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Alfa Romeo Giulietta SS

giuliettasssvalvolato20170326.jpg
Anno 1962 (svalvolatogiallorosso).

Data: 26/03/2017
Commenti: 14
Visualizzazioni: 1508
Commenti
#1 | Astrale il 26/03/2017 11:36:13
Certo che la linea è davvero ,ancora oggi, strana e straordinaria della Giulietta SS, smorzata un tantino dal bianco di questo esemplare, ma che comunque non intacca il sobbalzo dalla sedia che si ha alla vista di una rarità come questa...
#2 | atae21 il 26/03/2017 12:08:48
Strana, particolare e originale lo è senz'altro. Ma non riesco a farmela piacere: trovo gli sbalzi veramente troppo accentuati che la rendono un po' goffa e poco sportiva. Non metto in dubbio tutto il resto (mito, valore, meccanica, ecc...) ma secondo me ci sono Alfa ben meno quotate che sono più aggraziate.
#3 | bob91180 il 26/03/2017 12:51:45
Silhouette di grande impatto estetico ed emotivo , all'epoca fu una specie di dream car alla portata di pochi facoltosi ...
Ero un bambinetto e ne incrociammo una in una area di servizio , cominciai a girarle attorno estasiato , era bianca come questa , ebbene , il proprietario , vista la mia passione , mi fece sedere al posto di guida ... mi sentii come su di una astronave ...
#4 | Markino il 26/03/2017 13:47:11
Dovevano contarsi su poche mani i privilegiati che, nella Chieti del 1962, avevano la possibilità, unita alla passione motoristica, di spendere 2,7 mln. di lire per un gioiello del genere, ben 900mila lire in più della Giulietta Sprint, che pure non era regalata. Ancora più straordinaria la circostanza che tale esemplare - a me ancora ignoto - abbia mantenuto per 55 anni la sua magnifica targa d'origine, segno forse di una lunga conservazione nell'ambito della stessa cerchia. Dato il genere "voluttuario", la "SS" si prestava tipicamente a passare di mano con una certa frequenza, per essere sostituita da modelli più aggiornati, mentre la corsa furiosa delle quotazioni degli ultimi anni - oramai siamo oltre i 120 k€ - ha spinto fuori dall'Italia un buon numero di esemplari che, fino ai primi anni 2000, potevano persino stentare a trovare un acquirente.
La sagoma "forte" di questo modello ha probabilmente rappresentato per anni il principale scoglio per la sua completa affermazione nel mondo del collezionismo, se comparata con la purezza estetica della Giulietta Sprint classica. La linea fortemente aerodinamica con cui Franco Scaglione ritenne di interpretare le vaghe specifiche fornite dall'Alfa Romeo, che non aveva espressamente commissionato un'auto sportiva, risultava perfetta per chi voleva distinguersi sui lungomare o negli ambienti d'elite, e, al tempo stesso, consentìva prestazioni velocistiche da primato per quella che, pur con un eccellente propulsore, era soltanto una "1300". Sotto altro punto di vista, gli sbalzi alle estremità mal si conciliavano con l'impiego corsaiolo, al quale la "Sprint Speciale" fu destinata ben di rado; per quel ruolo, il listino Alfa Romeo, che già proponeva l'ottima "Sprint Veloce", avrebbe offerto a breve le maneggevoli e rapidissime "Zagato". Nonostante le sue contraddizioni, e il suo costo, la vettura ottenne un buon successo commerciale, oltre che di immagine, materializzato in circa 1.400 esemplari costruiti tra il 1959 e il '62, a cui seguirono altri 1.400 pezzi dotati di meccanica "Giulia".
Non mi dilungo sulla passione viscerale che nutro da sempre per questa automobile, manifestata più volte, e già intuibile dal presente commento. Questo esemplare è a dir poco fiabesco; la finitura biancospino, piuttosto frequente, si conferma molto azzeccata per le Alfa Romeo vintage, anche per quelle con una personalità tanto spiccata.

