Bellissimo scatto che valorizza la grinta del frontale di questa 131. Da piccino mi meravigliavo sempre di come le 131 diesel avessero questa estetica grintosa in contrasto con le prestazioni molto paciose del Sofim 2500. Che per altro ha un sound che mi sempre attratto molto
Spettacolare, anche nel colore; spesso, le "2,5 Diesel" erano rifinite nel classico blu medio, che spopolava anche sulla "127" 3a serie.
Erano gli anni dell'infausto "superbollo", una dei tanti salati balzelli che il nostro sistema fiscale ha escogitato per cercare di tamponare le falle di un debito pubblico esploso in breve tempo, con il frequente effetto di distruggere pił ricchezza - o di evitarne la creazione - rispetto al gettito ottenuto. Per conseguire il break-even point rispetto ad una versione a benzina occorreva una percorrenza annua media di circa 25mila km (che potevano salire o diminuire di qualche migliaio a seconda del modello di vettura); gli agenti e rappresentanti di commercio erano tra i pił assidui clienti di queste berline di segmento medio e medio-alto dalla cubatura generosa (resa indispensabile date le prestazioni ancora scarse dei propulsori a ciclo diesel), e la FIAT ne catturava una buona porzione con "131", "132" e "Argenta". Quasi archeologia industriale, se confrontata con i diesel degli ultimi 10-15 anni.
Non mi stupisce la targa di una provincia del Mezzogiorno di questa rarissima superstite.