Colore giustissimo, tra i miei preferiti su questa magnifica sportiva compatta, ai tempi piuttosto diffusa e molto apprezzata, e oggi rarissima, decimata in misura assai più brutale rispetto all'Alfetta GT/GTV, che, in teoria, dovrebbe essere penalizzata dai maggiori costi di gestione.
Lo stato di conservazione e i millerighe rendono questo esemplare particolarmente prezioso.
Davvero un ottimo esemplare questo qui, con il bellissimo Verde Pino che qui rende divinamente e gli altrettanto splendidi millerighe che assieme creano un abbinamento da favola per questa sportiva che a me comincia a piacere tantissimo.
Ha tutta l'aria di essere un conservato uscito pochissime volte dal garage.
Il quadrifoglio attaccato al lunotto posteriore confermerebbe che si tratta dello stesso esemplare pubblicato su Automobilismo d'epoca, ma all'epoca del servizio era privo di cerchi in lega.
Esemplare fantastico per modello, condizioni e colore, appositamente cercato in questa tinta dall'attuale proprietario, che possedette in gioventù una "Sprint 1,5" in verde pino, già allora piuttosto raro. Per riavere questa tinta ha dovuto acquistare - molto recentemente - una vettura già milanese, ma in seguito (quindi dopo l'estate 2015) esportata in Germania, il che spiega le targhe europee ora montate, che saranno rimpiazzate quanto prima con quelle di prima immatricolazione.
Ammirata nelle ultime tre domeniche al raduno milanese di Piazza Affari: è sostanzialmente pari al nuovo.
Speriamo ... perché quelle targhe sono un pugno nell'occhio al netto di un bellissimo esemplare. Le auto nate con le alfanumeriche, sembrano acquisire una seconda gioventù qualora ritargate ma quelle provinciali o nere perdono la loro identità con un danno economico ed emotivo importante.
ma in seguito (quindi dopo l'estate 2015) esportata in Germania, il che spiega le targhe europee ora montate, che saranno rimpiazzate quanto prima con quelle di prima immatricolazione.
Non la ricordo in questa tinta.