dei vetri cromate e altri particolari....
Mi dispiace molto che la maggior parte di queste vecchie Mini sia così malconcia, però allo stesso modo mi sento orgoglioso di averne posseduta una in condizioni invidiabili: a volte penso a come la terrà ora il suo nuovo propietario, e spero che la conservi del miglior modo possibile.
Ho letto di come molti di noi apprezzino questa simpatica vetturetta, che io avevo acquistato proprio perché volevo avere l'opportunità di conoscerla a fondo personalmente, anche se poi me ne sono separato perché avevo già vetture simili e ho voluto fare spazio ad un nuovo progetto.
Il punto è che, nonostante fosse molto bella e offerta ad un prezzo basso, ci è voluto un bel po' per venderla, e quando è successo è finita molto lontano da dove aveva vissuto per 30 anni.
Questo mi fa pensare che nonostante gli apprezzamenti, all'atto pratico le Mini Bertone non abbiano mercato, e ciò porta, purtroppo, ad assistere al loro maltrattamento se non alla loro sparizione.
@TotalII: ti sei dimenticato anche il tergilunotto trapiantato da una SE... notare il tappino che copre il buco dello schizzo del lavalunotto.
Sicuramente vista l'assenza del profilo colorato lungo le fiancate e i paraurti e le targhette posteriori messe a caso negli anni è stata riverniciata... anche se ora la ruggine se la stà mangiando viva... che peccato.
Secondo me invece è una base: pensiamoci, finchè si tratta di paraurti e fari ok, ma chi si prenderebbe la briga di sostituire un'intera plancia???
Quella della SE era totalmente diversa, penso anche alla difficoltà di spostare i connettori dei servizi, che erano in tutt'altra posizione.
E poi perché farlo? La plancia della base era meno ricca, ma comunque molto funzionale, non riesco a trovare una motivazione valida per lanciarsi in questa impresa...
Cosa ho detto poco sopra? che si tratta di una base.
Le sono stati trapiantati maniglie, tergilunotto, prese d'aria prosteriori, vetri posteriori, interni compreso il cruscotto (dalle immagini si vede benissimo che si tratta del cruscotto di una SE).
Quest'ultimo era molto facile cambiarlo e sostituire relativi tasti.
E' fissato con sei viti, tre nella parte superiore e tre nella parte inferiore.
Per cambiarlo e necessario togliere solo il copridevioluci (oltre al quadro e ai tasti).
Tra l'altro dalle foto sembrerebbe grigio chiaro, quindi proviene da una 548cc, o meglio da una mini 500 (1987-1990).
Dimenticavo: dalle foto non si capisce bene e non riesco a distinguerli, ma gli interni (cruscotto escluso) potrebbero essere i suoi oroginali, disponibili a richiesta. Unico optional erano infatti gli interni in panno con appoggiatesta al posto di quelli in finta pelle marrone o nera delle mini 90, senza appoggiatesta.
Ho sbagliato a scrivere, intendevo dire che si tratta di una SE con la sua plancia originale.
Dicevo questo perché mi pare un po' improbabile che la plancia sia stata sostituita, perlomeno non trovo una motivazione valida per pensare di fare una cosa del genere.
Pero' se mi dici che la plancia è grigia...
In realtà non si capisce bene il colore, potrebbe anche essere marrone: la SE aveva la plancia in un unico colore indipendentemente dalla tinta della carrozzeria?
A pensarci bene, è altamente improbabile anche che qualcuno abbia sostituito i vetri posteriori fissi con altri dotati di cerniere, pure qui non vedo il motivo per farlo...
Idem per le maniglie delle portiere, che differenza poteva fare l'avere l'uno o l'altro tipo?
Semplice, i vetri posteriori apribili a compasso sono molto più comodi di quelli fissi, e il cruscotto con vano portaoggetti sia aperto che a ''cassetto'' è meglio di quello semplice della mini 90...
Ripeto, sia i vetri posteriori che il cruscotto si cambiano in pochissimo tempo!
Sì, le SE, sia minitre, matic, diesel e turbo (oltre la precedente mille) avevano il cruscotto marrone con modanatura centrale in panno o stoffa, poi la 500 lo montava bicolore, grigio chiaro nella parte superiore e grigio scuro parte inferiore con modanatura in plastica grigia.
