E sarebbe pure di un colore splendido
Credo che questa abbia un origine nordica e poi sia stata trasferita al sud come spesso capita, anzi è capitato anche a me con l'Idea che ho avuto e che da un controllo dell'ade, ora vive in Sicilia
Vedendo la targa CN ho constatato (ma non in questo caso), che spesso le targhe piemontesi e liguri sono su auto perfettamente conservate, qualcuno delle zone me lo conferma?
Stesso colore di una che si trovava vicino casa mia fino a dieci anni fa..targata Pv.
Come ben dice ata purtroppo i modelli estremamente rari sono quasi sempre iper sfruttati senza troppi riguardi..purtroppo il più delle volte chi le possiede non pensa che sia altro che una vecchia auto da sfruttare fino all'ultimo..solo pochi appassionati le considerano ben più preziose.
Aridaje con le condizioni da battaglia...meritano ben altro destino, questa poi ha una bellissima tinta. Su un noto sito d'annunci c'è in vendita a un prezzo impegnativo una rarissima Touring a targhe nere Roma, perfetta: un pezzo da 90 tra le Y10...
La "Touring" di cui parlate era in vendita anche più di un anno fa, a meno di mille euro, ma era una specie di rottame, con cerchi della seconda serie, carrozzeria piena di acciacchi ed elementi incongruenti a bizzeffe. Poi l'annuncio era sparito, per ricomparire in questi ultimi mesi: è davvero bellissima, non avrei mai immaginato che qualcuno se ne prendesse cura e la riportasse in condizioni che sfiorano il nuovo. Sicuramente il denaro investito sarà stato molto, ma temo che a quel prezzo resterà in vendita per un bel pezzo.
Per tornare all'esemplare in foto, sarebbe magnifico, in un colore che si intona alla fascinosa eleganza di questa utilitaria chic, ma è tenuto male.
Al tempo costava una follia e le versioni base offrivano davvero poco: a nemmeno un anno dal lancio, l'Autobianchi fu costretta a rivedere i prezzi di listino e le dotazioni (al ribasso i primi, al rialzo le seconde), consentendo così alla Y10 di decollare nelle vendite e divenire un fenomeno di moda, un simbolo degli anni '80/'90.
A me è sempre piaciuta tantissimo. Al tempo della scuola materna, guardavo con (tanta) invidia un mio amichetto che ogni giorno veniva accompagnato dalla mamma con una Y10 Turbo, già targhe bianche, con alzacristalli elettrici, tetto apribile, riscaldatore automatico, strumentazione digitale, sedili in alcantara (se non ricordo male): le volte che ci sono salito a bordo mi sentivo importante, per un bambino piccolo già patito di quattroruote pareva fantascienza pura al confronto della Volkswagen Polo che possedeva mia madre! Poi, negli anni delle elementari, l'auto sparì e venne sostituita da una Lancia Y Elefantino Rosso, anche quella full optional, ma per i miei occhi decisamente più banale.
Della touring che era già rara ai tempi, mi ricordo che aveva i cristalli posteriori apribili elettricamente a soffietto, almeno quella che aveva la sorella di un amico, ne era provvista.
Io ricordo benissimo la Y 10 Fila, che apparteneva alla mamma di un mio amico; finì in demolizione con pochissimi chilometri ed in ottime condizioni.
Per riprendere il discorso di Biturbo83, relativo alla targhe piemontesi e liguri, devo dire che qui in Piemonte quasi sempre riesco a vedere e fotografare auto in condizioni buone o ottime, perché ormai vengono utilizzate poco e curate molto, oppure perché è da anni che sono in mano allo stesso anziano proprietario, magari non appassionato ma consapevole della utilità che deriva da un mezzo ben conservato, quindi teoricamente meno soggetto a guasti e rogne varie.
Però, ad esempio la Y 10 pubblicata pochi giorni fa costituisce un'eccezione, era visibilmente affaticata e trascurata.
