Da almeno un anno non veniva più avvistato uno dei pochi esemplari superstiti di una famiglia di berline che ho sempre adorato.
Nei primi anni di produzione, le 1800/2100 ottennero un buon successo, grazie al felicissimo connubio tra corpo vettura di chiara impostazione americaneggiante - maestoso e ricco di cromature, ma tutt'altro che volgare nell'anno (1959) in cui lo styling USA stava dando il peggio - spaziosità interna e grande confort di marcia, finiture molto accurate, e propulsori a 6 cilindri orientati alla coppia più che alle prestazioni velocistiche, penalizzate anche da un design del frontale che ignorava totalmente il concetto di aerodinamica.
Gran belle vetture quindi, predilette da una borghesia che poteva così esibire, con una spesa oltretutto ragionevole, il proprio status economico negli anni effervescenti del boom. Le vendite dettero presto segni di stanca, e nel 1961 la gamma fu rinnovata con l'introduzione della "1800 B", serie alla quale dovrebbe appartenere lo strepitoso esemplare in foto, e della "2300", che sostituiva la "2100" arricchendone l'aspetto con i doppi fari anteriori. La "1800" vivacchiò ancora per qualche anno, senza però tornare stabilmente ai numeri del '59-'60, mentre la "2300" conseguì un successo apprezzabile e più duraturo, specie considerando che i costi di acquisto e di gestione non erano certo per tutte le tasche. Nel 1963, la gamma si ampliò verso il basso con l'intelligente e originale soluzione che abbinava corpo vettura della "1800" e propulsore della "1500" (dal 1964, della "1500 C" ), la "1500 Lunga", originariamente destinata ai taxisti, e venduta con buon successo anche ai normali utenti privati, che apprezzarono la formula sebbene la linea iniziasse oramai ad apparire fuori moda.
Rarissima la versione "B"; tinta favolosa, targa originale a 5 cifre, condizioni immacolate, paraspruzzi marchiati FIAT, bellissima inquadratura....sono commosso....
Questo esemplare l'ho anche provato su strada perchè appartiene (per ora) ad un amico del paese. Nonostante la mole non indifferente per l'epoca, è maneggevole e disinvolta nel traffico. Il rumore del 6 cilindri è perfino sportivo. L'impostazione di guida invece non ha nulla di sportivo: sedilone unito e morbido, volante di dimensioni stile timone e abbastanza verticale (le gambe passano appena sotto), cambio al volante. Finiture interne ricercate e ben accessoriata. Personalmente non la comprerei ma mi piace molto da vedere: un'insolita Fiat veramente d'epoca e molto affascinante.
Le varie 1500L-1800-2100-2300 sono molto affascinanti, questa estate non sono riuscito a fotografare una 2300 in condizioni eccezionali, spero di rimediare.
Nei giorni scorsi ho fotografato una 500 F con i paraspruzzi originali Fiat, molto caratteristici.
Adoro alla follia le 1800/2100/2300, affascinantissime ed elegantissime vetturone che rappresentano un periodo più florido sia dal punto di vista progettistico che dal punto di vista del successo di mercato della Fiat che fu, oltre che una delle creature più belle mai realizzate dalla casa torinese.
L'esemplare in fotografia è davvero in condizioni da vetrina, di una livrea meravigliosa e con dei bellissimi e caratteristici paraspruzzi Fiat che fanno accrescere il valore di questa meraviglia.
leggo commosso dell'avvistamento della mia super FIAT 1800 B.
L'anno è 1963 e non 64...
ha 32.000 km da nuova, condizioni da urlo...la uso tutti i giorni(quando non piove) con somme soddisfazioni.
Per avere piu di 50 anni non è male perchè oltre al 6 cilindri offre di serie 4 freni a disco con servofreno, 4 deflettori sulle porte, baule capientissimo per viaggiare in 4 persone con bagagli (o 6 senza bagagli, visto che è omologata 3+3). Il colore ho scoperto essere rarissimo, proposto per pochissimo tempo. era piu frequente trovarla bianca o blu o grigio topo(classico tristissimo) delle auto italiane anni '60.
Era l'autovettura della Curia arcivescovile della mia città negli anni '70, con cui l'Arcivescovo compiva le visite pastorali nelle diverse parrocchie, accompagnato dall'autista e rigorosamente seduto dietro
Un esemplare (manco a dirlo, grigio topo!) con targhe ZA è stato abbandonato in tempi recenti (assieme a una rugginosa Trevi Volumex e ad una XJ6 prima serie!) davanti ad una scuola, completamente vandalizzata e quindi rimossa. Una scena straziante e inspiegabile, un vero zenith di stupidità umana. Meritava ben altra sorte..
Era l'autovettura della Curia arcivescovile della mia città negli anni '70, con cui l'Arcivescovo compiva le visite pastorali nelle diverse parrocchie, accompagnato dall'autista e rigorosamente seduto dietro
L'austerity di Papa Francesco tutt'al più consegnerà ai posteri delle Focus grigie....
L'austerity di Papa Francesco tutt'al più consegnerà ai posteri delle Focus grigie....
Veramente lascerà in consegna anche una targa nera, precisamente una Renault 4 GTL del 1984, ritargata con targhe bianche VR77xxxx, donatagli da un sacerdote veneto. Gli avvistatori romani sono avvertiti (o ce l'abbiamo già? ).
Non sapevo che fosse nata a targhe nere; ad ogni modo non è più valida per il sito: è stata ritargata in Vaticano con la 'onnipresente' targa SCV 1.
Più interessante delle Focus sarà la Volkswagen Phaeton che Papa Francesco usava nei primi giorni di pontificato.
Ringrazio Time per l'acquisizione di questa e delle altre foto integrative catturate nel medesimo contesto, e circolate tra un gruppo di noi amici, nell'avveduto intento di dare completezza alla scheda-macchina e al "parziale" scatto d'anteprima.
(foto "atae21" )