Spero vivamente che questo scempio perpetrato (anche negli interni e nella meccanica, temo) ai danni di una pregiata prebellica non sia opera più o meno recente, ma risalga, perlomeno, ad epoche in cui le "508" erano ancora facilmente reperibili e con una spesa minima. A giudicare però dall'anno di ritargatura, a partire dal quale potrebbe essere stato effettuata la "personalizzazione" - con presumibili influssi USA anni '50-'60, mischiate a suggestioni "Coppa d'Oro Mille Miglia", incarnate nei parafanghi motociclistici anteriori - si è forse intervenuti su un modello che aveva già tutti i crismi della storicità, ed era già oggetto di collezione presso un discreto numero di appassionati.
Mi auguro, prima o poi, di incrociare vettura e proprietario...magari riesco a fare opera di persuasione perché l'incolpevole "Balilla" sia riportata allo stato che merita...
Nel 1969 in effetti era appena poco più che trentennale. Vale a dire sarebbe come se oggi comprassi una Uno 45 del 1984 e la personalizzassi un po'. In pochi griderebbero allo scandalo (a parte qui dentro)... Non essendo appassionato di auto anteguerra addirittura la vedo come una simpatica interpretazione sportiva di una macchina che di certo sportiva non era. Ma capisco anche chi, come Markino, si scandalizza dell'operato.
Se, come probabile, la personalizzazione risalisse agli anni 70 dovrebbe restare come testimonianza di un'epoca.
Di balilla perfettamente restaurate ce ne sono pure troppe.
P.S: ammetto che il mio interesse per le auto anteguerra sia pari a quello per la poesia russa.
Non sono appassionato nemmeno io di auto anteguerra, ma concordo con Marco sulle modifiche di dubbio gusto.
Per quanto mi riguarda, auto così anziane non andrebbero modificate per nulla.
Vale a dire sarebbe come se oggi comprassi una Uno 45 del 1984 e la personalizzassi un po'. In pochi griderebbero allo scandalo
Dipende dalle modifiche, da proprietario della medesima auto potrei essere uno dei pochi a gridare!
Nel 2010 era azzurra. Appartiene ad un personaggio particolare (almeno al tempo era sua) della bassa, proprietario di un'autofficina. Ha anche un International Navistar similmente agghindato.
Non sono un grande appassionato di auto d'anteguerra (tranne forse le Alfa Romeo) e questo modello non è introvabile, però questa personalizzazione non mi piace.
Perlomeno, rispetto al 2010, si nota il tentativo di recuperare una tonalità più conforme a quanto disponibile all'epoca: l'azzurro Francia non era certo previsto per le "4 marce" di serie, mentre lo era l'amaranto (lucido, non opaco).
Quanto all'autocarro leggero International, si tratta di un pezzo interessante con notevolissima targa MI 12, di epoca compresa tra il 1948 e il 1949; l'ho incrociato un paio di anni fa, in un mega raduno di americane nei pressi di Voghera (PV).
Io la trovo estremamente gradevole, avrei parlato di scempio se l'avessero agghindata in stile "Fast and Furious", ma così trovo che abbia una certa eleganza e, perché no, un certo dinamismo!
(foto "Mc 127" )