Al tempo costava una follia e le versioni base offrivano davvero poco
Al momento della presentazione non esistevano le versioni base ma tre modelli distinti: Fire, Touring e Turbo, con un'infinita lista di accessori da cui attingere e sbizzarrirsi, come la celebre strumentazione digitale da oltre un milione di Lire. Alla fine del 1985 le vendite raggiunsero l'apprezzabile quota di oltre 30 mila unità, e per allargare il bacino di utenza si decise di introdurre una versione base in modo da diminuire il prezzo di circa un milione, ma allo stesso tempo venne realizzata la versione LX con accessori di serie che oggi possono far sorridere: orologio digitale, chiusura centralizzata, cristalli elettrici, profili cromati esterni...
@S4. Se può essere più chiaro, sostituisco la parola "base" con "versione d'ingresso": mi risulta che le "Fire", al momento del lancio, fossero le versioni al gradino più basso della gamma o, appunto, base.
Seguivano, come giustamente detto, le rarissime "Touring", mosse dal vivace motore da 1050 cm3 (e con rivestimenti in alcantara di serie) e le "Turbo", facilmente riconoscibili già dall'aspetto esterno.
Quello di allargare l'utenza "verso il basso" con la creazione di versioni economiche di modelli che nascono rifiniti di tutto punto è un'abitudine che in Lancia ha antiche origini. Penso ad esempio alla A112 Economica "monostrumento", ma anche alla Delta 4 marce degli anni ottanta.
In tempi recenti, anche la "ammiraglietta" New Delta ha visto la creazione di una versione stracciona, la Steel: praticamente una Bravo a passo lungo, con maniglie in plastica, tappi neri in luogo dei fendinebbia, e persino un bel buco rettangolare al posto dello stereo.
Per fortuna sono riusciti a rifilarne qualcuna alla polizia.
Quanto alla Y10, nonostante la Fire '86 rinunciasse a diverse finezze soprattutto estetiche, era più che dignitosa per la propria categoria, e riscosse nondimeno un ottimo successo soprattutto fra i giovani.
Mi sa che sono tenute meglio quelle a targhe bianche che quelle a targhe nere, visto che proprio stamattina ho visto un esemplare del 1986 targato FG 366*** in condizioni da concorso e con il suo rosso scuro bello lucido, mentre gli ultimi esemplari a targhe nere censiti qui sopra, sono da battaglia e utilizzati senza cure come anche questo qui sopra.
Peccato perché questo poi è anche di una tinta splendida e molto elegante, meriterebbe il salvataggio anche per quello.
Quanto alla Y10, nonostante la Fire '86 rinunciasse a diverse finezze soprattutto estetiche, era più che dignitosa per la propria categoria, e riscosse nondimeno un ottimo successo soprattutto fra i giovani.
Infatti quando noi acquistammo l'Y10 Fire base di mia madre, con un solo faro di retro, interni di tessuto semplice e vetri a manovella(ma in compenso quelli posteriori si aprivano a compasso), mia madre disse che quello stesso giorno di Gennaio 1987 in cui ritirò l'Y10, ce ne erano ben 8 da consegnare ad altrettanti proprietari che la ordinarono, oltre ovviamente alla nostra: insomma 9 in una giornata e sia prima che dopo ne vendettero a iosa.
Nonostante tutto debbo dire che povera e spartana non lo era affatto, anzi, restava ugualmente ben rifinita e anche meglio di vetture della stessa categoria, quantomeno in versione basica.
Un'altra Y10 da ricordare è la Missoni derivata dalla Fire LX e con interni molto ben rifiniti e con colorazione diffusa verde scuro. Da me c'è un esemplare del 1988 targato FG 40 che sta abbastanza bene ed è utilizzato quotidianamente.
@ Prince: versione d'ingresso ci può stare, con l'occasione ho rispolverato il 4R dell'epoca. Aggiungo che il volante regolabile fu introdotto a richiesta sulle versioni 1986.
In tempi recenti, anche la "ammiraglietta" New Delta ha visto la creazione di una versione stracciona, la Steel
A onor del vero questa versione barbonstyle è in dotazione alle flotte aziendali.
P.S. ti ho scritto una e-mail, mi vuoi rispondere...?
Il colore è il rarissimo "Blu Dry",lo stesso della Turbo provata da Quattroruote nell'Aprile 1985.
In famiglia abbiamo posseduto ben sei Y10,tuttora ho una Fire LX grigio quartz del 1986 (ma immatricolata 87) con targhe originali "TO". Primo intestatario Fiat Auto spa...