Pensare che fino al momento dell'avvistamento questa rarissima versione della 127 Special mk1 a 4 porte, si e no l'avevo vista solo e soltanto in fotografia. Comunque si, è molto più elegante questa versione che non la successiva, ma del resto le versioni successive anche a 2 o 3 porte sono meno eleganti rispetto alle mk1. Direi che in quanto ad eleganza e a appeal la mk2 è stato un vero passo indietro rispetto alle mk1: già che la sostituta della Special era la 1050 CL (non proprio il massimo della raffinatezza)la dice tutta sul passo indietro stilistico della 127.
La 127 prima serie appare più elegante ai nostri occhi perchè ha più cromature, ma bisogna considerare che alla fine degli anni '70 la tendenza era quella di usare più plastica possibile, sia per una questione di moda estetica, sia per la sicurezza e la resistenza agli urti, essendo la plastica dotata di una certa elasticità.
In verità io credo che l'abitacolo della 127 1050 CL, che ricordo era "sbattuto in prima pagina" nella martellante campagna pubblicitaria del 1977 (quella con lo strano slogan "44 volte nuova", fosse sensibilmente più accogliente di quello della Special, grazie ai sedili con poggiatesta regolabile rivestiti in un robusto velluto che la Fiat dichiarava addirittura antimacchia, e alla presenza della moquette non solo sul pavimento ma anche sui pannelli laterali e sulla bagagliera. Altri accorgimenti che miglioravano la vita a bordo erano i comodi braccioli delle portiere, il volante a 4 razze, l'accendisigari, la predisposizione per l'autoradio con altoparlante incorporato.
L'unico particolare che stonava, secondo me, era la plancia (ma era un problema comune a tutta la gamma 127), troppo povera sia nel disegno che nei materiali: davvero brutta anche la strumentazione...
Bè si in effetti la 127 1050 CL del 1977 aveva dei bei sedili imbottiti, ricordo anche che aveva un velluto piuttosto ben fatto, solitamente di color blu cobalto ed addirittura superiori a quelli delle 128 CL, così come mi ricordo che aveva il tappo serbatoio con chiave(una chicca ai tempi), come detto interni in materiale quasi d'elìte e una bella moquette qua e là nell'abitacolo. Anche volante e cerchi erano belli, purtroppo lo stesso non si può dire della strumentazione: almeno per la 1050 CL la si poteva fare meglio, invece la Fiat decise di mettercela tale e quale alle più povere C e L(quest'ultima poi era l'ultrabase che non poteva avere neanche la vernice metallizzata), così come la qualità della plancia non fu migliorata almeno per questa versione.
Diciamo che rispetto alle 900 L e C la 1050 CL nonostante qualche piccolo dettaglio in comune(come detto plancia e strumentazione) era comunque un ottima versione di punta della 127 mk2.
PS: La 1050 CL aveva anche la striscia cromata sopra entrambi i paraurti, cosa che le versioni più povere non avevano, mentre vernice metallizzata e luce di retro c'erano già dalla 900 C.
Mi permetto di rettificare quanto espresso nei superiori commenti sul modello 1050 CL. Atteso che il velluto della selleria, così come i poggiatesta non rientravano nella dotazione di serie, che i braccioli alle portiere erano posti talmente in basso da risultare praticamente inutili, che non vi era alcun altoparlante nella obsoleta predisposizione alla monofonia e che sui paraurti non vi era alcun cenno di cromatura ma solo una vernice colore argento, soffermo l’attenzione sullo sterzo. Le razze, in realtà erano due, a meno che non si vogliano definire quattro a causa degli occhielli posti alle estremità, in prossimità della corona, come in foto.