Le ultime small lo montavano nero con modanatura in finta radica.
Sicuramente è come dici tu.
Personalmente, se devo scegliere tra i due tipi di plancia, preferisco quella della prima Mini 90/120, la trovo particolare nel disegno e funzionale nella disposizione dei comandi, specialmente l'autoradio, posizionata in alto al centro, come l'avrebbero avuta tutte le auto qualche decennio dopo.
Le uniche pecche stavano nell'assenza di un cassettino chiuso (la scelta della mensola aperta era però un bellissimo tributo alla perfetta simmetria della plancia) e la posizione del pulsante del tergilunotto (per gli allestimenti più ricchi), sulla parte superiore del piantone dello sterzo, molto scomodo da azionare.
La plancia più moderna, introdotta sulla Mini Mille del 1980, scimiottava senza pudore quella della A112, la sua più temibile concorrente: la presenza fotocopiata dei due cassettini con sportello sollevabile, uno per la radio e uno per i documenti, ne è la prova più evidente.
Complessivamente non era brutta, ma molto scatolata e senz'altro più banale della precedente: discutibile, poi, la collocazione dei pulsanti dei servizi quasi sotto al volante e l'assurda logica di quelli degli alzavetri elettrici, posizionati sul pavimento, dietro alla leva del cambio e per giunta disposti in orizzontale (ma quando mai per alzare o abbassare un vetro si è dovuto premere a destra o a sinistra)!!!
Tra le svariate finiture susseguitesi nel corso degli anni, citate da Minitre, preferisco la più recente, con l'inserto in finta radica piuttosto elegante anche se abbastanza fuori luogo.
Orribile, invece, fu l'idea di inserirci una striscia di moquette!
Ma quando mai per alzare o abbassare un vetro si è dovuto premere a destra o a sinistra!!!
Mi chiedevo la stessa cosa ai tempi della Giulietta (ed era una domanda che generalmente seguiva "ma quando mai per sapere l'ora si deve staccare gli occhi dalla strada e guardare in alto"
E dire che quella folle collocazione dell'orologio fù imitata da molte italiane della generazione immediatamente successiva.
Anche a me piace molto la plancia della prima Mini Bertone, costruita con un materiale quasi lussuoso per l'epoca e per la classe, e che regge benissimo il tempo. All'epoca colpì giornalisti e pubblico.
La perfetta simmetria del disegno era un concetto molto "inglese", certamente il capo di Leyland Innocenti (che era inglese) ipotizzava la variante con guida a destra, cosa che purtroppo non avvenne grazie alla idiozia della Casa madre che voleva sviluppare la "sua" nuova Mini, che sarebbe uscita ben sei anni dopo e stilisticamente non era davvero granchè.
Molti concessionari inglesi riuscirono a fare arrivare nel territorio degli UK un ridotto numero di Mini 90, 120 e DeTomaso facendoli modificare artigianalmente (esattamente allo stesso modo delle Cooper 1300 Innocenti) ma fù un fenomeno molto ridotto.
Non dimentichiamoci che in UK, come altri paesi dove veniva esportata fù proibito di chiamarla mini, erano semplicemente conosciute come innocenti 90-120-de tomaso...
Ho avuto e tuttora è in famiglia una Mini del 2004, col suo bell'orologino digitale arancione sopra allo specchietto interno.
Non ho mai trovato scomodo consultarlo, forse era la forza dell'abitudine...
Infatti. Cosa che, come ho scritto tempo fà, ne limitò fortemente il successo, che sarebbe potuto essere molto maggiore con una politica commerciale decente.
Comunque, a pensarci bene, la presenza dei vetri elettrici sulla A112 o la Mini era più estetica e di "immagine" che realmente funzionale.
Le ho avute entrambe e posso dire che il sedili sono molto vicini ai pannelli delle portiere, la manovella è davvero a portata di mano quando si guida, non c'è nemmeno bisogno di staccarsi dallo schienale...
Paradossalmente, sulla A112 si incontra prima la manovella del pulsante, sulla Mini, addirittura, i pulsanti vanno cercati in mezzo ai sedili, praticamente per terra!
Mah, misteri del marketing...
Era molto diffusa in bianco e marroncino, meno in questo pur gradevole blu.
I poggiatesta non erano previsti sull'allestimento base.