ahahahah Severino Cicerchia detto lo scorreggione
ma tia279; piacerebbe fare fifi fifi? Ma è un lavoro molllto difficile!
grandissima interpretazione di Boldi una delle migliori dei suoi tempi d'oro
Nelle commedie italiane degli anni '70 e '80 erano spesso presenti personaggi omosessuali: non doveva essere facile associare ad essi un determinato modello di automobile, poichè, data la rappresentazione macchiettistica che, purtroppo, veniva data dei gay, c'era il rischio che anche le vetture da loro guidate o possedute ne ereditassero questo "carattere"...
Ad esempio...
Nel film "Scusi, lei è normale?" (1979), Ray Lovelock, un giovane gay, guida disinvolto una Renault 5 prima serie azzurro metallizzato...
Nel film "Culo e camicia" (1981), Leopoldo Mastelloni regala al proprio compagno (Renato Pozzetto) una fiammante Lancia Gamma Coupè argento...
Nel film "Un povero ricco" (1983), invece, Renato Pozzetto ha un incontro con un omosessuale sull'auto di quest'ultimo, che, curiosamente, è un' Alfa Romeo Giulietta 1800 beige!
Nel film "Il vizietto atto III" (1985), Ugo Tognazzi guida una Lancia Thema i.e. Turbo antracite metallizzato.
Nell'immaginario collettivo degli anni 80 (vissuti realmente da adulti, non letti chissà dove) le auto elencate erano assolutamente "normali" partendo dalla R5 e dalla Giulietta. Da appassionato Lancia In particolare la Gamma Coupé era comunque un'auto raffinata nonostante i problemi tecnici che la affliggevano, mentre la Thema ie Turbo ha rappresentato per anni un punto di riferimento per prestazioni "maschie" e cattiveria d'erogazione. Mai sentito in tanti anni che fossero considerate macchine da omosessuali.
Il maggiolone cabrio, magari in tinte sgargianti quello a volte si è prestato a "funzioni" del genere, ma molto più sovente era associato ai vitelloni romagnoli o ancora meglio a delle gran tope.
Beh...è tutto molto soggettivo. Io ricordo in un film della saga "Piedone" un fantastico inseguimento tra una 130 Coupè e una Lamborghini Espada (il mio sogno). Non certo due auto da "fighette" ma, per assurdo, una delle due (non ricordo se la 130 o la Espada) viene presa "in prestito" da Bud Spencer ad un signore piuttosto ambiguo, con tanto di pupazzetto rosa appeso allo specchietto che poi vola fuori dal finestrino. Per guidare una Espada ci vogliono degli attributi...
Riguardo Piedone, l'auto del personaggio gay era la 130, mentre la Espada apparteneva allo spacciatore camorrista fuggitivo.
Non credo ci fosse un criterio comune per la scelta delle vetture deputate in questi ruoli, fermo restando che nel caso della Spitfire, o del Maggiolone Cabrio guidato da Teocoli in "Papà dice messa", la discriminante fosse la presenza del tetto apribile. A tal proposito ricordo uno dei primissimi prototipi di figuranti gay in "Due mafiosi contro Goldginger" con Franco e Ciccio, in cui il "nostro" guidava una stupenda Giulietta Spider scoperta.
Per il resto, la scelta delle vetture era condizionata dalla pubblicità più o meno smaccata a questa o a quell'altra Casa automobilistica.
In molti film di Pozzetto, Celentano & C. frequente era la presenza di vetture Alfa Romeo, e la Giulietta beige è dovuta a quello, anche se pure io mi sono chiesto se non sarebbe stata preferibile una Spider o una GTV.
D'altronde, Silvestri recentemente cantava "Gino mi aspetta, dentro un'Alfetta".....
D'altronde, Silvestri recentemente cantava "Gino mi aspetta, dentro un'Alfetta"..... smileysmiley
Questa penso sia presa solo per una questione di rima, in quanto dell'Alfetta tutto si può dire ma non che sia una tipica auto da omosessuale. Fermo restando che non è l'abito che fa il monaco...