Scudo largo in un bel faggio. Dalla foto del posteriore mi pare di scorgere due punti di corrosione agli angoli inferiori del lunotto, un classico! Personalmente avrei evitato il secondo specchio retrovisore.
Niente male questa "Scudo Largo" con una tinta molto elegante e che dona molto a questa vettura che è appunto il faggio.
Certo, i punti di corrosione sono evidenti, ma direi che la riparazione non sia molto dispendiosa. Inoltre è tutta originale e completa.
Potrebbe pure essere messa bene... Sembra incredibile, ma la corrosione negli spigoli dei vetri era spesso causata dagli operai addetti al montaggio, che, per asportare le eccedenze di sigillante, non usavano la spatola in plastica in dotazione, ma pezzi di metallo per fare meno fatica. Peccato che così facendo graffiavano la lamiera sottostante, che non veniva ovviamente riparata, e lì si formava la ruggine.
I controlli qualità erano pressoché inesistenti, e così ciascuno operava come credeva. Se eri fortunato ti capitava la macchina trattata da un operaio coscienzioso, sennò ti trovavi a combattere la ruggine anche dopo pochi mesi.
la corrosione negli spigoli dei vetri era spesso causata dagli operai addetti al montaggio, che, per asportare le eccedenze di sigillante, non usavano la spatola in plastica in dotazione, ma pezzi di metallo per fare meno fatica
Prassi adottata anche nello stabilimento Alfasud.
Questo esemplare merita senz'altro le cure del caso, dato che, complessivamente, sembra piuttosto ben conservato e coerente nei dettagli visibili.
Notevole il dettaglio delle frecce bianche. Esemplare molto affascinante.
I controlli qualità erano pressoché inesistenti, e così ciascuno operava come credeva. Se eri fortunato ti capitava la macchina trattata da un operaio coscienzioso, sennò ti trovavi a combattere la ruggine anche dopo pochi mesi.
E non solo sull'Alfetta... Mio papà racconta spesso del cofano baule della Giulia, che iniziò ad imbarcare acqua a pochi mesi dall'acquisto, fino alla fine dei suoi giorni
L'ho vista ferma al semaforo mentre aspettavo che mi confezionassero la pizza per pranzo, e sono uscito velocemente per fotografarla, il tizio della pizzeria vedendomi uscire subito era rimasto un po' perplesso.
Appena riesco aggiungo un paio di foto fatte ad un raduno poco prima.
Vettura appartenente ad un amico - che non possiede auto "moderne", e quindi la utilizza saltuariamente, oltre che per raduni, il che spiega pure i ripetuti avvistamenti - acquistata nuova dal padre in sostituzione di una "1750" Berlina, quindi sacra e da preservare gelosamente.
Colta in quello che oramai considero il ritrovo tra appassionati per eccellenza, sintanto che le regole sulla circolazione cittadina lasceranno libero l'accesso sabatale e festivo in centro.