Eh beh, è sempre un pezzo di grande pregio; giunta a fine carriera, con la "CX" alle porte, dettava ancora legge nella sua categoria, specie in questa motorizzazione generosa e performante, abbinata ad un allestimento principesco. Ricordo la prova su strada di Quattroruote, un esemplare verde metallizzato se non erro, che fece segnare una velocità massima prossima ai 190 km/h.
Complimenti a Gianluca, e ad Alberto per gli ottimi scatti dinamici.
Ci sono un sacco di aneddoti che raccontano il passaggio DS-CX :-) La DS in quegli anni era al suo massimo splendore, matura e performante. La CX nasceva un po' vittima di un periodo denso di tagli, sacrifici, abbandoni.
La prova di quattroruote riguardava, se non ricordo male, una 21 IE vert musciné, un particolare verde pastello in voga solo per l'anno 1970. Era il numero di agosto 1970 se non ricordo male, la 23 ancora non era arrivata.
Ah, può essere che ricordi male
Però avevo in testa un fascicolo ben successivo al 1970...vabbé, quando riesco do un'occhiata...
La CX nasceva un po' vittima di un periodo denso di tagli, sacrifici, abbandoni
Probabilmente, stando anche a quanto ho letto in precedenti commenti (Total III, in particolare), l'iniziale coesistenza dei due modelli, uno all'apice della sua evoluzione, l'altro nascente, fu gestita in modo da non mettere in ombra il primo, che infatti giunse al termine della carriera, nel 1975, con numeri di vendita ancora soddisfacenti (in Italia, ad esempio, non è raro trovarne immatricolate in quell'anno); la "CX" nacque quindi più "spoglia", e, mi pare, con cambio a 4 marce.
Quanto invece al periodo di tagli e sacrifici, a puro titolo di contestualizzazione ricordo che la Francia stava vivendo un'epoca di crescita economica, in decisa controtendenza rispetto ad un'Italia in crisi, e l'industria automobilistica fu proprio uno dei motori di tale dinamica virtuosa, che si sarebbe protratta almeno sino al 1976.
Per fortuna non è infrequente incontrare una Ds. Ma un esemplare così bello è ancor di più un grande piacere da vedere. Il grigio si sposa a meraviglia con le assurde, affascinanti, ancora modernissime linee di questo simbolo di una marca oramai perduta per sempre
@Markino: fu proprio così. Anzi, va dato atto alla Citroen di essere riuscita a produrre una macchina straordinaria in tempi molto difficili (lo sviluppo avvenne proprio durante il passaggio della proprietà a Peugeot, dunque c'era il concreto rischio che la nuova berlina fosse stoppata in favore di progetti che utilizzassero meccanica e pianali comuni, come avvenne da li in poi). Non fu un caso che la gamma CX venne completata, con l'arrivo delle Pallas e Prestige prima e della sportiva GTi poi - e con essa l'iniezione elettronica e la quinta marcia - solo dopo la fine della produzione della DS.
E non posso nemmeno biasimare quei clienti fidelizzati che, dopo aver permutato la propria DS Pallas con la prima CX, tornarono immediatamente al concessionario per farsi restituire la DS. Quei clienti, abituati a spazio, lusso, e confort a profusione, dovettero aspettare la Prestige con cambio C-Matic perché il passaggio non fosse traumatico.
Quanto invece al periodo di tagli e sacrifici, a puro titolo di contestualizzazione ricordo che la Francia stava vivendo un'epoca di crescita economica, in decisa controtendenza rispetto ad un'Italia in crisi, e l'industria automobilistica fu proprio uno dei motori di tale dinamica virtuosa, che si sarebbe protratta almeno sino al 1976.
Non per la Citroen, però, che viveva un periodo nero, finendo dalle pessime mani Fiat a quelle più tremende di Peugeot, che con gli anni ha pian piano annientato questo storico marchio
I piani Citroen prevedevano una vettura ben diversa da CX per sostituire le vetture di fascia alta (DS). CX era pensata per sostituire la fascia medio-alta (ID/D)...Ma qui la storia si fa lunga e intricata...
Davvero un magnifico esemplare e per di più originale al 100%, il che è piuttosto raro da vedersi. Complimenti Gianluca.
Credo che questa tinta rappresenti il massimo dell'espressione della Dea.
(foto "berto88fi" )