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Mercedes 190 SL R121

mercedes190slpolar20191103.jpg
Anno n.c., targhe ZA in formato europeo (polar).

Data: 03/11/2019
Commenti: 2
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#1 | time101cv il 03/11/2019 09:41:51
www.targhenere.net/gallery2/wp-content/uploads/2019/11/img20191029wa0001.jpg
(foto "polar" )
#2 | Markino il 03/11/2019 13:54:20
Modello propugnato da Max Hoffman, importatore Mercedes per gli Stati Uniti dal grande fiuto commerciale (come noto, si deve a lui l'idea della "Giulietta Spider", della quale prenotò "al buio" i primi 500 esemplari), quale derivato, accessibile a fasce ben più ampie, della "300 SL" - anch'essa voluta da Hoffman - inevitabilmente appannaggio di pochi veri facoltosi.
Tipico prodotto da esportazione (la gran parte fu venduta all'estero, con una netta e prevedibile preponderanza degli Stati Uniti) di una Germania che, dopo il disastroso esito del conflitto da essa scatenato, riassumeva rapidamente la sua leadership industriale, fu costruita tra il 1955 e il 1962 in quasi 26mila unità, diverse migliaia delle quali tuttora esistenti: chi ha solcato i padiglioni dell'ultima fiera di Padova avrà notato, fenomeno non certo nuovo, quante luccicanti "190 SL" fossero esposte in vendita (a occhio, almeno una ventina), pronte per ricevere una targa di immatricolazione della quale erano in gran parte sprovviste. Rispetto agli anni scorsi, oggi sono più in auge le successive "Pagoda", più moderne e fruibili, e pur sempre vintage, ma resto comunque sorpreso ogni volta nel constatare tutta questa offerta di unità apparentemente fresche di restauro (intervento che deve già costare una fucilata), per una vettura tutt'altro che rara e rimasta sostanzialmente identica per l'intero l'arco di produzione, a prezzi che restano comunque elevati.
Nel solco della norma, quindi ottimo, e importato (da noi ne arrivarono poche da nuove, e alcune furono riacquistate da tedeschi e affini in anni più recenti, per il buon stato di conservazione garantito dal nostro clima), l'esemplare in foto.
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