Immagine

Lancia Augusta Lusso

lanciaaugusta131mirafiori20190510.jpg
Anno n.c. (131 Mirafiori)

Data: 26/03/2020
Commenti: 9
Visualizzazioni: 1444
Commenti
#1 | time101cv il 10/05/2019 07:49:39
www.targhenere.net/gallery2/wp-content/uploads/2019/04/fiancata.jpg
(foto "131 Mirafiori" )
#2 | time101cv il 10/05/2019 07:50:16
La targa è del 1930, antecedente la presentazione della Lancia Augusta.
#3 | Markino il 10/05/2019 09:12:00
Si tratta probabilmente di uno dei non infrequenti casi di riassegnazione della targa di un veicolo già ritirato dalla circolazione, pratica adottata sino alla 2a metà degli anni '40 nell'ottica - presumo - di risparmiare il ferro con cui era realizzato tale contrassegno.
Ringrazio ancora Gabriele per avermi anticipato questo splendido esemplare, che incarna l'enorme prestigio del marchio Lancia, calato nella sua prima vettura di piccola taglia, ma ugualmente pregna di contenuti tecnici e stilistici di eccellenza.
L'esigenza di ampliare l'offerta verso il basso, dopo il lancio dei modelli di fascia alta "Astura" e "Artena", e non a caso nel momento in cui gli effetti della crisi economica internazionale arrivavano a colpire pesantemente anche l'Italia (1931-'33), origina dal combinato disposto della politica valutaria del regime fascista, orientata dal 1926 ad una lira forte, a danno delle industrie esportatrici, e, appunto, della recessione mondiale innescata dall'ininterrotto crollo dei valori di borsa negli Stati Uniti, che depresse la capacità di spesa e condusse le economie capitalistiche ad erigere barriere protezionistiche per difendere le produzioni nazionali. L'Italia, con il suo debole mercato interno e il modesto potere d'acquisto medio, poteva offrire riparo ai costruttori di automobili prevalentemente in un fascia di cilindrata medio-bassa (che, peraltro, equivaleva già a un gran lusso), sicché quasi tutti i nuovi modelli del decennio '30 di una certa diffusione vedranno la concentrazione di formule o soluzioni innovative in dimensioni e cubature ridotte (la FIAT "6C 1500" e la Lancia "Aprilia" sono probabilmente gli esempi migliori di questo fenomeno), più facilmente assimilabili dal mercato che costituiva oramai lo sfogo naturale dopo l'affievolirsi dell'export. La grande fortuna dell' "Augusta", che ha favorito la sopravvivenza di un numero di esemplari sorprendente per un modello passato attraverso la catastrofe del conflitto, è stata il modesto impiego come veicolo da lavoro - riconvertito a camioncino - nel periodo della Ricostruzione, probabilmente a causa della relativa complessità della sua meccanica, alla quale risultava preferibile la semplicità delle vetture FIAT, quelle sì utilizzate in gran quantità per tale scopo.
#4 | Transaxle73 il 10/05/2019 09:38:32
Che peccato vedere come è stata ridotta oggi la Lancia.
#5 | bob91180 il 10/05/2019 11:27:38
Blu e nera ... magari era una auto di piazza in origine ...
#6 | 131 Mirafiori il 11/05/2019 16:18:30
Sono io che ringrazio te, Markino, per la tua consulenza - senza il tuo suggerimento, nella mia profonda ignoranza in tema di auto prebelliche, non avrei nemmeno saputo con che nome inviare gli scatti Grin
Dalle tue righe c'è sempre e solo da imparare!
#7 | aureliab20 il 25/03/2020 21:51:16
Si tratta dui una versione lusso; facente parte di una grossa e rara collezione di auto d'epoca e venduta 2 mesi fa.
#8 | Markino il 26/03/2020 13:34:09
Rimasta in Italia mi auguro...
#9 | aureliab20 il 27/03/2020 12:16:46
Per fortuna si ed è stata acquistata da un collezionista siciliano; la vettura è stata esposta in vendita in uno stand all'ultima Mostra di Autoclassica a Milano.
Fra parentesi lo stesso collezionista ha alienato anche una Fiat 501 corsa originale che però è andata in una collezione di un marajà in India.
Scrivi commento
Per scrivere un commento devi essere registrato