Questa mi mancava!!
Ma in un caso del genere, se viene fermato da una pattuglia, che NON può NON accorgersi del palese miscuglio di targhe, incorre ugualmente nelle sanzioni previste dalla violazione degli artt. 447 e 482 del c.p. (in tema, rispettivamente, di falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in certificati o autorizzazioni amministrative e falsità materiale commessa dal privato)?
Mi spiego meglio. Le targhe nere con sigla della provincia arancione erano divise in due "blocchi" distinti, dei quali uno contenente solamente le due lettere che contraddistinguevano la provincia, mentre il restante pezzo recava la serie numerica della targa d'immatricolazione.
Ora, il mio quesito è questo. Com'è noto, il possesso delle targhe non è un diritto disponibile del proprietario dell'autoveicolo, ma rimane sempre e comunque un diritto spettante allo Stato, che ne risponde anche del deterioramento dovuto a difetti di fabbricazione.
Detto questo, il privato non può disporne come meglio crede, ma rimane vincolato a determinati obblighi di conservazione e preservazione. Qualsiasi sua negligenza in tal senso, quindi, a mio giudizio si configura al massimo come un illecito amministrativo.
Ma dal punto di vista penale, la commissione del reato scatterebbe qualora la parte della targa smarrita e/o deteriorata fosse quella recante in piccolo rilievo lo stemma della Repubblica italiana, contenuto nella serie numerica.
Per questa ragione ritengo che, anche se una pattuglia fermasse questa 126, non potrebbe fare un granché, in ultima istanza potrebbe appunto comminare una multa per violazione dell'art. 100 del Codice della Strada (che regola la materia relativa alle targhe di immatricolazione degli autoveicoli, dei motoveicoli e dei rimorchi).
Voi cosa ne pensate in proposito? La "stranezza" di questa pasticciata 126 è punibile solamente quale illecito amministrativo (come il mio istinto, dopo l'attenta analisi fatta ed a voi esposta, mi suggerirebbe) oppure anche come reato? Chiedi numi da voi amici targhe-neristi!!
Qualcuno sarà più preciso di me,ma credo si tratti di una Giannini,mi è passata molto vicina,devo dire che aveva un rombo ed una vivacità sconosciute alle normali 126,notare infine marmitta e coppa dell olio giannini.
Chi svela l'arcano?
23 cavalli, la potenza standard di una 126 pre '76.
Potrebbe ben essere stata elaborata, ma garantisco che quel popò di scarico basta e avanza per ottenere una fragorosa sonorità corsaiola.
Riguardo la targa: potrebbe non essere così illegale. Su un forum (purtroppo non ricordo quale) ho letto che in alcune province le prime targhe riflettenti erano ancora abbinate alle vecchie sigle provinciali "arancio su nero" (probabilmente per smaltire le scorte).
Per essere sicuri della legalità (o illegalità) degli "abbinamenti multicolori" bisognerebbe trovare il testo della norma che regolava la sistemazione delle targhe componibili. Qualcuno di voi lo ha sottomano?