Azz.... pole position stra-meritata... nell' HD cerebrale ne annovero massimo un paio...chissà che vicissitudini l'hanno portata a raggiungere i nostri giorni...
gia' resto basito quando compare qualche dieselone non mercedes..................ma una 131 2000 diesel con addirittura ancora l'adesivo "diesel" sopra al tappo carburante e' unica............credo che ormai sia l'unica in giro ancora per l'italia di questa cilindrata a gasolio
A metà anni '80 mio padre aveva proprio una 131 D come questa, ma azzurro metallizzato. Ricordo bene che già con gli occhi di bambino la vedevo umile e povera soprattutto perché la confrontavo con la Supermirafiori 2500 del nostro vicino di casa: i cerchi sportivi, le modanature grosse sulle fiancate e accessori come i vetri elettrici me la facevano vedere come una top car in confronto alla nostra CL D...
Versione della 3a serie all'epoca poco diffusa: giustamente, la clientela si orientò in gran parte sulla "2500 D", meglio rifinita e più adeguatamente motorizzata. Oggi, probabilmente, per contare le superstiti in buono stato, basta una mano.
Questo esemplare, complessivamente ancora dignitoso, è identico a quello già ricordato qualche tempo fa, con cui, una sera d'estate del 1986, facemmo con quattro amici una tirata da Genova verso la campagna del Monferrato, dove tutti stavamo trascorrendo le vacanze. A condurla, un amico milanese già patentato, che, pur pestando a tavoletta, e scalando anche marcia, non riusciva a muovere la lancetta del tachimetro oltre i 100 km/h nei lunghi tratti in salita della "A26" in zona Turchino, con scoppio di fragorose risate nell'abitacolo
pur pestando a tavoletta, e scalando anche marcia, non riusciva a muovere la lancetta del tachimetro
Mi hai fatto venire in mente una scena dalle mie ultime vacanze di Natale: Sto guidando la mia Volkswagen Polo Bifuel del 2013, a bordo altri due amici e relativi bagagli, siamo nel tratto di autostrada vicino Belluno.
Ebbene, in salita non riscivo a fare più dei 120 all'ora, nemmeno scalando in quarta..
Ed anche lì le risate non si risparmiarono
pur pestando a tavoletta, e scalando anche marcia, non riusciva a muovere la lancetta del tachimetro oltre i 100 km/h nei lunghi tratti in salita
Avrete scatenato tutti i suoi 60 cv... Eppure allora lo standard era quello, se si guarda anche gli altri modelli di pari cilindrata, dalla Ford alla Mercedes. Di lì a pochi anni le cose cominciano a cambiare...
Come mai le versioni diesel CL adottavano i cerchi della 131 Mirafiori special (prima serie)? Erano più robusti? O ne avevano prodotti in grosse quantità che avanzavano nei magazzini Fiat?
Se potessi permettermelo, questa é una tipica macchina per la quale farei carte false pur di portarmela a casa. Complimentoni a Marco per l'avvistamento epico e tanto di cappello al proprietario, che sia ancora il primo o un appassionato.
Da possessore di una 2500 d Maratea posso affermare che la A26 a salire,che allora percorrevo quasi quotidianamente lavorando a Genova ,per ritornare a casa in Valle Stura,riuscivo a farla a 120km/h dopo un pò di rincorsa da Voltri,ma come avete già detto la 2500 era più performante...una cosa ricordo bene , il campionario di rumori e vibrazioni che si potevano apprezzare all interno della Maratea,adesso che faccio la stessa strada con una Marea jtd week end con oltre 300mila km è tutta un altra cosa...però se tornassero i tempi della 131...
Sul discorso cerchi, da notare che anche la Super D 2500 seconda serie (non si fregiava ufficialmente della dicitura “Supermirafiori”) montava gli stessi cerchi, decisamente meno grintosi di quelli a quadrifoglio.
Tutto sommato la CL non era così spartana, anzi. Internamente era quasi identica alla Supermirafiori, eccetto per i sedili di forma più semplice (ma non scomodi) e rivestiti in un vellutino quadrettato meno appariscente. Era all’esterno che appariva molto più dimessa, essenzialmente a causa dei paraurti in metallo con cantonali in plastica: piuttosto anacronistici, appesantivano la linea già di per sè non moderna della 131.