Stupenda in blu pervinca metallizzato.
Esemplare in gran spolvero; preferirei uno specchietto metallico tondo. Con quattro millerighe sarebbe il massimo.
Fossi il proprietario, non sarei affatto tranquillo a lasciare 25-30k € di auto storica in strada. Idioti, vandali e ladri di auto d'epoca sono sempre in agguato.
Pardon, ho verificato nel mio archivio perchè non avevo badato al particolare dei cerchi ma solo alla targa. Non è lo stesso esemplare a cui mi riferivo!
Blu pervinca, condizioni davvero ottime(quasi incredibile il fatto che stia in strada 24 ore su 24), quadrotta originale romana e motorizzazione da urlo.
Per me sta bene anche con i cerchi di serie.
Per PPP intendi uno dei miei intellettuali prediletti ?
Abitava nei paraggi ?
La sua 2000 GT era argento, targata Roma K69996, come risulta dal bellissimo film del 1995 di Marco Tullio Giordana.
Posseggo delle foto spettacolari della 2000 di PPP, che per espressa richiesta di chi me le ha donate, devo tenere per me. Alcune di queste sono a colori, purtroppo non chiarissime... Sembrerebbe grigio metallizzato, con tendenze al verde oliva in certe immagini, ma opto più per la prima ipotesi.
Considerato il grado di fedeltà ai dettagli del film di Marco Tullio Giordana, Pasolini: un delitto italiano - che offre una ricostruzione straordinaria dell'epoca, il 1975 - non dubito che la 2000 GT fosse proprio argento. In alcune brevi sequenze d'epoca, lo scrittore scivola via su un'altra Alfa Romeo GT metallizzata, probabilmente una 1750, della quale si fa cenno in un'intervista del 1970 circa, come replica all' "accusa" di girare in Ferrari (una 250 cedutagli da una casa di produzione cinematografica, tenuta per poco tempo).
Pasolini aveva una certa passione per le automobili, e acquistò la sua prima vettura con i guadagni dei suoi romanzi ambientati nel sottobosco delle borgate romane: era una Giulietta TI 2a serie nuova, bianca, dal cui finestrino fa capolino in una fotografia dell'epoca.
La 2000 GT, danneggiata nel frontale dopo l'investimento del regista e l'ultimo inseguimento sul lungomare di Ostia (pilotata da Pelosi), compare anche in un paio di foto nel monumentale "Pasolini requiem", opera dell'americano Barth David Schwartz, edito da Marsilio.
Oggi (ieri visto l'orario) si trovavano nella stessa via a non più di 15 metri l'una dall'altra, incluso il Maggiolino cabrio presente in tutte le foto della Gtv.