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Alfa Romeo Giulietta SZ

giuliettaszfrancesco80s20130923.jpg
Anno 1961 (francesco80s).

Data: 24/09/2013
Commenti: 9
Visualizzazioni: 1831
Commenti
#1 | time101cv il 24/09/2013 07:54:30
www.targhenere.net/images/media/alfa_romeo_giulietta_sz_sport_zagato_anno_1961_2_zps6fa31e9a.jpg

www.targhenere.net/images/media/alfa_romeo_giulietta_sz_sport_zagato_anno_1961_3_zps1ed07df4.jpg
(foto "francesco80s" )
#2 | bob91180 il 24/09/2013 10:09:25
Vettura eccelsa ed avvistamento strabiliante ...
Solo 213 esemplari costruiti , completamente in alluminio , questa e' pubblicata sul libro dedicato , edito da G.N.
Ha veramente dell'incredibile ritrovarsela dal benzinaio ...
#3 | S4 il 24/09/2013 10:36:32
Shock
#4 | massimo il 24/09/2013 18:24:50
Visto che, per regolamento, non può essere considerato un avvistamento casuale, credo che il posto migliore dove collocarla sia proprio qui: fotografata due settimane fa...
imageshack.us/a/img812/2575/vnpx.jpg
credo che l'unico dettaglio sbagliato sia la posizione del logo Zagato, fissato sotto il lampeggiatore laterale anzichè sopra.
#5 | gian masini il 24/09/2013 23:49:22
Da urlo. CapolavoroZ
#6 | francesco80s il 25/09/2013 00:31:43
Sono uscito di casa un sabato mattina, e l'ho vista sfrecciare lontano... pensavo di averla persa, ci avevo già rinunciato... Ho fatto due passi e l'ho trovata dopo cinque minuti in coda dal distributore vicino a casa. Non ne avevo mai vista una dal vivo. Ho fatto i complimenti all'orgoglioso e gentilissimo proprietario. Elegante, pulita, fascinosa, unica, una linea perfetta.
#7 | Markino il 25/09/2013 00:43:29
Approfittiamo dell’occasione per ammirare questa straordinaria vettura, con la sua incredibile targa, perché ci sono buone probabilità che, nel giro di qualche anno, al pari di altre SZ che nel tempo mi è capitato di vedere, anche questa finisca in uno dei tanti paesi stranieri, come la Germania, l’Olanda, o gli Stati Uniti – ma si sta facendo avanti anche la Russia – dove le Alfa Romeo storiche godono giustamente di una reputazione smisurata.
La Sprint Zagato costituisce l’incarnazione più esasperata ed efficiente della formula cardine della Giulietta Sprint, ossia la sportiva compatta dalla cilindrata contenuta e dalle alte prestazioni. Le sue origini sono in un certo senso riconducibili alla Sprint Veloce, presentata nel 1956, che, pur essendo velocissima, in termini relativi poteva risultare non pienamente competitiva nelle gare dove bisognava vedersela con macchine molto più potenti, come le Ferrari o le Maserati, o molto più agili. Qualche pilota iniziò quindi ad affidare la propria Sprint Veloce, incidentata o persino integra, alla Carrozzeria Zagato, con il mandato di smantellarne il vestito di fabbrica, e ricarrozzarla secondo i dettami di leggerezza ed efficienza aerodinamica che già contraddistinguevano l’atelier milanese. Un primo tentativo dell’Alfa Romeo di incanalare tale flusso verso un modello di serie, la Giulietta Sprint Speciale concepita già nel 1957, risultò infruttuoso, non tanto in termini commerciali, dal momento che la vettura, ufficializzata nel 1959, riscosse un buon successo in rapporto al prezzo molto elevato, bensì in termini più propriamente sportivi, giacché la splendida SS, con i pronunciati sbalzi partoriti dalla fantasia stilistica di Franco Scaglione, risultava inadatta all’impiego agonistico.
Considerato il notevole successo conseguito nelle gare dalle Sprint Veloce riadattate da Zagato (note come "SVZ" ), l’Alfa Romeo si decise finalmente, intorno al 1959, a promuovere la realizzazione di una versione Zagato ufficiale ed unificata, allestita su pianale a passo corto ed equipaggiata con la meccanica della SS, di gran lunga la 1300 di serie più veloce del mondo. Costruita a mano con vasto impiego di alluminio, la vettura esibiva forme tondeggianti estremamente compatte, che la resero imbattibile nelle gare in salita e nei percorsi con frequenti curve. L’esigenza di migliorare ulteriormente anche le doti di velocità, giocando sul pedale dell’aerodinamica, portò ad effettuare su strada una lunga serie di sperimentazioni, nelle quali venivano alternate diverse soluzioni per il frontale e, soprattutto, per la coda, applicate a questa prima serie a coda tonda. Grazie all’apporto determinante del giovane designer Ercole Spada – che ne fornì ampio resoconto in una delle interessanti conferenze organizzate nel 2010 sotto il tendone del parco espositivo di Novegro, in occasione della superba mostra 100x100 Alfa Romeo – fu così definita una seconda versione della Sprint Zagato, contraddistinta dalla coda tronca, più efficiente sotto il profilo aerodinamico.
Se non sbaglio, i 213 esemplari ricordati da Bob91180 dovrebbero abbracciare entrambe le serie, con prevalenza delle "coda tonda". Le quotazioni di queste vetture stimate dalle riviste specializzate hanno raggiunto livelli notevoli, ma comunque ben inferiori a quanto si possa battere nelle aste internazionali, dove auto simili scatenano regolarmente poderose corse al rialzo.
#8 | francesco80s il 25/09/2013 00:53:10
Su wikipedia viene definita come Sport Zagato... credo sia un errore..
#9 | francesco80s il 27/09/2013 00:38:58
Visto che vi è piaciuta tanto....Grin

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