Pezzo di notevole valore intrinseco e valorizzato dall'ottimo accostamento esterno/interno, e dalle prime targhe "native" in ogni accezione.
Considerati i numeri di produzione assai scarni, circa 14.300 unità, determinati soprattutto dal prezzo di listino molto elevato per la fascia merceologica, il parco superstite è piuttosto corposo, con preminenza, direi, di unità in buono stato, mentre quelle tuttora da ricondizionare saranno probabilmente in gran parte condannate a restare tali, per l'onerosità del restauro di una vettura tanto complessa in rapporto al valore commerciale relativamente modesto.
Gia, purtroppo un restauro e manuntenzione di queste auto è molto oneroso, ho assistito ad un rifacimento del solo boxer e si parla di 7/8mila euro solo per quello.. Nel caso poi delle versioni iniezione gli introvabili iniettori Bosch (che se stanno fermi troppo si ossidano in modo irreparabile anche con gli ultrasuoni) costano non meno di 300 euro cadauno. Poi ovviamente c'è tutto il resto che riguarda eventualmente scocca, impianto freni superduplex, idroguida zf e tanto altro.
Lo sapevo anch'io per Emilia e Piemonte, ma, da super goloso quale sono, penso subito ai bastoncini ricoperti di cioccolato, dei quali sono capace di farmi fuori compulsivamente una confezione in tre minuti
Sto contribuendo all'off-topic, me ne rendo conto... ma giunti a questo punto non potevo esimermi dall'informarvi che anche Padova si aggiunge alla lista di località dove "togo" ha il medesimo significato