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Chevrolet Corvette C1

chevroletcorvettemx5dan20170115.jpg
Anno n.c., targhe ZA in formato europeo (mx5dan).

Data: 15/01/2017
Commenti: 6
Visualizzazioni: 1594
Commenti
#1 | time101cv il 15/01/2017 10:17:17
La targa è "ZA --- -Y"

www.targhenere.net/images/004/corvette2_zpsuc3crig8.jpg
(foto "mx5dan" )
#2 | bob91180 il 15/01/2017 11:32:41
Direi che si tratta di una C1 anno 1960/1961 , piuttosto rara da noi ... esemplare in gran forma ... forse preferibile la capottina scura ...
#3 | Markino il 15/01/2017 11:45:49
Serie 1962, direi, vista anche la mancanza dei tre fregi cromati nell'incavo della fiancata, tra portiera e parafango anteriore.
Modello molto attraente, oramai lontano dagli stenti commerciali (in buona parte riflesso di quelli prestazionali) delle prime versioni del 1953-'54, che rischiavano di stroncare prematuramente quella che per anni sarà l'unica vera sportiva americana. Ottima la soluzione dei doppi fari, adottata dal 1958 sull'intera produzione GM; la coda prefigura oramai le forme della successiva e magnifica "Stingray" del 1963.
Esemplare notevole, anche se non al massimo delle sue potenzialità per via della livrea, alla quale, a mio giudizio, sarebbero preferibili altre soluzioni, su questo MY generalmente monocolore.
#4 | gabford il 15/01/2017 17:09:06
Esemplare esternamente identico a quello donato dalla General Motors ad Alan Shepard, primo astronauta americano ad essere lanciato nello spazio. Per l'occasione la Chevrolet allestì interni personalizzati sul tema aerospaziale e andò senz'altro sul sicuro, essendo Shepard un appassionato del modello (già possedeva un esemplare del '53 e uno del '57). La mossa però istituì, anche negli anni seguenti, un forte legame associativo tra la Corvette e gli astronauti statunitensi, contribuendo a consolidare l'alone di leggenda attorno al modello.

Modello molto attraente, oramai lontano dagli stenti commerciali (in buona parte riflesso di quelli prestazionali)

Si può in effetti ben dire che i due aspetti furono inversamente proporzionali: man mano che venivano guadagnati secondi in accelerazione (sulla classica distanza 0-60 mph in uso nel mondo anglosassone), tanto miglioravano le vendite Smile.
#5 | Markino il 16/01/2017 23:44:42
La mossa però istituì, anche negli anni seguenti, un forte legame associativo tra la Corvette e gli astronauti statunitensi

Ne dà conto il film di Ron Howard "Apollo 13" (1995), dove gli astronauti impersonati da Tom Hanks e Gary Sinise sono ripresi al volante di Corvette Stingray Coupe (rossa e oro, rispettivamente) che, presumo, venivano assegnate in dotazione dalla NASA agli astronauti veri.
#6 | gabford il 17/01/2017 00:58:28
Al solito, Marco, presumi bene, con un piccolo distinguo: non era la NASA a fornire le Corvette, ma un rivenditore con sede presso Cape Canaveral, che offriva condizioni particolari di vendita agli astronauti.
Ciascun membro dell'equipaggio della missione Apollo 12, ad esempio, ricevette una Corvette MY '69 in tonalità bicolore oro e nero.
Agli astronauti di Apollo 15, invece, furono consegnati esemplari in livree differenti (rispettivamente bianco, rosso e blu, ciascuna con strisce nei colori delle altre vetture).
L'agenzia aerospaziale era quasi preoccupata, all'epoca, che l'operazione apparisse come un proprio endorsement a favore del modello, ma ciò non impedì che l'immagine si sedimentasse nell''immaginario collettivo.
4.bp.blogspot.com/-xuI6rzZyVQ0/Tp2aTu-3bpI/AAAAAAAAEj4/tKET58jU5eA/s640/apollo_corvette_041.jpg
(da flaviendachet.blogspot.it)
www.hq.nasa.gov/alsj/a15/Apollo-15-CrewCorv.jpg
(da nasa.gov)
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