Tinta elegante e gradevole.
Tra una decina d' anni le "33" che indosseranno questa livrea verranno considerate come con una delle colorazioni piu' caratteristiche del modello come il verde pino su alcune altre "alfa"
Anch'io ero un detrattore del Rosso Veneziano, ma negli ultimi anni lo sto rivalutando: certamente su 33 e Arna, più moderatamente su Giulietta e Alfetta e invece continua a non convincermi affatto su GTV e Alfa 6. Va detto anche che é una tinta che deve la sua resa alla lucentezza e quindi funziona quando lo stato di conservazione é ottimale, come su questo esemplare.
Da grande estimatore del modello, registro con piacere la persistenza di questo esemplare della serie 1985 (con "minigonne" sottoporta), ma lo stato di conservazione, a giudicare dalle chiazze sulla fiancata (a meno che non siano dovute a giochi di luce), e dai due incisivi punti di corrosione (così mi sembrano) alla base del lunotto, potrebbe essere meno buono di quanto la foto non faccia pensare a prima vista.
E' comunque lodevole che i dettagli esterni siano corretti, e che i gruppi ottici anteriori e - soprattutto - posteriori siano tuttora integri.
Ad una 33 simile a questa è legato il ricordo di una serata con risvolti poco piacevoli... Luglio 1986, sabato in discoteca per festeggiare la maturità di un'amica. Nel gruppetto vi era una sua compagna di classe e il suo fidanzato (o viceversa...) che guidava appunto una 33 di questo colore. Verso le due la brillante idea: andiamo a mangiare qualcosa sul lago d'Iseo. Da San Lorenzo di Rovetta, vicino a Clusone (BG), ci dirigiamo in 5 sulla 33 verso Lovere... un pazzo! Velocità da gran premio, ma soprattutto sorpassi da paura! Poco prima di arrivare a Lovere, c'è uno stop che immette sulla (ora ex) statale 42: dico "allo stop, svolta a sinistra". Lui nemmeno mi sente, crede che sia una normale curva e la affronta di gran carriera. Per fortuna non arrivava nessuno dalla statale...
(foto "dariomontrone" )