Viste oggi, sarà per la rarità, le forme particolari o il potere evocativo della quotidianità operosa di allora, le giardinette di taglia media e medio-alta FIAT sono una gioia per gli occhi.
Esemplare spettacolare per me sinora inedito, ancora con la sua magnifica targa nativa; la costruzione era curata dalla OSI di Torino.
Rarissime da incontrare, quindi avvistamento molto gradito; ricordo un esemplare blu in vendita un paio di anni fa a Torino ad una cifra ragionevole, finito probabilmente oltre confine.
Eh eh ... avevo il modellino 1/43 della politoys in resina azzurrina ...
Comunque piuttosto rare anche all'epoca ... la moda delle sw era di là da venire ...
avevo il modellino 1/43 della politoys in resina azzurrina
L'aveva anche mio cugino, classe 1960, con i cui "obsoleti" (visti con gli occhi odierni) ho giocato spesso da bambino, facendo bene attenzione a non rovinarli (li conserva tuttora, una quarantina). Era rifinito in una tonalità molto chiara (grigio o beige), e mi pare fosse parecchio leggero e con il portellone apribile; nella collezione c'era anche la Berlina, realizzata nello stesso materiale.
Avvistamento spettacolare! La targa, poi, è un capolavoro.
Prima di acquistare la 1500 Berlina '64, che tuttora ho, cercai a lungo, ma senza successo, una familiare.
Affascinanti quanto le auto d'epoca sono i coevi modellini.
A proposito della 1300/1500 berlina, sono rimasto basito la prima volta che ho visto la riproduzione della Pocher, tanto bene era fatta: parlo sia in termini assoluti che relativi all'epoca in cui il modellino fu prodotto.
Non ho trovato tracce di un modellino che riproducesse la versione familiare, non fu prodotto immagino.
Mai sentito in vita mia definire "triste" quel modello, che esprime invece intrinsecamente, con la sua linea americaneggiante, blandamente aggressiva, l'orgoglio di status della borghesia degli anni '60 e il benessere raggiunto con il boom in pieno corso quando avvenne il lancio.
Credo che saremmo in molti, su questa piattaforma, ad accettarne in regalo un esemplare al tuo posto...
Come vedi c'è sempre una prima volta.
Personalmente non la trovo americaneggiante in nulla,così come non la trovo minimamente agressiva,anzi,la trovo una tipica berlina all'italiana ,piuttosto ,forse anche troppo classicheggiante.
Una sorta di NSU prinz di maggiori dimensioni.
Al contrario questa versione familiare la trovo sfizziosa e piacenole alla vista,così come versatile all'uso.
Mah, sarebbe la copia - migliorata con gusto italiano, e con gli adattamenti dovuti al diverso posizionamento del propulsore - della Chevrolet "Corvair"...
Volendo un pò venire in contro al tuo raggionamento si potrebbe dire che le cunette intorno ai fanali possano ricordare uno stilema americano,ma sono appena accennate,mi sembra un pò una forzatura,così come pensare alla Corvair come perfetta sintesi dello stile americano.
ma sono appena accennate,mi sembra un pò una forzatura,così come pensare alla Corvair come perfetta sintesi dello stile americano.
Nessuna forzatura, anzi l'ispirazione alla Corvair è confermata da Giocosa nella sua autobiografia :
"Lo stile è di Mario Boano. I primi modelli in gesso si ispiravano alle forme della 1800 distinguendosi l’uno dall’altro principalmente nella parte frontale e per la sistemazione dei proiettori semplici o doppi. Quattro ne furono fatti senza arrivare a una conclusione finale. La linea della 1800 era venuta a noia, quella nitida rigidezza spigolosa doveva essere abbandonata.
Fu la visita al Salone di Parigi dove vedemmo esposta la Corvair della General Motors, la nuovissima vettura americana che sull’esempio della Volkswagen e della 600 aveva il motore posteriore, a suggerire la caratteristica forma della 1300. Tutti giudicammo la linea filante della Corvair molto gradevole oltre che razionale dal punto di vista della fabbricazione. Mario Boano seppe con grande maestria adattarla alle dimensioni della 1300, cosa non facile per le proporzioni molto diverse." (Dante Giacosa: "I miei 40 anni di Progettazione alla FIAT", versione disponibile online gratuitamente edita dal Centro Storico FIAT)
Attenzione,io non metto in dubbio che sia stata ispirata dalle Corvair,doltronde spesso e volentieri c'è una copiatura tra designer,anche tra oggetti diversi come concezzione ed uso.
Ad esempio le auto americane hanno spessissimo preso spunto dall'aviazione ,trasportando quegli stilemi sulle vetture,e questo si che ha fatto scuola.
Si copia in F1 ed ovunque si possa.
La cosa è diversa,secondo me,l'aver preso spunto dalla Corvair non fa della 1300/1500 un auto americaneggiante,perchè la Corvair non è un perfetto esempio di stile americano.
Perchè la fiat è comunque ulteriormente edulcorata rispetto alla corvair,per questo lo trovo una forzatura.
Spero di essermi spiegato al meglio.
Esemplare spettacolare per me sinora inedito, ancora con la sua magnifica targa nativa; la costruzione era curata dalla OSI di Torino.