Rispetto al volante delle versioni L e C risultava sicuramente più confortevole per il diametro ridotto, il maggiore spessore e la morbida imbottitura ancorché minata dalla ingravescente tendenza al disfacimento se esposta assiduamente al torrido sole dei mari del Sud Italia. Ad integrazione della analisi semiseria in tre puntate che feci tempo fa’ sui vizi (poco occulti) e le (poche) virtù della 127 1050 CL, aggiungo un’aspra critica alla moquette rigida – se non abrasiva – che, oltre il pianale e i fianchi delle portiere, rivestiva l’incavo dei fianchi posteriori ove era impossibile poggiare il gomito senza subire escoriazioni di vario grado ed estensione. Da ultimo, ricordo ancora con perplessità lo stucchevole devioluci colorato: verde per la leva delle frecce, blu per quella degli abbaglianti, giallo per il tergicristallo, davanti al quale la plancia appariva sontuosa come quella di una Rolls.
La griglia accanto al vano autoradio non era un altoparlante ma l'alloggiamento per un altoparlante ellittico. Che però non c'era.
Per il rivestimento dei sedili onestamente non posso giurare che il velluto fosse optional o in alternativa alla finta pelle: di sicuro non erano di serie i poggiatesta, almeno nella versione del 1977: la mia ne era priva. Posso anche testimoniare sulla tutt'altro che ottima fattura della cattiva imitazione simil-finta pelle che ricopriva gli sventurati e incolpevoli sedili. Ulteriori informazioni si possono reperire qui:
http://www.targhe...o_id=15889
Ad integrazione della analisi semiseria in tre puntate che feci tempo fa’ sui vizi (poco occulti) e le (poche) virtù della 127 1050 CL, aggiungo un’aspra critica alla moquette rigida – se non abrasiva – che, oltre il pianale e i fianchi delle portiere, rivestiva l’incavo dei fianchi posteriori ove era impossibile poggiare il gomito senza subire escoriazioni di vario grado ed estensione. Da ultimo, ricordo ancora con perplessità lo stucchevole devioluci colorato: verde per la leva delle frecce, blu per quella degli abbaglianti, giallo per il tergicristallo, davanti al quale la plancia appariva sontuosa come quella di una Rolls.
Fantastica la moquette abrasiva! Confermo!
Riguardo ai devioluci invece vado controtendenza: da piccolo li adoravo ed erano uno delle cose della 900/L di mio padre che ricordo con più piacere!!!
Il fatto e che io mi baso sulle mie conoscenze personali. Io non ho mai avuto una 127 CL, ma la possedeva un'anziana vicina di casa: ricordo che era targata FG 20 ossia 1978 inizio-prima metà, e ricordo che era grigio chiaro metallizzato ed aveva interni di velluto abbastanza imbottito di color blu cobalto con poggiatesta nei posti anteriori. Ci sono entrato parecchie volte in quanto la figlia andava nella mia stessa scuola dunque il più delle volte tornavo a casa insieme o mi portava lei a scuola. Ricordo che il 1050 aveva un ottimo confort di marcia, tenuto conto che l'auto ai tempi era già vecchiotta e che spesso si percorreva una mini tangenziale ove la scatenata signora andava anche a 100 km/h ed oltre, ma anche che non si sentivano particolari odori nell'abitacolo. In definitiva mi sembrava curatina, non certo una Mercedes, ma comunque aveva a quanto ricordo una cura piuttosto buona per un utilitaria seppur di allestimento al top.
Invece ho un ricordo meno buono di una 128 CL di un amico di mio padre, sempre con sedili in velluto, ma ricordo che erano al tatto di qualità non proprio chissà che cosa...
Uso quotidiano senza eccessivi riguardi.....non c'è da meravigliarsi.
Ho idea che, rispetto ai tempi del primo avvistamento, quando le condizioni sembravano ancora rimarchevoli, abbia in seguito cambiato proprietario.
Esemplari simili se ne conteranno ancora su una mano, senza impegnarla completamente...
Purtroppo la gente non comprende che una macchina storica va trattata con molto più riguardo. Almeno per quel che riguarda la mia attuale esperienza, faccio tanti controlli e va usata con un certo tatto.