Questa è la versione intermedia. In pratica un allestimento inferiore alla SE, che però, rispetto alla base, offriva di rilevante gli aggiornamenti estetici della Mille (1980), con l'aggiunta (come per la SE) dello spoiler anteriore. Quindi era identica al modello più importante. Al contrario la 3 Cilindri S era identica alla MIni 90 II N. Ovvero coi paraurti avvolgenti (anche qui aggiunto lo spoiler anteriore), ma con ancora tutti gruppi ottici e la mascherina anteriore identici a quelli del 1976 (ovvero con le freccie anteriori arancioni). Anche dentro non cambiava nulla, plancia, quadro strumenti e volante già visti, perfino i cerchi erano quelli del 1974, mentre sulle altre versioni c'erano quelli in foto, molto simili a quelli delle BMW E21!
Tutto giusto. Aggiungo che la SL è molto rara, in quanto fù prodotta solo per un anno: nel 1984 la "3 Cilindri" diventerà "Minitre", proposta solo in versione normale (praticamente la vecchia 3 Cilindri S con fanali e interni della Mini anni'70 con paraurti in tinta e cerchi della SL-SE) e SE, praticamente identica, internamente ed esternamente, alla precedente 3 Cilindri SE.
Come detto da Pafer, si trattava di una curiosa versione intermedia che riprendeva in tutto e per tutto l'allestimento della precedente Mini 90 II SL, ovvero esterni ristilizzati e interni con vecchia plancia della Mini'74 e sedili più rifiniti con poggiatesta.
A sua volta la 3 Cilindri SE era identica alla precedente Mille (con in più plancia ridisegnata, vetri elettrici, orologio e sedile sdoppiato di serie) mentre alla base c'era la povera 3 Cilindri S descritta da Pafer, identica alla Mini 90 N: fanali e mascherina tipo Mini '74, plancia '74, interni in sky, niente poggiatesta, tergilunotto o cristalli posteriori apribili.
Un bel casino, ma anche una storia affascinante.....
sulla 3 Cilindri SE i tre accessori si potevano ottenere a pagamento, i primi due abbinati e il terzo a parte.
....Naturalmente sottoposti alla solita, italianissima, pratica degli "optional obbligatori": nella fattispecie nessuna Minitre SE uscì da Lambrate senza vetri elettrici, orologio e sedile sdoppiato, o perlomeno mai ne ho viste.
Allo stesso modo nella Turbo De Tomaso erano "formalmente" a pagamento non solo gli stessi accessori della Minitre, ma addirittura la strumentazione sportiva (contagiri + manometri vari) si pagava a parte, naturalmente non è mai esistita una Turbo senza la stumentazione della Turbo.
Era questa una politica truffaldina che consentiva di tenere bassi i prezzi di listino delle auto in tempi di inflazione a due cifre, e che furono usati massicciamente anche da Fiat e da Alfa Romeo (famoso il caso della Gt Junior 1300 ultima serie in cui si pagavano a parte il volante a calice e...il sedile posteriore!!!!)
Quindi fù nell'82 che l'Innocenti si convertì alla politica truffaldina degli optional imposti... Buono a sapersi!
Ormai è una pratica (fortunatamente) in disuso, la Fiat la abbandonò solo all'inizio degli anni '90, anche la Uno seconda serie fù sottoposta a quella politica: il tergilunotto era a pagamento.....Mai vista una Uno seconda serie senza tergilunotto!!!! Oppure a memoria ricordo la 126 FSM/Bis con sedili reclinabili + lunotto termico a pagamento....Anche quelle mai viste senza.
La cosa che mi fà specie è che all'estero non si facevano prendere per il naso in questo modo: in Francia ad esempio la Giulietta 1.6 terza serie si poteva ottenere anche coi vetri anteriori a manovella, da noi assolutamente no... Forse i capoccia di Arese non volevano far fare sforzi inutili ai propri connazionali....
Devo fare una piccola correzione: è vero che nessuna Giulietta aveva lo specchietto destro di serie (a parte la 2.0 Super del 1981 che però era una versione estero "dirottata" da noi, quindi non la contiamo ) ma lo specchietto elettrico lato guida fù introdotto nella Giulietta nella seconda serie 1981 (esclusa 1.3) mentre curiosamente con la teza serie del 1983 ridivenne manuale per tutte le versioni, Turbodelta compresa.
Stranissima, soprattutto considerando, riguardo la Giulietta, all'assurdo abbinamento fra vetri a manovella e specchietto elettrico.
Per pura curiosità, medesima cosa successe con la Citroen CX Pallas, in cui lo specchio elettrico entrò a far parte della dotazione nel 1978 per ridiventare manuale due anni dopo.
Sì, quella bronzo è un pò che stà in vendita, è stata analizzata da un forum Alfa e ne hanno ipotizzato la provenienza estera, anche considerate le cinture posteriori con arrotolatore che sarebbero originali (a detta loro).
Quell'altro rottame (1200 euro!!!!) invece non saprei, certo che su esemplari tanto disastrati non farei ipotesi, mi era capitato di entrare in una Giulietta 2000 ultima serie (vetri elettrici ant. di serie) che aveva le manovelle. Il proprietario mi disse che si era stufato di cambiare i motorini.
Dopo un anno si stufò della macchina in se stessa e la demolì.
Correva l'anno 2004.
No comment.
Cavolo. Stà a vedere che a mio padre gli aveva pure detto bene, un solo alzacristalli cambiato in 10 anni di Giulietta.
Le Alfa anni'80 erano piene di gadgets elettronici, ma sull'affidabilità stendiamo un velo pietoso.
Ricordo....La Fiat se ne accorse unicamente grazie agli americani.
Sì, perchè se non avessero avuto il porco vizio di poggiare la Coca Cola gelata sul tunnel dei primi esemplari esportati negli States, gli interruttori non sarebbero mai andati in corto provocando la modifica.
Scusate, ma ogni volta che guardo questa mini mi viene da pensare ''quant'è bella'', soprattutto perchè di questo colore l' aveva una persona a me cara. A trovarne una!!
I vetri a manovella? Ma sulla se erano elettrici no? La mia storia è simile alla tua. L'aveva la nonna di mio cugino a cui ero molto affezzionato identica a questa targata Roma. Un giorno del 98 fuse il motore sulla superstrada e visto che lei era anziana e stava male sua figlia (mia zia ) la vendette e da quella volta non l' ho più vista. Ne stò cercando di qualsiasi versione, ma sono sparite tutte...
Pafer: l'ho vista l'ho vista, ma ne ho tovata un' altra qui in Umbria...
Daniele:la mini, da quella volta non ci crederai ma non ho più visto una tre cilindri prima serie... purtroppo la nonna è morta da poco...
Questa è la versione intermedia. In pratica un allestimento inferiore alla SE, che però, rispetto alla base, offriva di rilevante gli aggiornamenti estetici della Mille (1980), con l'aggiunta (come per la SE) dello spoiler anteriore. Quindi era identica al modello più importante. Al contrario la 3 Cilindri S era identica alla MIni 90 II N. Ovvero coi paraurti avvolgenti (anche qui aggiunto lo spoiler anteriore), ma con ancora tutti gruppi ottici e la mascherina anteriore identici a quelli del 1976 (ovvero con le freccie anteriori arancioni). Anche dentro non cambiava nulla, plancia, quadro strumenti e volante già visti, perfino i cerchi erano quelli del 1974, mentre sulle altre versioni c'erano quelli in foto, molto simili a quelli delle BMW E21!