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Lancia Flavia

lanciaflaviasuper8020180621.jpg
Anno 1962 (super80).

Data: 21/06/2018
Commenti: 11
Visualizzazioni: 1451
Commenti
#1 | time101cv il 21/06/2018 08:26:08
www.targhenere.net/gallery2/wp-content/uploads/2018/06/img-20180430-wa0038.jpg
(foto "super80" )
#2 | FeDeesse il 21/06/2018 09:02:48
in condizioni superlative, sicuramente in mano ad appassionato lancista
#3 | bob91180 il 21/06/2018 09:52:50
Prima serie 6 posti con motore 1.5 super conservata ... persino l'imbottitura della plancia e' ancora in ordine ... tutta la vita in garage ... merita uno specchietto giusto ...
#4 | Neeskens78 il 21/06/2018 09:52:54
Bellissima claps
#5 | S4 il 21/06/2018 12:43:28
Notare l'antenna estraibile montata sotto il lunotto nella posizione prevista dalla Casa. Del resto nulla è costruito in economia, persino la scritta identificativa in zamak ha un peso fuori ordinanza.
#6 | Luzzo il 21/06/2018 13:27:59
Classe e fascino d'altri tempi!
#7 | freccetricolori il 21/06/2018 16:14:28
A proposito di scritte di stemmi e scritte di identificazione... se pensiamo come le auto di oggi hanno questi particolari spesso già sbiaditi/logori dopo pochi anni di utilizzo...
#8 | polar il 21/06/2018 16:41:34
Anch'io vengo catturato dalle scritte sulle Lancia di quest'epoca, forse oggi appaiono leziose, ma io le trovo irresistibili
#9 | S4 il 21/06/2018 21:52:06
spesso già sbiaditi/logori dopo pochi anni di utilizzo...

Soprattutto quelli colorati, come FIAT, Alfa Romeo, Lancia, Ford e pochi altri, i fregi realizzati solo in plastica cromata resistono abbastanza bene. Gli stemmi Lancia fino al 1986 erano realizzati su supporto metallico con l'applicazione a caldo del nobile marchio protetto da vetrofilm, mai visto uno scolorito; nientemeno fino al 1982 gli stemmi erano delle piccole opere d'arte eseguite con smalti a fuoco a base vetrosa.
Quando mi capita di osservare il nuovo stemma sulle Ypsilon - che ricorda una bocca sdentata - di solito già opacizzato dopo un paio d'anni, vengo assalito da un senso di strisciante malinconia.
#10 | Uno Turbo D il 21/06/2018 22:27:09
Ricordo le scritte identificative della Tipo prima serie (1988-1992), non se ne trovava una che le avesse sane e brillanti, tutte sbiadite e "farinose".
#11 | Markino il 22/06/2018 01:29:51
Esemplare da sogno di un modello che metterei in garage senza esitazioni; la tinta, piuttosto frequente, le si addice in modo particolare, ben abbinata alla selleria grigio chiaro rifinita nel famoso panno Lancia.
Tanta tecnologia - trazione anteriore, motore boxer, 4 freni a disco - e un marchio tanto blasonato si trovarono purtroppo associati ai materiali sperimentali scelti per l'imbottitura di plancia e sedili, la famigerata "gommapiuma" - se ne è parlato più volte - che si disfaceva con l'esposizione al sole, fenomeno che ha contribuito alla demolizione di molte unità. Oggi, è veramente arduo trovare una "Flavia" capostipite con la plancia intonsa e non "gonfiata" (cassa della strumentazione) o "collassata" (tutta la parte residua); il ripristino comporta una spesa superiore ai mille euro, con tempi oltretutto piuttosto lunghi.
Quanto alla scritta identificativa, la sua estensione e il suo peso (appurato di persona) sono emblematici di un modo di concepire la produzione automobilistica tipico della Lancia, dove si operava "fuori dal tempo", ancora nell'era di Antonio Fessia.
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