Trovo meravigliosamente strano che la Merak sia nata nei primi anni 70 , la linea è risultata attuale per tutto il ventennio successivo; credo di non averla mai vista dal vivo con targa quadrata..............quasi quasi mi stona un pò
Stupenda in tutto per tutto questa Maserati del periodo citroen, derivata in parte dalla più potente Bora per merito della Italdesign di Giorgetto Giugiaro...mi pare quasi di sentirne il rombo!
Purtroppo il rombo non l'ho sentito perchè era ormai verso sera ed ero con i finestrini chiusi nella mia auto, in autostrada. Vista arrivare nello specchietto, ho rallentato e mi sono fatto sorpassare per fotografarla. Quando ho visto di preciso cos'era e la targa che portava sono rimasto non poco sorpreso! Tra l'altro nello scatto, la mia digitale ha fatto una "flashata" perchè la luce era ormai poca. Chissà se il guidatore della Merak ha pensato ad un autovelox??
Da entusiasta delle granturismo italiane degli anni '50 e '60, la Merak mi appare troppo moderna, e, trovandola a fianco di una 3500 GT Touring, di una Mistral, o di una Ghibli, le riserverei al massimo una fugace occhiata. In assoluto, non posso certo considerarla una vettura sgradevole o banale, ma la conformazione della parte posteriore, con i lunghi montanti che raccordano l'estremità della coda con il lunotto verticale - stilema tipico di molte sportive anni '70, ben evidenziato nello scatto dinamico di Davide - non mi ha mai entusiasmato.
L'esemplare postato, probabilmente rifinito in blu metallizzato, appartiene alla serie d'origine, molto rara, ed è quindi equipaggiato con il V6 sviluppato per la Citroen SM, qui incrementato a 3,0 lt. e 190 CV.
La targa quadra di prima immatricolazione lo rende davvero superbo.
Merce rara con la targa di prima immatricolazione, ed essendo di Roma sono già 10 punti in più
Per me, una delle Maserati più belle degli anni Settanta.
La prima Merak, che montava addirittura l'intera plancia SM (compresa strumentazione a quadranti ellittici e volante monorazza ovale!) oltre a svariati componenti meccanici (uno per tutti: i freni, caratterizzati dalla pompa ad alta pressione e pedale con corsa ridottissima in perfetto stile Old Citroen). Si poteva definire un esempio eclatante di "nozze coi fichi secchi": prendi la scocca di una Bora, semplifichi le finiture, installa la meccanica già bell'e pronta della SM, ed ecco una sportiva compatta, elegante, leggera e modernissima.
La clientela non digerì mai il cruscotto Citroen (che fu ridisegnato in epoca DeTomaso) né i freni troppo sensibili e poco modulabili, ma la Merak superò di slancio gli anni ottanta in virtù della linea riuscita.
Nel 1982 Gente Motori ne dava per imminente una variante turbocompressa, col senno di poi il classico scoop facilone di quello storico mensile.
Di solito non mi soffermo sulle supercar, ma in questo caso è per me doveroso fare una dovutissima eccezione.
Vettura sportiva dalla linea spettacolare e incredibilmente avveniristica per l'epoca in cui fu prodotta: un vero e proprio capolavoro della casa modenese.
Di fantastico questo esemplare, ha soprattutto la prima targa romana, rara da trovare su auto del genere, spesso ritargate con le orrende europee.
io sono del parere opposto. Secondo me è una bellezza senza tempo.
Sono d'accordo, soprattutto se la si guarda dalla prospettiva di questo bello scatto crepuscolare: è la quintessenza della sportività
A mio parere, il piccolo lunotto verticale, il cofano piatto e i sottili montanti le conferiscono una linea che regge meglio il trascorrere del tempo rispetto alla congenere Bora.
E' bello vedere, una volta tanto, una di queste vetture per strada e non tra le pareti di un museo o sulla passarella delle ridicole aste tanto di moda