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BMW 323i 2p. E30

323ie30piazza.jpg
Anno 1983, targhe bianche del 1986. (atae21)

Data: 18/05/2012
Commenti: 8
Visualizzazioni: 1739
Commenti
#1 | time101cv il 18/05/2012 01:09:41
www.targhenere.net/images/001/011_zpsokfxyb8y.jpg
(foto "atae21" )
#2 | atae21 il 18/05/2012 01:15:38
323i gipiellata negli anni '00 e salvata dalla pressa da me un paio d'anni fa. Era un ecoincentivo Peugeot! Shock Fortuna che mi hanno chiamato appena ritirata e invece della rottamazione hanno fatto il passaggio a me! Ho dovuto pagare l'incentivo pieno + il passaggio ma come facevo a lasciarla finire nella pressa? E dopo pochi mesi (e una parziale riverniciata) l'ho venduta ad un signore genovese che poi sarebbe diventato un amico e col quale ci sentiamo e vediamo tutt'ora. Smile Lui l'ha solo personalizzata con i BBS da 14" che vedete in foto (al posto dei cerchi in lamiera originali) e con un terminale posticcio sopra i due tubi di scarico originali, un pò più piccoli. La dotazione interna è curiosa in quanto non prevede nè i vetri elettrici nè il servosterzo ma in compenso ha 4 poggiatesta! Grin Ci sarebbe stata meglio la targa nera d'origine (era targata Milano) ma tutto sommato anche la bianca potrebbe sembrare l'originale.
#3 | DerrickNAE3 il 18/05/2012 11:33:55
Complimenti per il salvataggio Davide perche' GPL a parte, quest' auto è davvero bellissima e complimenti anche al concessionario che ti ha fatto la segnalazione, che evidentemente è dotato di una certa apertura mentale. Molti purtroppo, senza motivo, per paura di avere rogne, fanno pressare tutto indistintamente, ho letto una volta nell' edizione regionale campana di Quattroruote, che qui' hanno pressato una Biturbo con 40.000 km ed un' Alfetta con meno di 100.000 !Shock Bella anche la personalizzazione sobria e non invasiva, i BBS stanno benissimo alle BMW !Wink
#4 | Edsel il 18/05/2012 16:30:49
La BMW 323i aveva un allestimento estetico praticamente identico a quello della 316, la versione di ingresso della gamma: una caratterizzazione certamente voluta dalla casa, gradita a chi preferiva passare inosservato, ma forse poco tagliata sul cliente tipo italiano, desideroso di distinguersi alla guida di una vettura sportiva e molto costosa (oltre 25 milioni di lire nel 1984).
All'esterno, solo il doppio terminale di scarico e la targhetta posteriore consentivano di identificarla con certezza, mentre l'interno non presentava variazioni.
La dotazione di serie era molto essenziale, per non dire povera: cambio a 5 marce, fari allo iodio, sedile di guida regolabile in altezza, vetri atermici azzurrati, appoggiatesta anteriori, contagiri, econometro, orologio digitale, cinture di sicurezza anteriori e posteriori, predisposizione impianto radio, lunotto termico.
Al solito, la lista degli optional era molto nutrita (e a caro prezzo):
- alzacristalli elettrici anteriori
- alzacristalli elettrici anteriori e posteriori (4p)
- appoggiatesta posteriori
- aria condizionata
- assetto sportivo con ammortizzatori a gas
- cambio automatico
- chiusura centralizzata
- computer di bordo
- differenziale autobloccante
- fendinebbia
- impianto frenante ABS
- impianto lavafari
- interno in pelle
- regolatore assetto fari
- regolatore di velocità
- retrovisore esterno destro
- ruote in lega
- sedili anteriori sportivi Recaro
- servosterzo
- tetto apribile manuale
- tetto apribile elettrico
- vano portaoggetti con chiave
- vernice metallizzata
La 323i non aveva concorrenti dirette, perchè non esistevano in Italia berline compatte sopra i due litri di cilindrata, così costose, ma soprattutto discrete allo stesso modo.
La 2p si scontrava con la Lancia Beta Coupè Volumex (2.0 da 135 cv, prezzo di 19 milioni), con la Maserati Biturbo (2.0 da 180 cv, prezzo di 23 miloni), con la Ford Sierra XR 4i (2.8 V6 da 150 cv, prezzo di 24 milioni), con la Saab 900 APC Turbo 3p (2.0 da 145 cv, prezzo di 24 milioni); volendo c'era anche la Porsche 924 (2.0 da 125 cv, prezzo di 24 milioni).
La 4p poteva giocarsela con la Lancia Trevi Volumex (2.0 da 135 cv, prezzo di 20 milioni), con la Saab APC Turbo 4p (2.0 da 145 cv, prezzo di 25 milioni), con l'Alfa Romeo Giulietta Turbodelta (2.0 da 170 cv, prezzo di 28 milioni).

