Commovente! Oggi sono in vena di ricordi personali. In assenza di mio padre, mia madre venne trasportata in ospedale su un esemplare identico il giorno in cui nacqui, proprio nello stesso anno in cui fu immatricolata la "128" in foto. Ricordo ancora bene quella "128", restò nelle stesse mani più o meno fino alla fine degli anni '70, sempre tenuta in garage dall'anziano vicino di casa che chiamavo affettuosamente "Nonno". OT chiuso, scusate.
Il proprietario della odierna 128, dice chi lo conosce, è un tipo che si potrebbe, eufemisticamente, definire stravagante e possiede anche una 128 1100 CL (quindi III serie) azzurra metallizzata che da molti mesi ho già inviato ma che, stranamente, non ha ancora trovato capienza in queste pagine.
Di cosa? Le foto di Targhe Nere servono anche a farci rivivere e condividere i ricordi belli o brutti della nostra vita. E per me la 128 prima serie (però blu scuro) ha un grande valore affettivo.
che da molti mesi ho già inviato ma che, stranamente, non ha ancora trovato capienza in queste pagine.
Forse perchè quella foto dà l'idea di essere scattata nel cortile di un'officina o qualcosa del genere. Magari il fatto che abbia il sedile di guida rivestito con un telo bianco di nylon, così come l'auto parcheggiata a fianco, che entrambe siano state parcheggiate in retromarcia e siano perfettamente allineate, si devono all'eccentricità del proprietario, ma se permetti qualche dubbio lo fanno venire, perchè guarda caso è il modus operandi di molte officine. In caso contrario, sarebbe bene dare qualche spiegazione a corredo della foto.
Riguardando dopo tanto tempo la foto in questione, le perplessità di Time appaiono tutt’altro che infondate.
Questo il contesto oggettivo: spazio privato in cui insistono un paio di baracche in lamiera adibite, presumibilmente, a deposito attrezzi/legnaia. Sulla protezione al sedile non ho ipotesi certe da far valere. In attesa di sentenza, metto qui l’immagine della 128 e il più ampio contesto tratto da Street View.
Frecce bianche d'obbligo. Identica a quella che ebbe mio papà (compreso l'anno) e a quella del mio amico Valentino. Non avete idea di quante teste fa girare, e non me l'aspettavo. Con la rarità, da vettura banale e da battaglia è divenuta una splendida fuoriserie. Che prenderei volentieri.
Il frontale della prima serie, con quei dettagli cromati e il logo Fiat rosso fanno per me una notevole differenza rispetto alle serie successive, rendendo la 128 elegante e altamente desiderabile ai miei occhi.