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Lancia Delta HF Turbo

lanciadeltaalessio20141104.jpg
Anno 1984 (Alessio3373).

Data: 04/11/2014
Commenti: 12
Visualizzazioni: 2124
Commenti
#1 | francesco78 il 04/11/2014 11:32:52
Ormai rarissima... ottimo avvistamento!
#2 | S4 il 04/11/2014 12:24:44
Primo modello a quattro porte sovralimentato della gloriosa Casa torinese: prestazioni ai vertici, finiture raffinate, caratterizzazione sportiva contenuta, meno di 10 mila esemplari costruiti...penso che i "superstiti" siano qualche centinaio.
#3 | cptwillard il 04/11/2014 12:45:17
Dagli intagli del battistrada sembra abbia ancora i famigerati TRX millimetrici che montava di serie
#4 | bayerische il 04/11/2014 12:52:43
Esatto sono proprio i Michelin trx-as con il cordone in rilievo sul fianco che regalavano alle hf un comportamento del tutto bizzarro
#5 | Markino il 04/11/2014 16:43:25
All'epoca fece scalpore per le prestazioni brucianti, ancorché inficiate dai difetti tipici delle turbocompresse di quella stagione, non molto brillanti sotto i 3000/3500 g/m e rabbiose varcata quella soglia, momento nel quale si avvertiva la classica "spinta nella schiena".
La blanda caratterizzazione esterna si accompagnava, nell'abitacolo, a sedili sportivi appositamente disegnati di marca Recaro, e alla strumentazione a LED (resa più completa). Alle ottime doti di accelerazione e velocistiche, con una punta di circa 200 km/h, all'epoca ragguardevole, facevano da contrappunto consumi che non potevano non risultare elevati.
Automobile emozionante e legata ad una stagione rigogliosa della nostra industria, capostipite della fortunatissima e straordinaria generazione delle Delta sportive, qui incarnata in un esemplare apparentemente in buono stato; per completare l'apprezzamento bisognerebbe verificare la meccanica, spesso molto sfruttata o comunque non a punto.
La targa torinese ne accresce ulteriormente il pregio.
#6 | Alfa33 il 04/11/2014 17:34:04
La vettura provata da Quattroruote era rossa, come quella fotografata da Alessio ed era proprio dotata dei sedili anteriori anatomici "Recaro", forniti con un sovraprezzo di Lire 432.000.
Molte lodi alla finitura, migliorata ulteriormente rispetto al passato.
Effettivamente il tono della prova su strada trasudava una grande quantità di entusiasmo, il motore ottenne le 5 stelle, per gli sportivi era tra i migliori motori disponibili all'epoca, già a 2000 giri forniva una buona dose di potenza ed a circa 3700 giri il turbo si scatenava, per giungere fino al limite di 6500 giri; nell'accelerazione da 0 a 100, impiegava solo 8,1 secondi, dando dispiaceri ai conducenti delle Bmw 320 e della Renault 18 Turbo, ma in compenso offriva l'identico risultato della Ritmo Abarth.
Qualche riserva era espressa nei confronti dello sterzo non servoassistito ed anche la stabilità in alcune situazioni non era ottima, soprattutto nei rientri veloci in seguito ad un sorpasso.
#7 | 1600 GT il 04/11/2014 17:50:02
Ho dovuto riprendere fiato per mezz'ora prima di poter rispondere a questo magnifico avvistamento!!!
Una HF a carburatori è già di per se una mosca bianca, figuriamoci poi a targhe nere, roba da standing ovation davvero, altro che storie.
Versione oltretutto davvero dalle prestazioni brucianti e che facevano paura a tante 2 litri dei tempi, il che voleva dire avere un'auto con la cilindrata relativamente contenuta con prestazioni da auto con cilindrate maggiorate in tempi in cui non è che i costruttori pensassero chissà quanto a queste soluzioni, soluzioni presso le quali ora si fa a gara.
L'esemplare in fotografia non sembra stare male e pare più che altro un po' sporchina.
#8 | deltago92 il 04/11/2014 17:57:35
Quattroruote la provò due volte: la prima volta la fece provare a Michele Alboreto (Novembre '83 ) e la seconda volta venne provata assieme alle Beta Coupè e HPExecutive Volumex (mi pare Gennaio '84 ) . Vista la rarità, questa si meriterebbe uno specchietto destro corretto, ma per il resto sembra proprio in ottime condizioni. Le prestazioni non le ho mai "provate " , però un medico della mia zona che possiede un esemplare rosso del 1987 (quindi già iniezione ) mi ha detto che molti anni fa ne aveva una a carburatori ed in confronto quella "andava molto di più " .
#9 | bayerische il 04/11/2014 18:17:13
Se la memoria non mi tradisce la strumentazione era verde con strumenti a barre fluorescenti sicuramente i ricordi sono precisi sulle prestazioni.... ottime
#10 | S4 il 04/11/2014 18:37:59
Un altro dei miei sogni irrealizzati da neopatentato dell'epoca, anche perché costava poco meno di 20 milioni (di Lire). Per fortuna avevo un paio di amici più grandi (e più granosi) i quali hanno avuto la fortuna (e io di riflesso) di appoggiare il deretano sugli splendidi (e delicati) Recaro in tessuto Zegna, sicuramente adattati alla vettura, in quanto in caso di conducente tappo come lo scrivente, si avvicinavano troppo alla leva del cambio al punto che la stessa interferiva con l'angolo della seduta, nella cambiata da prima a seconda. L'effetto catapulta della turbina Garrett, insieme all'aumento delle barrette luminose del manometro del turbo nella strumentazione a LED, dava emozioni oggi difficilmente replicabili per ovvi motivi, per contro alla fine della garanzia, all'epoca di un solo anno, spesso venivano cedute per noie al particolare carburatore e alla suddetta turbina, problemi molto costosi da risolvere ma dovuti soprattutto ad un utilizzo sconsiderato della vettura.
#11 | atae21 il 04/11/2014 22:41:27
dando dispiaceri ai conducenti delle Bmw 320 e della Renault 18 Turbo


Praticamente io sono distrutto dai dispiaceri....Saddiablo

Ricordo perfettamente un bell'esemplare che apparteneva ad un venditore Lancia qui nella mia zona. Targhe nere Como, colore bianco, con interni Recaro in velluto nero con strisce Martini verticali nel mezzo. Targhette specifiche con colori Martini. Una rara serie speciale che avrebbe fatto bene a conservare...Frown
#12 | cptwillard il 05/11/2014 12:31:55
Rispetto alla Turbo i.e. questa aveva probabilmente un'erogazione piu' brutale, avendo una turbina piu' grossa. Per il resto tutte le rilevazioni strumentali la danno peggiore della Turbo i.e. in accelerazione, ripresa e velocita' massima
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