Immagine

Citroen 2CV

citroen2cvata20151103.jpg
Anno 1983 (atae21).

Data: 03/11/2015
Commenti: 7
Visualizzazioni: 1161
Commenti
#1 | Themarcello il 03/11/2015 08:54:06
A ME spiace che anche le 2CV comincino ad essere vittime di un qualcosa-style.
#2 | atae21 il 03/11/2015 09:37:40
Qui ci vuole Total per svelarci cosa potrebbe essere esattamente questa 2CV! Io vedo che non ha la terza luce laterale e ha le frecce in alto, oltre a quegli strani fanalini posteriori. E' davvero una vecchissima 2CV oppure una del 1983 "invecchiata"?
#3 | FeDeesse il 03/11/2015 09:46:11
dovrebbe essere la 2cv di un mio conoscente, preferisco non esprimermi.
PS x themarcello: la pensiamo uguale.
#4 | Total III il 03/11/2015 15:23:30
Temevo che prima o poi sarebbe successo, ed eccoci al dunque: cominciano a girare pure da noi le prime 2CV rattizzate.
In merito alla pratica in se, mi sono già espresso parecchie volte e non amo ripetermi, anche perché in questo caso specifico potrei scadere nel volgare.
Mi limiterò quindi a qualche considerazione tecnica. La prima riguarda, ovviamente, le sospensioni. Mentre il Kafer nasce con il suo bell'assetto piatto e rigido, e quindi un ribassamento ulteriore non inficia minimamente la qualità della guida, la 2CV è caratterizzata da sospensioni uniche nel loro genere, che regalano prestazioni egualmente uniche, ma a patto che non vengano manomesse.
Detto in soldoni, ho i miei dubbi che, regolate in questo modo, possano garantire alla vettura la celebre tenuta di strada magnetica che rende ogni 2CV e derivata "impossibile da capotare". Anzi, au contraire, il sospetto è che, ben conoscendo alcune tragiche caratteristiche (quali lo sterzo lentissimo e pesante) la sicurezza di guida di questo arnese sia ad alto tasso di rischio.
Ma andiamo oltre: lo chassis è chiaramente di un modello pre '65 (vedansi anche le portiere anteriori con apertura controvento), quasi sicuramente adattato ad un telaio di un modello anni '80. Non credo, in verità, che sia stato modificato un modello anni cinquanta, anche perché fanno fede le targhe di prima immatricolazione 1983.
Il mio giudizio, anche in questo caso, è netto. Si cerca di far passare qualcosa per qualcos'altro, commettendo una falsificazione storica bella e buona.
Il proprietario ne sarà certo entusiasta, e ci mancherebbe pure non lo fosse, ma per quanto mi riguarda, detesto questo genere di operazioni.
#5 | bullitt il 03/11/2015 23:55:15
il mio giudizio su questa vettura e' molto chiaro. un pessimo esempio di gusto moderno finto retro' ed aggiungo internet look.

non la penso invece in maniera cosi' netta sul custom in senso assoluto.

ci sono vetture perse, magari in condizioni disastrose, di cui l'originalita' e' per sempre compromessa ed un restauro fedele sarebbe una pazzia.
e' allora lecito giocare.

il problema non e' questo, a mio avviso.

il problema e' il gusto, che e' nel novanta per cento dei casi tragico perché manca la cultura.
#6 | bullitt il 03/11/2015 23:59:07
sull'assetto dei maggiolini ho particolare esperienza.

non lo definirei rigido. rigido diventa quando le barre di torsione si sfondano.

abbassare un maggiolino e' sempre un lavoro di compromesso, perché la macchina sente in maniera molto marcata le variazioni degli angoli caratteristici e le gomme picchiano nei parafanghi anteriori.

se si cerca il look rasoterra viene compromessa in maniera pesante la buona meccanica. piu' che in altre vetture.

se si cerca la guidabilita' meglio lasciare stare le altezze e lavorare su barra antirollio ed ammortizzatori.

se avessimo cercato la stessa altezza di questa due cavalli su una vw avremmo avuto le ruote posteriori scamberate negative a trenta gradi e un caster assurdo sull'avantreno, tale da dover spostare le ruote anteriori e tutto l'avantreno in avanti per ripristinarlo.
#7 | Uno Turbo D il 04/11/2015 20:42:07
Dalla miniatura mi pareva originale...che sorpresa amara!
Di per sé comunque, la trasformazione mi piace, gomme a fascia bianca a parte...
Scrivi commento
Per scrivere un commento devi essere registrato