Ero un bambinetto e ne incrociammo una in una area di servizio

Bell'amarcord (è proprio il caso di dirlo, date le tue origini), Roberto Wink
#5 | bayerische il 26/03/2017 15:10:23
Pare una delle buffe creature degli abissi,per fortuna che in seguito Bertone a ricominciato a disegnare automobili.
#6 | Total III il 26/03/2017 16:02:01
Forse il modello più discusso della fortunata serie Giulietta, certamente la creatura più celebre di quel pazzo visionario che rispondeva al nome di Franco Scaglione, che al concetto di profilo a goccia aveva dedicato gran parte del suo lavoro.
Oggi potrebbe sembrare quasi una barzelletta, ma dopo un confortante ricontro iniziale, gli esemplari costruiti faticarono non poco ad essere smerciati, e a costo di sconti che arrivavano quasi alla metà del listino ufficiale. Col senno di poi, chi la prese (tenendola) fece un grande affare.
#7 | Markino il 26/03/2017 16:22:26
dopo un confortante ricontro iniziale, gli esemplari costruiti faticarono non poco ad essere smerciati

Per quanto ne so, questo accadde sicuramente alle "Giulia SS", a listino tra il 1962 e il 1966, periodo in cui la particolarissima linea iniziava ad apparire demodé.
Le immatricolazioni si trascinarono sino al 1967 (13 unità), con lo scampolo di 1 esemplare verso la fine del 1968.
#8 | Alfa33 il 26/03/2017 16:57:20
Ho visto un esemplare questa mattina di colore grigio, ad un raduno vicino Alessandria, targato LE 22, immatricolato la prima volta nel 1963.
#9 | Markino il 26/03/2017 20:37:00
Marco, conosco l'esemplare argento che hai visto al raduno, ovviamente una "Giulia SS", dato l'anno, e mi fa piacere saperlo ancora in Italia. Era infatti una presenza abituale alla nota manifestazione alessandrina "Le veterane sulle strade dei vini", dalla quale era sparita in anni più recenti; ne è però comparsa più volte una identica con targa svizzera, che, data la consuetudine degli elvetici alla manifestazione, pensavo fosse proprio la "LE 22", rilevata oltralpe.
#10 | piccio il 26/03/2017 21:23:26
Ero anch'io presente al mini raduno del club il Bordino di Alessandria. La Giulia ss di cui parla Alfa 33 é una compaesana della Alpine targata TO. Il proprietario ha anche altre auto d'epoca nel suo garage, sicuramente dello stesso spessore collezionistico della Giulia ss
#11 | gabford il 26/03/2017 23:52:37
Per quanto ne so, quel che dici accadde sicuramente alle "Giulia SS", a listino tra il 1962 e il 1966

Recentemente ne ho avvistata una che risulta immatricolata nell'ottobre 1963. Sempre che sia corretto il dato della cilindrata risultante a bollo...
#12 | francesco78 il 27/03/2017 12:18:55
A me sconosciuta sino al 1995, quando da un cassetto sbucarono fuori una ventina di libretti uso e manutenzioni Alfa Romeo (intonsi). Uno di questi era, appunto, della Giulia Sprint Speciale... Da 17enne rimasi folgorato da quelle linee esotiche riportate nelle figure e la velocità massima di "oltre 200 km/h" mi portarono a chiedere numi al mio vecchio...
La risposta recito circa così:" ah...er Giulia SS... lo Squalo... 'na bestia... era una macchina per signori..."
Ma il suo interesse andò, piuttosto, al libretto della Giulia GTA... inutile dire che tengo questi libretti al pari della Sacra Sindone Smile

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#13 | etilico il 30/03/2017 23:02:51
A mio giudizio, la particolare prospettiva di questo scatto, che esaspera una singolare distribuzione dei volumi, associa la SS maggiormente ad un prototipo/esercizio di stile più che ad un'automobile dalla fruibilità quotidiana. Tale percezione è stata esaltata, qualche tempo fa, dalla opportunità presentatami di provare brevemente la Giulietta SS di un conoscente. Accesso al posto guida difficoltoso per chi è alto 190 cm (lo scrivente), sedile raso terra, volante invadente e postura di guida con ginocchia in bocca ne fanno una vettura da cui tenermi alla larga. A ciò si aggiunga un abitacolo claustrofobico assimilabile a quello di una 500, sempre secondo il punto di vista del metroenovanta di statura. Di contro, è innegabile il prorompente e spiazzante fascino che questa vettura emana da ogni suo centimetro interno ed esterno.
#14 | time101cv il 04/04/2017 01:22:16
www.targhenere.net/images/005/img-20170208-wa0006_zpsnf6fbqvd.jpg
(foto "svalvolatogiallorosso" )
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