Ohh...che spettacolo! Poi targa Milano originale del primo anno di produzione…. A mio parere sarebbe perfetta con i suoi cerchi in lega opzionali. Versione manuale, perché l'automatica presentava una grossa targhetta specifica sul lato sinistro del baule. Identica per colore a quella che mi volevo far comprare (usata, nel 1991) dai miei appena conseguita la patente. Quella era però automatica e con cerchi in lega, la ricordo ancora! Purtroppo l'acquisto non si concluse e i miei optarono per una più "tranquilla" Alfa 6 2.0 seconda serie del 1984, visto che ero proprio fissato con lei. Il primo amore non si scorda mai.
Una delle ultime vere ammiraglie italiane.
Quando vedo i nostri ministri utilizzare auto straniere mi viene un misto di rabbia e di tristezza (pensando alla triade degli anni '60: Alfa Romeo 2600, Fiat 2300 e Lancia Flaminia).
Pur non essendo un alfista, mi è sempre piaciuta molto.
Esemplare superbo rifinito nel classico blu olandese, forse utilizzato ai tempi come vettura aziendale di alta rappresentanza, tanto più alla luce della - notevole - targa meneghina.
La nobile motorizzazione "Busso", e l'appartenenza al solido ceppo delle Alfa Romeo "dure e pure", la rendono oggi attraente e desiderabile all'elite degli appassionati, nonostante non si possa negare sia stata una vettura piuttosto controversa, specie sotto il profilo della sostenibilità commerciale.
Tra le tante critiche che le fecero all'epoca del lancio una riguardava la dimensione eccessiva dei gruppi ottici posteriori. In effetti, riguardandoli bene, non avevano tutti i torti
Visione meravigliosa, gli esemplari della prima serie in queste condizioni si conteranno sulle dita di una mano… In quanto al bagagliaio, massiccio lo è di sicuro, ma la prospettiva dello scatto ne aumenta lo sbalzo
Capacità bagagliaio 500 litri.
Riguardo allo sbalzo posteriore, si pensi che il passo è di soli 9 cm più lungo di quello dell'Alfetta ma la lunghezza totale è superiore per quasi 50 cm.
Ritengo sia la stessa incrociata ieri al classico raduno domenicale milanese, con targa MI 4....F, nelle mani di un giovane appassionato di berline, soprattutto made in Arese.
Condizioni strepitose; propulsore V6 dall'entusiasmante sound vellutato.