Queste le caratteristiche meccanice della 323i: motore 6 cilindri in linea di 2315 cc, alimentazione a iniezione Bosch L-jetronic, potenza max 139 cv, cambio a 5 marce, freni anteriori a dischi ventilati, pneumatici 195/60 VR-14.
Prestazioni fondamentali:
- velocità massima di 204,3 km/h (in quarta)
- accelerazione da 0 a 100 km/h in 8,1s
Consumi:
- a 90 km/h 13,9 km/l
- a 140 km/h 9,1 km/l
#5 | audiclassic il 18/05/2012 17:40:13
Ottima e utile "trascrizione" per chi non avesse in archivio il 4R dell'epoca Smile . Direi che l'unico accessorio non elencato (e facente parte della dotazione di serie nelle 6 cilindri) era il check control, posizionato sopra lo specchietto interno, e quindi non inquadrato nelle foto standard dei servizi della rivista.

Riguardo alla frase

La 323i non aveva concorrenti dirette, perchè non esistevano in Italia berline compatte sopra i due litri di cilindrata, così costose, ma soprattutto discrete allo stesso modo.


forse ti sei dimenticato della presenza dell'Audi 80 quattro 2200 la quale, trazione a parte, era in assoluto la concorrente più vicina alla 323i per potenza, cilindrata, dimensioni ecc. 80 quattro che era disponibile, all'estero, anche in versione 2 porte, seppur con alcune variazioni all'allestimento. Wink
#6 | Edsel il 18/05/2012 19:46:45
Avevo considerato anche l'Audi 80 Quattro, ma non l'ho citata per via della trazione integrale che, ai tempi, ho immaginato potesse renderla appetibile a chi avesse necesità di tipo "fuoristradistico", magari perchè abitante di qualche località montana... insomma, un'architettura tecnica e un comportamento stradale piuttosto distanti da quelli BMW, per non dire agli antipodi!
Queste le principali caratteristiche meccaniche della 80 Quattro: motore 5 cilindri di 2144 cc ad iniezione meccanica, 136 cv, trazione integrale permanente con possibilità di bloccaggio del differenziale centrale e posteriore, cambio a 5 marce, freni anteriori a dischi ventilati, pneumatici 175/70 HR14.
Le prestazioni dichiarate: velocità massima di 193 km/h, accelerazione da 0 a 100 in 9,1 s, percorrenza di 10,9 km/l a 90 km/h.
Il prezzo di listino (quasi 29 milioni nel 1984) era più alto di quello della BMW 323i, ma bisogna ricordare che la dotazione di serie era molto più ricca: comprendeva il servosterzo, gli alzacristalli elettrici anteriori e posteriori, gli appoggiatesta posteriori, il volante e il pomello del cambio in pelle, la chiusura centralizzata, i proiettori di profondità...
#7 | atae21 il 19/05/2012 20:56:13
Nella foto anteriore notate la Peugeot lì a fianco come è molto più larga e alta della BMW nonostante sia di una fascia un tempo denominata "utilitaria" e di una cilindrata sicuramente sotto i 1,4 litri mentre la tedesca era una berlina sportiva con una cilindrata addirittura oltre i 2,3 litri. Incredibile come passando i decenni cambi radicalmente lo styling delle auto...Shock
#8 | S4 il 19/05/2012 21:50:01
Vero ata,le dimensioni sembrano simili alla Y a fianco Shock
Purtroppo la realtà è questa: auto che pesano come balene e pneumatici sempre più larghi! E consumi di carburante da petroliere nonostante le progettazioni recenti.
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