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Rolls Royce Corniche Coupé

rollsroycecornichefil20140507.jpg
Anno 1974 (fil82).

Data: 09/05/2014
Commenti: 11
Visualizzazioni: 2317
Commenti
#1 | bob91180 il 08/05/2014 10:10:06
Eccellente esemplare con guida sx , tonalita' scura gradevole che ne ridimensiona visivamente le volumetrie ...
#2 | PrinceMax il 08/05/2014 11:35:49
Clamoroso avvistamento, automobile di un fascino unico e senza tempo, di un'eleganza regale. Mi incuriosirebbe sempre conoscere la storia di questi esemplari da sempre italiani.... chissà chi poteva permettersi, a quei tempi, un'automobile del genere. Smile
A pochi metri vedo qualcos'altro decisamente degno di nota..... Grin
#3 | Markino il 08/05/2014 13:18:53
Si tratta effettivamente di un avvistamento eccezionale, peraltro favorito dalla circostanza. In formazione di ricognizione, con Fil82 abbiamo riempito il carniere; la Jaguar XK 150 Fixed Head Coupé che si intravede è anch'essa di sua "competenza".
La Corniche Coupé, in sostanza la versione "sportiveggiante" dell'opulenta berlina "Silver Shadow", è qui rappresentata da uno splendido esemplare appartenente alla prima generazione del 1971, e potrebbe benissimo recare la targa d'origine, specie in considerazione della provincia, che, insieme a Roma, doveva raccogliere, per ovvi motivi di ordine economico, buona parte della manciata di Rolls Royce e Bentley immatricolate nuove in Italia. La targa nera conferisce indubbiamente un enorme fascino e un robusto alone di mistero sul suo passato ad una vettura alla quale, diversamente, e senza nulla togliere all'eccellenza di queste nobili creature, guarderei con assai minore interesse.
Disegno e montaggio furono curati da Mulliner, tradizionale carrozziere di fiducia del marchio dello "Spirit of Ecstasy".
Aggiungo due viste tratte dal mio reportage:

i38.photobucket.com/albums/e128/markino1969/DSCN0097-Copia_zpsff629897.jpg
i38.photobucket.com/albums/e128/markino1969/DSCN0092-Copia_zps279625b3.jpg
#4 | bayerische il 08/05/2014 14:14:11
Questa vettura appartenne allo storico venditore milanese di marchi prestigiosi Carlo Talamo scomparso prematuramente qualche anno fa è anche apparsa sulle riviste specializzate
#5 | 1600 GT il 08/05/2014 17:48:56
Non sono un amante delle Rolls, ma devo dire che a me questo modello è sempre piaciuto, anche perché ha un piglio sportiveggiante su base aristocratica ed elegante.
Inoltre questo splendido esemplare è valorizzato dalle targhe quadre originali.
#6 | Total III il 08/05/2014 23:58:38
Dall'icona mi sembrava una Silver Shadow a quattro porte, che già di per se sarebbe stata una vera rarità con le quadrotte originali. Sicuramente in origine gli indicatori di direzione erano bianchi, probabilmente sostituiti in occasione del cambio di codice, e ciò non stupisce pensando che al tempo le gemme bianche dovevano conferire una certa aria di "antiquato" all'ensemble di un'auto così signorile.
Avvistamento memorabile.
#7 | Spinterogeno Ghisolfa il 09/05/2014 00:05:44
Carlo Talamo prima di dare inizio ad un'attività propria e con notevole successo, mosse i primi passi come venditore nel celeberrimo show room di Via S.Marco di Crepaldi storico concessionario Ferrari dal 1953 a Milano.
E' naturale delineare il tipo e il rango di clientela le cui esigenze raffinate aveva il piacere di attendere, visto il marchio del Cavallino che aveva la fortuna di rappresentare.
Quindi la nobiltà, l'imprenditoria, e gli industriali di quegli anni gloriosi...chissà quali gioielli, e in che condizioni avrà avuto la fortuna di acquistare, nell'adempimento della sua attività professionale.
#8 | Markino il 09/05/2014 00:14:57
Dovrebbe tuttora esisterne almeno un altro esemplare con targhe quadre originali, in queso caso del 1972 (PD 326), rifinito in oro metallizzato e ovviamente in condizioni immacolate.
#9 | Spinterogeno Ghisolfa il 09/05/2014 00:39:28
Qualche anno fà a Milano circolava una gemella di questa immortalata, targata Pv, però targa bianca mi sembra di ricordare. Il fortunato possessore era un artista, mi sembra che fosse stata anche areografata, insomma un utilizzo non proprio ortodosso, ma di sicuro a forte impatto pubblicitario e comunicativo. Dalle ultime notizie è parcheggiata in condizioni di restauro radicale presso un noto autoriparatore Rolls nella periferia di Milano.
#10 | massimo il 09/05/2014 17:55:42
Quella aerografata non la ricordo, ma ne ricordo una tenuta da cani e verniciata in verde mimetico usata come daily car, con tanto di fanalini rotti....Frown
#11 | Markino il 02/10/2023 11:20:51
Questa vettura appartenne allo storico venditore milanese di marchi prestigiosi Carlo Talamo

Prima ancora, fu esposta nuova al salone di Ginevra, in virtù della particolare combinazione cromatica corpo vettura-vinile-interni, quindi rilevata dal concessionario Rolls Royce di zona, dove fu notata dal Console della Romania di stanza a Milano (sic !), in quel momento in Svizzera per lavoro, che se ne invaghì e la acquistò immatricolandola con la targa che reca tuttora.
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