Esemplare molto ben conservato e, presumibilmente, tuttora utilizzato con frequenza.
Per quanto molto spigoloso, il design è sorprendente per armonia, gradevolezza, e compattezza. Non sono mai riuscito a immaginare di cambiarle neppure una virgola, è perfetta così, come confermano le minime modifiche spalmate su un periodo di commercializzazione durato ben 13 anni. Gli ultimi esemplari, dalle dotazioni sopraffine e verniciati in tinte magnifiche (un amaranto metallizzato e un blu oceano metallizzato da urlo erano i miei preferiti), erano ancora vetture straordinariamente piacevoli, senza parlare delle "Integrali", che viaggiavano su un altro universo.
Ho solo un pessimo ricordo della vivibilità in altezza ai sedili posteriori.
La serie precedente al restyling di maggio '86 è la mia preferita, il cruscotto rimane uno degli esempi forse più innovativi dal punto di vista dell'impatto visivo, anche se non completamente ergonomico. Le ultime prodotte, come fondatamente hai riportato, rimangono dei piccoli capolavori di finizione pur con i limiti della produzione di serie: è sufficiente ricordare i cristalli Solextra, gli interni Missoni sulle "1600" e la vivida verniciatura metallescente o micalizzata. I posti dietro? L'importante non superare il metro e settanta come lo scrivente...
Eccola qui, questa è la mia ex Deltina...
Giugno '84, la presi appena dicannovenne nel dicembre del 2008 che era praticamente uniprò, con 80 mila Km all' attivo. Venduta nell' ottobre del 2011, mi fa piacere che appaia su TN sempre in buona forma e tenuta sempre con buona cura!!
Rivedendola qui mi fa venire un' immensa nostalgia
Un sentito grazie ad Alessio3373 per avermela fatta rivedere!
Per quanto molto spigoloso, il design è sorprendente per armonia, gradevolezza, e compattezza. Non sono mai riuscito a immaginare di cambiarle neppure una virgola, è perfetta così, come confermano le minime modifiche spalmate su un periodo di commercializzazione durato ben 13 anni.
Proprio un'ora fa tornando dal lavoro seguivo una 1.6 HF turbo rossa, perfetta, targa bianca PN 27...
ed ho pensato la stessa cosa!
In effetti è vero, in circa 14 anni di produzione è rimasta pressocchè uguale, le poche modifiche quali paraurti più avvolgenti con fendi integrati, fari bombati, mascherina un po' inclinata, plancia rifatta (secondo me bellissima, molto meglio della prima anche se un po' copiata dalla Prisma ) e "sciocchezze " nella meccanica (ad esempio il 1300 nasce con 75 cv, poi passa a 78 e ritorna a 75 per ridurre i consumi ) sono servite a rendere "al passo con i tempi " un auto nata a fine anni '70 che altrimenti sarebbe stata pensionata (chissà come sarebbe stata la "cugina " Ritmo mk1 se fosse stata prodotta anch'essa fino agli inizi dei '90 ). Vi confermo il piccolo problema dei sedili dietro, un po' alti ma comunque comodi.
Quando una macchina nasce bene....!
In realtà la Delta nella sua lunga carriera conobbe una flessione, in occasione del lancio della Prisma, che fece felici molti lancisti di stampo tradizionalista, ovvero i delusi dalla Trevi.
Furono le successive vittorie nei rallies a rilanciarne le vendite, rimandandone il pensionamento a data da destinarsi. Fu una macchina dalle due vite, in pratica...
Sob...
Notare come le targhette e lo stemma siano ancora perfetti, al contrario di quelle introdotte con il MY 1986; anche la spatola del tergilunotto è ancora l'originale antivento.
Tuttavia, a parte la corrosione sotto il lunotto, non mi sembra proprio un rottame, considerando quello che passa su questa piattaforma.
Bisogna sperare che l'autodemolizione sia così avveduta da mettere da parte i molti elementi ancora integri, che farebbero la felicità dei non pochi proprietari di questo modello, o ne rendesse pubblica evidenza sul web.
Più spesso, vetture di 35-40 anni e anche oltre, seppur valide, vengono mandate al macello senza tanti complimenti, aumentando quindi le criticità anche per gli esemplari superstiti, che si trovano così sempre più a corto di "linfa".
Per quanto molto spigoloso, il design è sorprendente per armonia, gradevolezza, e compattezza. Non sono mai riuscito a immaginare di cambiarle neppure una virgola, è perfetta così, come confermano le minime modifiche spalmate su un periodo di commercializzazione durato ben 13 anni. Gli ultimi esemplari, dalle dotazioni sopraffine e verniciati in tinte magnifiche (un amaranto metallizzato e un blu oceano metallizzato da urlo erano i miei preferiti), erano ancora vetture straordinariamente piacevoli, senza parlare delle "Integrali", che viaggiavano su un altro universo.
Ho solo un pessimo ricordo della vivibilità in altezza ai sedili posteriori.