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Fiat 126

fiat126etilico20170311.jpg
Anno 1973, targhe nere del 1976 (etilico).

Data: 11/03/2017
Commenti: 6
Visualizzazioni: 903
Commenti
#1 | astraG il 11/03/2017 10:47:45
Le 126 sono un "ottimo" anzi pessimo esempio di un modello che per l'uso a cui era destinato e al tipo di utenza a cui si rivolgeva, ha subìto negli anni le modifiche estetiche delle versioni successive
Questa della prima serie non presenta più nulla e da estimatore del modello rimango basito
Senza poi aprire la polemica circa il fatto che le agevolazioni fiscali e il bollo ridotto dovrebbero comunque avere restrizioni sulla originalità e condizioni generali del veicolo
#2 | S4 il 11/03/2017 12:17:41
Senza poi aprire la polemica circa il fatto che le agevolazioni fiscali e il bollo ridotto dovrebbero comunque avere restrizioni sulla originalità e condizioni generali del veicolo

Il tuo discorso è anche sensato, ma poi chi controlla l'originalità del veicolo se spesso anche i proprietari ignorano le peculiarità costruttive?
#3 | astraG il 11/03/2017 12:46:47
In questo caso il proprietario penso che tra i mille pensieri giornalieri, quello dell'originalità della sua 126 passata di mano in mano sia uno degli ultimi se mai gli sia passato per la testa

Dovrebbe essere a cura di enti, come ASI ad esempio che possano usare dei parametri che permettano di tollerare incoerenze dovute alla difficoltà di reperimento delle componenti originali, ma garantire allo stesso tempo che il veicolo sia in condizioni "corrette"
La 126 in questione non la vedo come una storica!
#4 | Uno Turbo D il 11/03/2017 15:58:22
Molto probabilmente nemmeno il colore è suo, sembra quel verde che avevano le Panda prodotte dal 1991 al 1994: ma potrei dire fesserie.
#5 | 1600 GT il 11/03/2017 17:46:52
Restyling completo. Il colore mi sembra l'azzurro adriatico un po' cotto dal sole.
#6 | time101cv il 11/03/2017 18:23:24
La 126 in questione non la vedo come una storica!

Probabilmente neppure il proprietario la vede come tale. I costi di gestione della 126 son talmente bassi, che penso si possa tranquillamente continuare a gestirla senza l'eventuale certificazione da auto storica. Secondo me questo esemplare sta continuando a vivere perchè ogni giorno fa ciò che ha sempre fatto: il mezzo da battaglia, da usare in città senza tanti pensieri.
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